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Il negozio di piazza Liberty pensato anche per ospitare i corsi di Today at Apple

Apple Piazza Liberty: acqua, pietra e alberi nel progetto di Norman Foster

di Elena Pasquini | pubblicato: 25/07/2018
Lavorare in una delle piazze storiche d'Italia è al tempo stesso una grande responsabilità e una sfida meravigliosa
Jony Ive
Apple Piazza Liberty: acqua, pietra e alberi nel progetto di Norman Foster
Lavorare in una delle piazze storiche d'Italia è al tempo stesso una grande responsabilità e una sfida meravigliosa
Jony Ive

Negozi Apple come luoghi di ritrovo. Il nuovo flagship store di Milano apre i battenti giovedì 26 luglio alle 17 ed è un esempio di come l’architettura possa esaltare il concetto della piazza italiana mentre richiama il “passato” del cubo trasparente sulla 5th Avenue di New York tanto caro agli Apple addicted.

Piazza Liberty, a due passi dall’area pedonale di Corso Vittorio Emanuele, rinasce a nuova vita attraverso il progetto dello studio Foster + Partners per dar forma alla innovativa concezione del design retail dell’azienda di Cupertino. Un cambiamento a partire dal nome, che elimina la parola “store” per echeggiare il luogo che ospiterà lo spazio retail: sarà quindi Apple Piazza Liberty e unirà alle funzioni commerciali la possibilità di «imparare, creare ed entrare in contatto con le persone che vivono attorno, ha sottolineato Angela Ahrendts, senior vice president di Apple Retail.

Protagonista dello spazio che un tempo apparteneva allo storico cinema Apollo è il parallelepipedo di vetro con il simbolo della mela che svetta sulla piazza, pur lasciando intravedere i palazzi che la contornano. Intorno ci sono due grandi fontane: la prima bagna la superficie della struttura con getti in verticale alti otto metri; la seconda è ai piedi del monolite trasparente e lascia cadere l’acqua con un effetto a pioggia.
«Abbiamo combinato due elementi fondamentali della piazza italiana: l'acqua e la pietra, aggiungendo un portale di vetro che crea un'esperienza multisensoriale per i visitatori che entrano nel negozio attraverso una fontana a cascata che sembra avvolgerli», ha dichiarato Jony Ive, chief design officer di Apple.

A unire lo spazio interno ed esterno è una grande scalinata a sbalzo in pietra e metallo di 22 metri, che scende in profondità di 3 metri fino all’ingresso dello store, completamente interrato. Tanto per il rivestimento della piazza che per l’interno del negozio sono state utilizzate lastre di beola grigia chiara, pietra molto diffusa nel territorio meneghino. Ma, a sottolineare il senso di continuità c’è anche il terzo elemento: gli alberi. Ci sono quattordici Gleditsia a foglie dorate a circondare la piazza mentre otto ficus sono posizionati all’interno contornati da elementi di seduta che danno su un enorme schermo: una piazza nella piazza, insomma.

L’operatività – Nel negozio milanese lavorerà un team di 230 dipendenti altamente qualificati, molti dei quali provenienti da Apple store di tutto il mondo. La piazza sarà aperta 24 ore su 24 e ospiterà eventi speciali tutto l’anno. Si chiameranno Today at Apple e saranno sessioni gratuite di un'ora dedicate alla fotografia, al filmmaking, alla creazione di musica o all’approfondimento in materia di design: le iscrizioni sono già aperte e gli interessati possono completare il form sul sitto italiano dell’azienda. Il primo si intitola L I M in concerto, a partire dalle 20 del 26 luglio; il giorno dopo ci saranno i Matti ritratti con Olimpia Zagnoli alle 18,30 e i Mecna in concerto subito dopo.

Tra gli eventi da segnare in agenda, un posto d’onore è riservato alla Milan Series, una speciale programmazione che abbraccerà il mese di settembre per dare voce a 21 artisti locali e alla loro visione del futuro creativo di Milano. Tra gli altri saranno presenti Karol Sudolski, digital designer, Martina Pastori, regista e filmmaker, Valerio Sommella, product designer, Gio Pastori, illustratore

In attesa – Ancora nessuna novità, invece, sui tempi d’apertura dello store in via del Corso, a Roma. Come per Milano, il progetto di riqualificazione di palazzo Marignoli è firmato dallo studio d’architettura di Norman Foster.

Dopo aver firmato il restyling del quartier generale di Cupertino - l'Apple Park -, la collaborazione dello studio con l’azienda della Mela si è estesa ai nuovi store di Michigan Avenue (Chicago) e Regent Street (Londra). Da ultimo ha poi firmato il flagship store a Macau, aperto appena un mese fa, il secondo nella regione speciale cinese. Lo store vuole essere un’oasi di calma nella Las Vegas dell’Asia, ed è caratterizzato dalla presenza importante dei bambù, sia nella piazza sia negli interni, e dall’utilizzo del vetro e della pietra grigia per enfatizzare il contrasto con il resto della città.

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Tag: città; spazi pubblici
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