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Otto livelli dedicati a design, alta moda e food

Rinascente, sbarca a Roma il secondo flagship store

di Francesco Fantera e Milena Rettondini | pubblicato: 10/10/2017
È stato necessario un cantiere di 11 anni per ristrutturare al meglio lo stabile di 14mila mq, valorizzarne le ricchezze storico-culturali e mantenerlo in perfetta armonia con il contesto in cui è inserito
Rinascente, sbarca a Roma il secondo flagship store
È stato necessario un cantiere di 11 anni per ristrutturare al meglio lo stabile di 14mila mq, valorizzarne le ricchezze storico-culturali e mantenerlo in perfetta armonia con il contesto in cui è inserito

Task force di architetti e designer per la nuova Rinascente di Roma. A pochi passi dalla Fontana di Trevi, apre il secondo flagship store, dopo quello di Milano, con la collezione di negozi tra le più antiche d’Italia, nata 150 anni fa nel capoluogo lombardo, e che deve il suo nome al poeta Gabriele D’Annunzio. Un progetto che nella capitale ha coinvolto ben sette studi diversi, dall’Italia all’Inghilterra, uno per ogni piano. L’idea richiama quella dell’hotel Puerta America di Madrid dove avevano collaborato star internazionali da Norman Foster a Zaha Hadid.

È stato necessario un cantiere di 11 anni per ristrutturare al meglio lo stabile di 14mila mq, valorizzarne le ricchezze storico-culturali e mantenerlo in perfetta armonia con il contesto in cui è inserito. Lo studio 1+1=1 architects con sede a Londra fondato dagli italiani Claudio Silvestrin e Giuliana Salmaso, i milanesi di Cls Architetti, il veneziano Paolo Lucchetta con Retaildesign, i londinesi di Lifschutz Davidson Sandilands e dell’Universal Design Studio, i parigini di India Mahdavi e infine il designer belga Vincent Van Duysen, sono i professionisti che hanno firmato la trasformazione del palazzo. Dal piano interrato, che ospita il sito archeologico visitabile dell’Acquedotto Vergine inaugurato nel 19 a.C. dall’imperatore Augusto, alla terrazza panoramica: ogni livello ha un suo stile. Otto piani che dal 12 ottobre ospiteranno tra le altre cose, oltre 800 brand, dal Made in Italy alle più prestigiose firme internazionali.

Si parte dal livello -1 caratterizzato dalla presenza dell’acquedotto, rinvenuto durante i lavori di ampliamento e ristrutturazione. Simbolo della capacità e dell’audacia ingegneristica degli antichi romani, le condotte sono tutt’ora funzionanti e alimentano alcune fra le fontane più famose del centro storico, fra queste quella di Trevi. Gli architetti Silvestrin e Salmaso sono stati incaricati di progettare le diverse aree. Attraverso alcuni elementi progettuali, hanno dato vita ad un percorso che porta visitatori e clienti dai moderni Design Supermarket e Tax Free Lounge, alle rovine millenarie dell’antico reperto. Oltre ad un bar caffetteria, si trova anche un’exhibition area dove avranno luogo diversi eventi culturali, in grado di attrarre un pubblico variegato e non direttamente interessato agli spazi commerciali.

Al piano terra invece, cambia l’atmosfera ma non il contesto. Questa l’idea dell’architetto Vincent Van Duysen, incaricato anche della realizzazione del primo piano. Ispirato dall’architettura romana, ha scelto di definire lo spazio seguendo una gerarchia fra elementi di arredo e la loro composizione, tramite il dialogo fra luci e ombre, vuoti e pieni. Importanti marchi del lusso e della cosmetica si inseriscono in questo ambiente, accogliendo il visitatore al suo ingresso nella Rinascente.

Dal primo al quinto piano, fra elementi architettonici e di design, a metà fra l’antico e il moderno, trovano spazio le collezioni per uomo e per donna. 

Gli ultimi due livelli, progettati dallo studio londinese Lifschutz Davidson Sandilands, sono contraddistinti dalla Food Hall con le sue terrazze panoramiche. Qui si trovano diversi ristoranti che spaziano dalla cucina nostrana a quella fusion brasiliana – giapponese di Temakinho. Laurenzi Consulting si è occupata dell’allestimento di due spazi, entrambi connessi al nuovo concetto di food experience. Da una parte San Gregorio, bottega gastronomica dove è possibile apprezzare le specialità del territorio campano e laziale, dall’altro PZA, ristorante che fa dell’unione fra pizza in teglia e calice di spumante il suo punto di forza. L’attico di 600 mq invece, ospita lo chef stellato Riccardo Di Giacinto e il suo MadeITerraneo che propone piatti legati al nostro mare, con una particolare attenzione alla qualità delle materie prime. A garantire un’esperienza unica, l’assenza di edifici più alti nelle immediate vicinanze che permette una vista panoramica su buona parte del centro con un’ottima visuale sulla Città Eterna.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Tag: commerciale; cultura; spazi pubblici
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