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Il cantiere nel maxi-piano di riqualificazione di Battersea Power Station

Gehry Partners sceglie Permasteelisa per la pelle del nuovo progetto di Londra

di Milena Rettondini | pubblicato: 01/08/2018
Per la progettazione e produzione delle facciate serviranno circa 18 mesi, con un coinvolgimento di 70 professionisti dell’ufficio tecnico in Italia
Gehry Partners sceglie Permasteelisa per la pelle del nuovo progetto di Londra
Per la progettazione e produzione delle facciate serviranno circa 18 mesi, con un coinvolgimento di 70 professionisti dell’ufficio tecnico in Italia

Ci sarà un tocco di made in Italy nel progetto londinese per la riconversione della centrale Battersea Power Station sulla riva sud del Tamigi, costruita nel 1933 e chiusa cinquant’anni dopo. Sarà infatti il gruppo Permasteelisa a progettare, produrre e installare 27mila mq di facciate che daranno forma a Battersea Phase 3A, l’opera disegnata dallo studio Gehry Partners. Valore della commessa? Oltre 70 milioni di euro.

Il progetto dell’architetto statunitense si inserisce all’interno di un ampio masterplan per la riqualificazione dell’area, nel quale è coinvolto, tra gli altri anche lo studio Foster+Partners, autore del nuovo negozio Apple a Milano inaugurato il 26 luglio 2018. Un piano per un nuovo smart district di sette ettari, che ospiterà circa 4.000 residenze, oltre 250 negozi, uffici e strutture per il tempo libero, bar, alberghi e ristoranti. "L’opera di Gehry - dicono dal gruppo di Vittorio Veneto - si ispira allo stile londinese regency, segue rigorosi principi di sostenibilità ambientale, economica e sociale, e prevede la costruzione di cinque edifici residenziali ad elevato standard qualitativo nel centro del distretto di Nine Elms".

Le facciate delle strutture si caratterizzano per una linea dinamica che che si rifà al tema delle vele, cifra stilistica di molte opere di Gehry, tra cui la Walt Disney Concert Hall, anch’essa realizzata da Permasteelisa. “Le superfici esterne – spiegano dal gruppo – sono state progettate per massimizzare la luminosità degli edifici, grazie alla particolare forma movimentata generata dai volumi sporgenti e rientranti dei giardini di inverno e delle terrazze. La scelta di utilizzare pannelli di lamiera bianca in alluminio permette di irrorare gli spazi comuni compresi tra le strutture con una luce calda e avvolgente, grazie ai raggi solari che si riflettono sul materiale”.

Per la progettazione e produzione delle facciate serviranno circa 18 mesi, con un coinvolgimento di 70 professionisti dell’ufficio tecnico in Italia. L’inizio dei lavori è previsto per il secondo trimestre del 2019, e l’installazione delle cellule durerà circa un anno e mezzo. “Siamo orgogliosi di continuare la nostra lunga collaborazione con Frank Gehry - ha commentato l’Ad del gruppo Permasteelisa, Riccardo Mollo – applicando tecnologie innovative che permettono di raggiungere i più elevati parametri di sostenibilità ambientale”. Il progetto punta infatti ad ottenere la certificazione ambientale BREEAM Excellent, e per questo "i pannelli visivi delle cellule - raccontano dall’azienda - sono stati equipaggiati con vetri extra-chiari con coating basso emissivi ad alte prestazioni termiche e solari, per garantire il risparmio energetico massimizzando l’apporto luminoso esterno".

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Tag: città; spazi pubblici
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