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Biennale 2014 / Talk, simposi, mostre, eventi internazionali: in laguna non c’è solo la Mostra di Koolhaas

La vernice: la vetrina internazionale dell’architettura si accende a Venezia

di Paola Pierotti | pubblicato: 04/06/2014
La Biennale come una fiera? Fuori dall'Arsenale e dai Giardini la città ha aperto le sue porte e mette in scena centinaia di storie. Gli architetti presentano i libri e animano il dibattito, le aziende si promuovono, gli studenti partecipano.
La vernice: la vetrina internazionale dell’architettura si accende a Venezia
La Biennale come una fiera? Fuori dall'Arsenale e dai Giardini la città ha aperto le sue porte e mette in scena centinaia di storie. Gli architetti presentano i libri e animano il dibattito, le aziende si promuovono, gli studenti partecipano.

Dal 5 al 7 giugno l'architettura internazionale si da appuntamento a Venezia: dagli spazi dell'Arsenale ai Giardini e non solo la città è un fermento. Non c'è palazzo che non sia stato affittato per una mostra, un simposio o almeno una festa.

La vernice è una data imperdibile e quest'anno per la prima volta è stata anticipata a giugno anziché ad agosto, quando in tanti erano costretti ad un rientro frettoloso dalle vacanze.

Puntualmente ogni due anni si accende un faro su una disciplina che coinvolge un ampio spettro di protagonisti, quest'anno più che mai visto che il curatore ha spinto l'acceleratore in due direzioni distinte. Da un lato Koolhaas ha lavorato infatti sul fronte culturale, cercando di indagare l'eredità dell'ultimo secolo ed esplorando il tema delle identità nazionali, dall'altro, spendendo la sua anima più 'commerciale' ha strizzato l'occhio anche al mercato includendo tra i suoi Fundamentals gli Elementi dell'architettura (tra gli altri pavimenti, porte, finestre, facciate, scale, etc).

La Biennale come una fiera? Fuori dall'Arsenale e dai Giardini la città ha aperto le sue porte e mette in scena centinaia di storie.

Un lungo fine settimana per una vetrina privilegiata. Ecco allora che fondazioni, istituzioni, associazioni si sono fatte protagoniste e, coinvolgendo architetti e aziende, hanno organizzato lecture, talks e tante micro-mostre tematiche. Non mancheranno le sovrapposizioni ma ciascuno, in base alle proprie propensioni, potrà organizzarsi un'agenda personalizzata.

La Biennale di Venezia ha divulgato il suo programma con qualche decina di eventi collaterali: nella maggior parte dei casi si tratta di appuntamenti promossi da paesi internazionali come nel caso del "Salon Suisse: The next 100 Years - Scenariors for an Alpine City State" promosso da Prohelvetia (Palazzo Trevisan degli Ulivi, Dorsoduro, 810 in Campo Sant'Agnese). Tra i tanti c'è la Fondazione Mies van der Rohe che a Palazzo Michiel, presenta la mostra "Made in Europe" del Premio Europeo per l'Architettura contemporanea esponendo 150 plastici e 2500 proposte tratte da 25 anni di premi, per svelare parte del ricco archivio della Fondazione. E tra gli italiani c'è la Fondazione M9 che a Venezia per la vernice presenterà un interessante pubblicazione sul tema dei musei e inaugurerà la mostra M9/Transforming the City presso la sede della Fondazione di Venezia in Rio Novo 3488/u dietro Campo S. Margherita.

Tanti gli studi che presenteranno nuove iniziative editoriali nei giorni della vernice, è il caso di 5+1AA, Marco Piva e Roland Carta (giovedì 5 giugno al Teatro La Fenice) ma anche dello studio Modus Architects (la pubblicazione dello studio altoatesino si intitola "Three of a kind").

Numerosi gli ospiti che intervengono in conversazioni come quella curata da Hans Ibelings, Greenhouse Talk, promossa dall’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi e dedicate all’architettura in un mondo che cambia (Hotel Monaco & Grand Canal nelle mattinate dei prossimi 5 e 6 giugno).

La Biennale è per le star e non solo. E tra le decine di comunicati stampa ed e-mail che girano in questi giorni tra gli addetti ai lavori, si trova anche qualche sorpresa. Un'agenzia di comunicazione di Cape Town ha segnalato infatti la presenza di Enrico Daffonchio, #italianoallestero unico architetto con base in Sud Africa selezionato da Global Art Affairs Foundation per esporre nell'ambito della mostra Time Space Existence dove ci sono 100 professionisti da 40 paesi diversi (esposizione a Palazzo Bembo il 5 giugno dalle 18.30).

Un'azienda come Permasteelisa ha valorizzato il tema Fundamentals realizzando una mostra ad hoc in collaborazione con In/Arch per raccontare 40 anni di storia dell’involucro edilizio attraverso alcuni progetti che hanno fatto la storia del curtain wall e dell’azienda. L'iniziativa si chiama “SHAPE! Bringing Architecture To Life” e la mostra è allestita a Palazzo Giustinian Lolin, sede veneziana di Permasteelisa, dal 7 giugno al 23 novembre.

A ciascuno la propria Biennale. Ancora un esempio: i tedeschi dello studio gmp von Gerkan hanno organizzato a Venezia per sabato 7 giugno (Palazzo Michiel) una mostra e un simposio (in lingua tedesca) dedicato al tema degli aeroporti. "Too good. Two. Be true" è un'iniziativa che fa il punto sulle costruzioni negli ultimi cento anni con una particolare attenzione agli aeroporti Berling-Tegel e Berlin-Brandeburg, entrambi disegnati dallo studio tedesco.

Come accade in occasione del Salone del Mobile per il Fuori Salone, anche la Biennale di Venezia si sta affermando come un grande contenitore di esperienze, eventi e opportunità: piccoli e grandi operatori valorizzano l'occasione di una città gremita per catturare l'attenzione e promuovere il proprio evento, anche senza essere stati scelti dai curatori dei padiglioni nazionali o della grande Mostra.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Tag: città; cultura
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