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Dall’Aeroporto alla Rinascente, da Sidief al Coni, prodotti e servizi di qualità

Best practice nel mondo dell’immobiliare, i protagonisti (e i progetti) di Roma

di Paola Pierotti | pubblicato: 14/09/2018
Best practice nel mondo dell’immobiliare, i protagonisti (e i progetti) di Roma

La committenza privata al lavoro nella capitale finisce sotto i riflettori al Forum di Scenari Immobiliari a Santa Margherita Ligure. Infrastrutture, riqualificazione di edifici dismessi, nuovi concept per spazi comuni in rete, opportunità di mercato: questi i temi che portano Roma all'attenzione di developer e istituzioni che partecipano all'appuntamento annuale del real estate.

Un plauso all’aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino che ha vinto nel 2018 un premio per i livelli di performance raggiunti, con il World’s Most Improved Airport (assegnato da Skytrax, società di rating del settore specifico), "un successo significativo considerando che gli aeroporti sono tra le strutture più energivore - come ha sottolineato Franesca Zirnstein di Scenari Immobiliari commentando il rapporto redatto con Johnson Controls - e che un hub consuma quotidianamente in media la stessa energia di una città di 100mila abitanti". Lo scalo della capitale, secondo i dati di bilancio di sostenibilità certificato da Kpmg si è impegnato in diversi settori fondamentali sul settore ambientale, come la raccolta differenziata, il risparmio e l'uso dell'acqua, la produzione di energia e il ridotto uso di suolo. Non solo, con il Building Management System si sono ottimizzati i consumi, proteggendo persone, dati e processi produttivi. Aeroporti di Roma è riuscito quindi a tagliare i consumi del 21% per la parte elettrica, del 30% per la parte meccanica e del 50% per quella idrica. Sempre nel 2018, un secondo premio per l'aeroporto di Fiumicino è arrivato dall'Airport Council International come Best Airport Award a livello europeo per gli eccellenti livelli di performance raggiunti in diversi ambiti infrastrutturali e di servizio.

Eccellenza in termini di sosteninibilità anche alla nuova Rinascente di Roma che si distingue per un sistema di gestione integrata che riduce i tempi di consegna e stoccaggio della merce, con ricadute sull'efficientamento dei processi e sulla sicurezza. La nuova Rinascente si inserisce in un palazzo storico di 17.500 mq con un sito archeologico al piano interrato, che ha riportato alla luce un acquedotto di epoca romana. "Grazie ad una particolare soluzione tecnologica (Rfid - identificazione a radiofrequenza), Rinascente - spiegano da Scenari Immobiliari - riesce a tracciare ogni singolo collo mappando in tempo reale le consegne, le ricezioni e le giacenze, con una strumentazione IoT di ultima generazione, in grado di consentire una importante svolta nell'efficientamento e nelle performance dei processi e delle risorse". Al prodotto immobiliare si aggiungono i servizi, che in questao caso spaziano dal sistema antincendio a quello antintrusione, a quello per la videosorveglianza. 

Al Foro Italico sarà pronto per i prossimi Internazionali di Tennis l'avveniristico progetto TFS X.0 sviluppato da In.tech con il Coni per una struttura polivalente di ultima generazione, un palco semi-temporaneo per 7.000 posti che sarà gestito per 10 anni dalla società che si è aggiudicata il project financing. L'acronimo sta per Temporary Flexible Stadium X.0. e consiste in un progetto modulare che trasforma un impianto per lo sport in un'arena per concerti ed eventi, inserendo un palco di 1200 mq. 

Innovazione a Roma per questa struttura sportiva polivalente, con capitali privati per un uso pubblico, ma anche per il concept messo a punto da Carlo Ratti Associati per "Casa Italia Sidief Club - Spazi Comuni in rete" illustrato a Santa Margherita Ligure da Carola Giuseppetti direttore generale di Sidief. Un'idea tutta da sviluppare, pensata per utilizzare e valorizzare gli spazi comuni e che darà vita al suo primo progetto pilota proprio a Roma.

Della capitale ne ha parlato anche Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari e anima del Forum, ricordando che il mercato immobiliare italiano è rallentato dalla carenza di prodotto di qualità, sia nel nuovo residenziale (sceso sotto il 10% dell’offerta) che nel non residenziale, soprattutto nelle grandi città. “Gli investitori esteri hanno ancora un sentiment positivo nei confronti dell’Italia e nel primo semestre hanno acquisto (per due terzi uffici e il resto commerciale) per quasi due miliardi di euro”. È quasi la metà rispetto allo scorso anno. Gli investitori istituzionali italiani (fondi e assicurazioni) hanno comprato per poco più di un miliardo. La contrazione rispetto allo stesso periodo del 2017 è pari al 48,2 per cento. “Al momento non è una ‘fuga’ dall’Italia - ha spiegato Breglia - ma una contrazione fisiologica rispetto ad un anno straordinario come il 2017 e al drastico calo del prodotto di qualità sul mercato. Tra i fatti nuovi la maggiore attenzione verso Roma, con la ricerca di immobili di alto livello da trasformare in alberghi”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Tag: città
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