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A due anni dal protocollo sull’infrastruttura ferroviaria, si ri-sottoscrive l’impegno congiunto

Fs e Campidoglio insieme per il futuro di Roma: anello verde e 140 miliardi di investimenti pianificati

di Chiara Castellani | pubblicato: 28/07/2020
«Questa delibera esprime una serie di spunti che guardano a una città futura e come questi possano diventare la struttura per un grande sistema di ridistribuzione verso l’esterno»
Luca Montuori
Fs e Campidoglio insieme per il futuro di Roma: anello verde e 140 miliardi di investimenti pianificati
«Questa delibera esprime una serie di spunti che guardano a una città futura e come questi possano diventare la struttura per un grande sistema di ridistribuzione verso l’esterno»
Luca Montuori

I lunghi mesi di lockdown hanno lasciato nelle città e nei suoi abitanti conseguenze pesanti anche in termini di vivibilità dei centri abitati e la necessità di creare nuovi spazi per la socialità è un tema incluso anche nella delibera “Roma metropoli futura, l’Anello Verde come sistema strategico della città”, grande intervento di riqualificazione urbana nelle aree periferiche e negli snodi centrali della capitale, presentato a Roma dal Campidoglio e del Gruppo FS. Sono cinque le parole chiave utilizzate dalla sindaca di Roma Virginia Raggi per presentarla: «ambiente, accessibilità, rigenerazione urbana, sostenibilità, ascolto e partecipazione, visione condivisa», per una riqualificazione che interesserà gli spazi che vanno dalla Riserva Naturale della Valle dell’Aniene al parco dell’Appia Antica, passando dai parchi Casilino, Tiburtino, Centocelle, Serenissima. 

Insieme alla sindaca, l’amministratore delegato e direttore generale di Ferrovie dello Stato Italiane Gianfranco Battisti, gli assessori Luca Montuori (Urbanistica) e Pietro Calabrese (Città in movimento) l’amministratore delegato di FS – Sistemi Urbani Umberto Lebruto. 

Un punto a due anni dal 24 luglio 2018, quando il comune di Roma firmò il protocollo di chiusura dell’anello ferroviario. 
In questo tempo, l’amministrazione ha proseguito la strada intrapresa, partendo dall’importanza dello snodo ferroviario e dal progetto che come dice la sindaca è «sistema strategico della città, riguarda la mobilità sostenibile e richiede un cambio totale di paradigma, per far si che Roma passi dall’essere una città da vivere in automobile, ad una città che crede nella mobilità pubblica. Soprattutto – prosegue – l’anello verde vuole ricongiungere cicatrici di mobilità, ma anche riqualificare l’assetto della città. I parametri sono stati modificati per permettere uno sviluppo non a consumo di suolo zero, ma a saldo zero, favorendo anche il recupero del verde agricolo. Andremo a riqualificare scegliendo e pianificando uno sviluppo per poli, sui quali effettivamente la comunità di Roma si possa sviluppare, ponendoci davanti agli investitori con certezze sul futuro della capitale». 

Per la prima cittadina l’obiettivo è creare una vera e propria rete ecologica in grado di collegare il patrimonio paesaggistico con quello archeologico e culturale «attraverso l’integrazione di queste aree verdi nella vita quotidiana dei cittadini, continuando a pensare la città sempre più aperta alla mobilità alternativa». 

Quanto presentato è frutto di progetti già avviati e in corso da alcuni anni per lo sviluppo della città, spiega l’assessore Montuori «questa delibera esprime una serie di spunti che guardano a una città futura e come questi possano diventare la struttura per un grande sistema di ridistribuzione verso l’esterno. È un progetto che parte oggi e si realizza in dieci anni, ma è importante perché crea un sistema – non isolato, ma parte della città – che guarda al futuro». Tutto questo senza dimenticare che dentro Roma convivono una serie di paesaggi con usi diversi. «Obiettivo è sviluppare poli densamente abitati – prosegue l’assessore – con servizi che permetteranno davvero di vivere a 15 minuti dai nodi più importanti della città. Creare quindi una rete continua che tenga insieme tessuto urbano e natura e al tempo stesso una mappa degli utilizzi delle aree».  

Ancora, sostenibilità ambientale e innovazione tecnologica alla base della delibera, con 140 miliardi di investimenti già pianificati, come spiega Gianfranco Battisti. «Vogliamo dare vita a un green new deal, elemento sul quale capitalizzare per lo sviluppo sostenibile. Questo è fondamentale per affrontare uno dei problemi più grandi della capitale: l’ingresso nelle ore di punta, che renderemo molto più accessibile». Tra le altre iniziativa è previsto anche un grande intervento per l’aeroporto di Fiumicino, oltre 1 miliardo di euro di investimenti, per renderlo un hub innovativo per i voli internazionali.  

Tra le sinergie tra Campidoglio e FS Sisteni Urbani anche l’investimento congiunto per un’area del concorso Reinventing Cities.

 

immagine di copertina © Oliver Bonjoch 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Tag: città; spazi pubblici; trasporti
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