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Aspettando Saie 2016. Il direttore commerciale spiega il modello di business, chi sono i clienti e le opportunità in vista

Case in legno personalizzate (o a catalogo), industrializzate, performanti, pronte in 6 mesi. Il caso Wolf Haus

di Paola Pierotti | pubblicato: 30/06/2016
"Negli ultimi 3-4 anni, quando la crisi edilizia ha iniziato a mordere, diverse società immobiliari con operazioni  bloccate si sono rivolte a noi per avere soluzioni innovative"
Vanni Bottaro
Case in legno personalizzate (o a catalogo), industrializzate, performanti, pronte in 6 mesi. Il caso Wolf Haus
"Negli ultimi 3-4 anni, quando la crisi edilizia ha iniziato a mordere, diverse società immobiliari con operazioni  bloccate si sono rivolte a noi per avere soluzioni innovative"
Vanni Bottaro

Cinquant’anni di storia, trenta in Italia. Wolf System ha debuttato nel nostro Paese con le costruzioni in legno, inizialmente con soluzioni prefabbricate per i settori industriale e agricolo, poi dal 2000 con il residenziale, con risultati in crescita costante. “Grazie a industrializzazione e controllo di tempi e costi, le case in legno non più sono solo di nicchia. Dieci anni fa interessavano lo 0,5% del mercato, oggi hanno raggiunto il 15%”. Vanni Bottaro, direttore commerciale di Wolf Haus, sintetizza con questi numeri il mercato delle costruzioni in legno che sarà protagonista nella prossima edizione di Saie (19-22 ottobre 2016).

Wolf System come altre aziende impegnate sul fronte dell’industrializzazione curano ogni passaggio del processo: dall’ideazione e pianificazione del progetto alla realizzazione dei componenti, dal trasporto dei materiali al cantiere al loro montaggio, dal collaudo alla consulenza. La sfida? Ridurre i tempi e costi, mantenendo in cantiere quello che è stato previsto in fase progettuale. Temi all’attenzione della manifestazione fieristica bolognese volta ad incentivare l’innovazione nel processo edilizio attraverso il lavoro di ricerca e sviluppo intero alle aziende.

Grazie ai processi industrializzati, il 70% delle lavorazioni si anticipa in stabilimento, i prodotti vengono realizzati con macchine a controllo numerico per garantire performance sempre migliori ad esempio in termini di isolamento termico e acustico. “Ecco che il prodotto finito è sempre meno legato alla capacità dei singoli operai, meno condizionato da agenti atmosferici e i clienti hanno una casa finita, di alta qualità, in 4-6 mesi. Wolf Haus nell’ultimo anno ha realizzato 180 case da Nord a Sud” spiega Bottaro.

In questi ultimi anni la ricerca ha fatto passi veloci, e le case in legno oggi sono una soluzione interessante anche per far fronte alle questioni sismiche. “Le case in legno – spiegano da Wolf System – sono più sicure di quanto previsto dai limiti di legge e questo è un fattore che fa breccia tra i potenziali clienti”.

Appena dieci anni fa, su cento case, solo mezza era in legno. “Oggi il cliente finale è sempre più attento al tema, agli aspetti etici della bioedilizia e del risparmio energetico, con ricadute sulla riduzione delle emissioni in atmosfera” ribadisce Bottaro.

I clienti di aziende come Wolf Haus sono utenti finali: chi passa dall’appartamento alla casa indipendente, chi compra un terreno e vuole costruire in qualità. “Un tempo si chiedeva una casa bella e solida oggi – dice Bottaro - la cultura è cresciuta e il mercato chiede anche qualità di performance”. Chi produce case industrializzate in legno nell’80% dei casi si confronta con clienti finali che arrivano in azienda con un proprio progettista, ma Wolf Haus ha anche case a catalogo per chi volesse approfittare di una soluzione chiavi in mano.

Il costo di una casa finita? Intorno ai 1.400 euro/mq con impianti (fotovoltaico, pompa di calore inclusi).

Costruire in legno non è quindi una moda ma una domanda concreta. Abitare in una casa in legno sta diventando una richiesta non solo da parte dei clienti finali di singole case, ma anche da parte di sviluppatori immobiliari. “Negli ultimi 3-4 anni, quando la crisi edilizia ha iniziato a mordere - spiega Bottaro – diverse società con operazioni bloccate si sono rivolte a noi per avere soluzioni innovative”. Saper garantire qualità, controllo di costi e tempi si conferma una carta vincente nel rapporto tra manifattura e immobiliare. “Dal 2020 sarà obbligatorio costruire a consumo zero e noi siamo già in linea con le direttive del settore, anche per questo – aggiunge Bottaro – possiamo essere un partner ideale per operatori immobiliari che vogliono anticipare i tempi e immettere sul mercato proposte di sicuro appeal”.

Questa intervista è stata pubblicata anche su edilio.it

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Tag: industria; tecnologia
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