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Italia al terzo posto per progetti ricevuti, 901 quelli presentati in tutt’Europa

Numeri e vincitori di Europan 15. Svelati i progetti per i siti di Laterza e Verbania

di Paola Pierotti | pubblicato: 02/12/2019
Sono 1.150 i gruppi di giovani che hanno affrontato la sfida sui 47 siti in tutta Europa con la partecipazione di 12 Paesi
Numeri e vincitori di Europan 15. Svelati i progetti per i siti di Laterza e Verbania
Sono 1.150 i gruppi di giovani che hanno affrontato la sfida sui 47 siti in tutta Europa con la partecipazione di 12 Paesi

Svelati i progetti che possono cambiare il volto di Verbania e Laterza, “città produttive” che hanno aderito alla sfida Europan15: cinque i progetti premiati in Italia di cui un primo in “rosa”, a Verbania, con un gruppo composto da professioniste italiane e greche.

La Giuria nazionale, composta in questa edizione da Lucio Contardi, Chloe Duflos, Paolo Favole, Luca Gibello, Roberto Grio, Antonella Mari, Margherita Manfra, Bernard Reichen ha assegnato, per il sito di Laterza, 2 premi in denaro (12mila euro il vincitore e 6mila euro quello segnalato) e una menzione speciale su 28 proposte; per Verbania, 2 i premi in denaro conferiti (1 vincitore e 1 segnalato), su 16 lavori ricevuti.

Vincitori a Laterza. Al primo posto “’O Sciuvilo”, progetto di un team di giovani romani composto da Luca Petroni, Edoardo Fabbri, Maria Pone, Margherita Erbani, Francesca Melissano, Francesco Scillieri, con i collaboratori Miriam Di Nardo e Antonio Pone. «La proposta è stata votata all’unanimità – raccontano dalla segreteria di Europan – in quanto considerato di qualità a tutte le scale, grazie ad un lavoro unitario e coerente. La sapiente gestione dell’acqua e della polivalenza del suo uso è ben interpretata e non casuale. Propone in modo originale, interessante e coraggioso, la scelta di fruire la Gravina attraverso il belvedere ricavato nel roof dell’edificio alto».

Il secondo premio è andato al progetto “LA3: a Productive Square”, realizzato da un team padovano giovanissimo (età media 26 anni), composto da Fabiana Cortolezzis, Giada Thuong Campigotto, Andrea Babolin e Francesco Bortolato. «Il progetto – dicono da Europan – ha lavorato sulla modellazione del suolo con l’idea di realizzare una cavea/auditorium rivolta verso la piazza, in modo da creare uno spazio sottostante che potrebbe essere utilizzato per varie attività. Recupera lo spazio centrale raddoppiandolo. La proposta emerge anche per aver sviluppato in modo produttivo gli eventuali spazi inutilizzati, come i piani terra e gli alloggi, per un’accoglienza turistica diffusa».

Chiude la rosa dei progetti premiati per Laterza la proposta che ha ricevuto la menzione speciale dal titolo “Upcyclingravina”. A presentarla il team marchigiano composto da Caterina Rigo, Benedetta Staccioli, Martina Campanelli, Nicolò Agostinelli, Claudia Massioni, Leonardo Binni. «Il progetto ha una strategia territoriale allargata alla mobilità in relazione alla Gravina e punta più su uno schema di intervento che valorizzi le potenzialità offerte dai percorsi ciclo-pedonali, insieme a quelli culturali e delle tradizioni già presenti. Interessante – commenta la giuria – la soluzione relativa al rapporto della piazza con la Gravina aprendo il piano terra dell’edificio alto».

Vincitori a Verbania. Le trentenni Metaxia Markaki e Simona Ferrari hanno vinto la sfida con il progetto “Landscape in between” che è emerso, secondo le parole della giuria, «per una sensibilità al livello territoriale, processuale a adattativo. Offre gli elementi per fare di questo luogo un attrattore urbano con dei servizi ma resta libero alle possibilità di fare intervenire nuovi attori. La proposta è tra le poche che demolisce i confini del sito modificando la configurazione della maglia urbana: mette in opera un paesaggio architettonico. Funziona bene la connessione con il fiume attraverso il percorso che, includendo il campo sportivo, mette in collegamento la parte industriale con i percorsi naturali”.

Secondo premio al progetto “Lung hub. An ecosystem for the urban regeneration of Verbania” del team piemontese a maggioranza rosa formato da Grazia Carioscia con i collaboratori Alice Barreca, Sarah Damiana Russo, Ambra Seghesio e Guido Pavia. Il progetto precisa il tema della biodiversità costruendo l’identità del sito attraverso la sua vegetalizzazione. «La natura – racconta la giuria – diventa motore di trasformazione: questa è l’idea principale e interessante. Si attenua l’impatto visivo degli edifici industriali e, su un’immagine romantica di architettura, la natura entra all’interno dei volumi e li invade come un elemento senza controllo. Ma ben sapendo che questo tipo di situazione si presta ad una crescita spontanea delle attività che quindi attivano processi di rigenerazione».

Laterza ospiterà tra l’altro il Forum nazionale dei risultati, con la cerimonia di premiazione e la mostra dei progetti, il 30 gennaio 2020. Si tratterà di un’occasione importante per i progettisti che saranno subito coinvolti in un workshop operazionale fortemente voluto dall’Amministrazione di Laterza.

I numeri di Europan 15. Sono 1.150 i gruppi di giovani che hanno affrontato la sfida sui 47 siti in tutta Europa con la partecipazione di 12 Paesi, 901 i progetti presentati (più del 78% dei gruppi iscritti). L’Italia è al terzo posto per percentuale di progetti ricevuti con il 77% dei gruppi iscritti. Importante la presenza di professionisti italiani, ma buona anche quella dei progettisti stranieri che hanno inviato le proposte per i siti italiani: il 71% del totale proviene dall’Italia, il 29% da Spagna, Francia, Grecia, Turchia e gruppi misti.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Tag: città; masterplanning; spazi pubblici
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