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Fabrica, Cdp Investimenti e Gastameco sono i promotori. Weg Studio ha firmato il progetto di recupero dell’immobile

We Bologna: il vecchio Ferrhotel diventa un ostello con studentato

di Paola Pierotti | pubblicato: 24/09/2015
We Bologna
 housing sociale
Dove si trova:
bologna
Via dè Carracci 69/14, 40129 Bologna
Progetto:
weg studio
Bologna
Committenza:
fabrica sgr, CDPi sgr, Gastameco
Confort, gradevolezza e personalizzazione degli ambienti, pur nell’estrema semplicità del layout e degli arredi previsti: 62 camere per gli studenti e 30 per i viaggiatori
We Bologna: il vecchio Ferrhotel diventa un ostello con studentato
Confort, gradevolezza e personalizzazione degli ambienti, pur nell’estrema semplicità del layout e degli arredi previsti: 62 camere per gli studenti e 30 per i viaggiatori

Fabrica sgr, Cdp Investimenti Sgr e Gastameco inaugurano ufficialmente “We Bologna”, un nuova struttura adibita a campus universitario ed ostello. We Bologna è il primo esempio italiano di ostello con funzioni anche da studentato, nato dalla trasformazione del vecchio Ferrhotel che originariamente ospitava case-alloggio per i ferrovieri. Un'operazione di valorizzazione che recupera un edificio dismesso a pochi passi dalla stazione ferroviaria, nella zona della Bolognina, interessata da importanti trasformazioni urbane e sociali, prima fra tutte la riconfigurazione del Polo Stazione e la rigenerazione dell'area del Mercato Navile.

Il progetto, realizzato grazie all'investimento del Fondo Erasmo, è stato gestito dalla società milanese Gastameco che, per la parte progettuale e architettonica, si è affidata al bolognese Weg studio di Giorgio Volpe ed Elena Vincenzi.

Fabrica, da alcuni anni in prima linea per il mondo dell'Università e dell'accoglienza per studenti, nota per aver realizzato anche il Campus di Tor Vergata a Roma, ha inaugurato il 21 settembre a Modena con l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia e INPS anche la nuova sede dei Dipartimenti di Scienze Chimiche e Geologiche e di Scienze della Vita dell’Università, realizzati grazie alle risorse rese disponibili da Inps mediante il Fondo Aristotele. In questo caso il progetto è dello studio fiorentino Rossiprodi Associati.

Per We Bologna, i progettisti sono intervenuti sulle strutture per migliorare la risposta sismica del fabbricato mantenendo gli elementi esistenti e rafforzando i punti deboli evidenziati dalla modellazione del comportamento strutturale sotto sollecitazione sismica. Sono state irrigidite le connessioni tra i solai e gli elementi verticali portanti.

"Per quanto riguarda l'involucro - raccontano gli architetti - è stato progettato un insieme sistematico di opere per l’efficientamento dell’involucro edilizio e l’eliminazione dei ponti termici, attraverso la sostituzione di tutti gli infissi, la realizzazione di un cappotto termico in Eps grafitato di 14 cm di spessore, l’isolamento contro terra e della copertura. I ponti termici sono stati abbattuti con la realizzazione di isolamenti puntuali interni localizzati su solai e pareti".

Tutti gli impianti sono stati sostituiti, dalle fonti di produzione alle distribuzioni ai terminali. "Il progetto prevede la realizzazione di un impianto di riscaldamento e raffrescamento con sistema Vrv a fan-coil con macchine posizionate sulla copertura ad alta efficienza. La produzione di acqua calda sanitaria - dicono gli architetti - è garantita da pompe di calore di ultima generazione a CO2, che consentono alte prestazioni anche per la produzione ad alte temperature. Il sistema è supportato da un impianto fotovoltaico da 47 Kw in copertura".

L’insieme delle opere di efficientamento energetico dell’involucro, combinato con l’efficienza degli impianti e l’apporto di energia rinnovabile da fotovoltaico, consente di raggiungere un indice di prestazione energetica pari a 17,04 KWh/mq, ampiamente entro parametri della Classe A secondo i criteri della Regione Emilia-Romagna.

L’edificio è dotato di ampi spazi comuni per le attività di relazione e di studio al piano terra e, in particolare, al piano seminterrato; qui sono state realizzate opere di scavo e di ampiamento delle finestrature per garantire la funzionalità di sale studio, soggiorno e sala tv-aula polifunzionale, salette riunioni, sale gioco e cucina comune. Al piano terra si trovano anche l’atrio, il bar e la saletta per il ricettivo.

L’ostello è articolato in una parte dedicata a studentati e una parte per i viaggiatori. "Gli studenti avranno a disposizione 62 camere a 2 letti con bagno, dotate di arredi realizzati su misura secondo un layout studiato in relazione alla presenza continuata nel tempo dei ragazzi e teso ad ottenere un adeguato livello di confort e di privacy. L’ala per i viaggiatori invece - raccontano gli architetti - comprende 30 camere da 4 letti con bagno, anche queste progettate secondo i criteri di massimo confort, gradevolezza e personalizzazione degli ambienti, pur nell’estrema semplicità del layout e degli arredi previsti".

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Tag: housing sociale
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