innovazione |
Hotel Rewind fa tappa al Fuorisalone di Milano. Opportunità per il mondo della progettazione e per le aziende del settore

L’hotel del futuro? Visioni per strutture pensate sull’orbita e progetti pronti per il cantiere

di Andrea Nonni | pubblicato: 12/04/2018
“Uno spazio confortevole è un luogo dove è facile muoversi, un ambiente accogliente in grado di rispondere alle esigenze umane”
Valentina Sumini
L’hotel del futuro? Visioni per strutture pensate sull’orbita e progetti pronti per il cantiere
“Uno spazio confortevole è un luogo dove è facile muoversi, un ambiente accogliente in grado di rispondere alle esigenze umane”
Valentina Sumini

Basteranno pochi minuti di viaggio su un vettore spaziale per raggiungere il primo hotel di lusso nello spazio. Otto stanze, per un massimo di 12 turisti, un bar, un ristorante e anche una palestra: l’intera struttura sarà inserita come parte integrante di un “pacchetto vacanza”, comprendente anche il viaggio A/R, per un costo di 2 milioni di dollari. Fantascienza? No, stiamo parlando di MARINA (Managed, Reconfigurable, In-space Nodal Assembly) il progetto studiato dalla ricercatrice italiana Valentina Sumini, suggestione per il talk di Hotel Rewind in programma nella settimana del fuorisalone a Milano, nell’ambito dell'evento “L’hotel del futuro”.

Classe 1985, genovese di nascita ma cresciuta ad Alessandria, architetto di formazione, e un esame di stato in ingegneria. Sumini, insieme al team del Massachusetts Institute of Technology (MIT), ha progettato questo albergo partecipando al concorso lanciato dalla NASA nel 2017 per dare una seconda vita ai moduli della Stazione Spaziale Internazionale, il cui smantellamento è previsto entro il 2028. Il primo turista? Secondo la giovane italiana potrebbe partire già nel 2025.

Sumini non è però solo l’autrice dell'hotel orbitante, ma ha studiato anche un nuovo sistema urbano su Marte, idea che ha vinto il bando internazionale Mars City Design, promosso tra gli altri anche dalla NASA e dall’ESA. La proposta, dal titolo “Redwood Forest”, prevede la costruzione di diversi edifici a forma di cupole, collegati tra loro attraverso dei passaggi sotterranei, e in grado di ospitare 50 persone (fino ad un massimo di 10mila individui) all’interno dei quali verrà inserita della vegetazione, annaffiata direttamente con l’acqua presente su Marte. 

Per Valentina Sumini “uno spazio confortevole è un luogo dove è facile muoversi, un ambiente accogliente in grado di rispondere alle esigenze umane. Nell’hotel orbitante abbiamo previsto l’uso di materiali intelligenti, che interagiscono con le persone e, con una semplice pressione per esempio, emettono colori, proiettano immagini, cambiano di forma e dimensioni”.

Idee e spunti di approfondimento che saranno calati nel reale attraverso l’esperienza dell'Atelier Alfonso Femia, che nel contesto del fuori salone - nell’ambito del format speciale di space&interiors “The future of living and The planet of the future” curato da Stefano Boeri - presenterà il progetto dell’hotel a 3 stelle inserito all’interno di EuropaCity, il nuovo eco-quartiere parigino che nascerà entro il 2024 grazie a un investimento privato di 3,1 miliardi di euro e il cui masterplan è firmato dallo studio danese BIG. 

Un maxi progetto che si estenderà su circa 21mila mq di superficie, e che comprenderà un hotel di 450 camere, spazi di coworking, un bar-ristorante, spazi espositivi per seminari, mostre e conferenze, una spa e un’area sportiva. Il nuovo complesso sarà un’architettura strettamente connessa al territorio, “con una forte identità nella quale le persone possano riconoscersi, in sintonia con il nuovo contesto e in grado creare una relazione tra la quotidianità e gli spazi, la contemporaneità e i modi di vivere - come ha dichiarato l'architetto Alfonso Femia – abbiamo dato vita ad un progetto che dialoga con l’ambiente del Grand Paris, e con le nuove realtà limitrofe, costituendo uno scenario dove l’hotel diventa catalizzatore di nuove dinamiche urbane”. 

Il piano risponde alla strategia espressa nel masterplan dello studio danese, dando identità e forza vitale al sistema delle cosiddette “rolling hills”: le architetture, come parte degli altri edifici, sono infatti caratterizzate da coperture ondulate, che si ispirano alle linee delle colline”.
 
Tra gli altri ospiti dell’evento anche Giovanna Manzi, ceo di Best Western Italia, Giorgio Palmucci, presidente di Confindustria Alberghi e vicepresidente di Federturismo e Alessandro D’Andrea, presidente nazionale Associazione Direttori Albergo. Con loro anche Vincent Spaccapeli, direttore marketing di Hotel Volver che in questo contesto presenterà anche la nuova piattaforma Comfhotel.

Appuntamento per il 19 aprile (The Mall in Piazza Lina Bo Bardi 1 dalle 16.30) con un focus sugli hotel del futuro. Visioni possibili e progetti sostenibili. Creatività e mercato. Opportunità per il mondo della progettazione e per le aziende del settore. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Tag: città
Condividi


Torna indietro
© 2017 PPAN srl via Nomentana 63, 00161 Roma - P.iva 12833371003
Thebrief Autorizzazione del Tribunale di Roma n. 49 del 23/03/2015 - Editore: PPAN srl - Direttore responsabile: Andrea Nonni - privacy