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Firmata Archea l’architettura ipogea si svela attraverso un taglio nel terreno di 150 metri. Opera da 70milioni per un complesso di 60mila mq

La nuova cantina Antinori: una cattedrale nel Chianti

di Paola Pierotti | pubblicato: 17/03/2014
Cantina Antinori
industria
Dove si trova:
San Casciano val di pesa (fi)
via Cassia per Siena 133, Loc. Bargino 50026
Progetto:
Archea
Lungarno Benvenuto Cellini 13, 50125 Firenze
Committenza:
Cantina Antinori
La cantina Antinori è una sintesi di tre tipologie: il luogo sacro, il villaggio agreste e l'opificio
Marco Casamonti
La nuova cantina Antinori: una cattedrale nel Chianti
La cantina Antinori è una sintesi di tre tipologie: il luogo sacro, il villaggio agreste e l'opificio
Marco Casamonti

A metà strada tra Firenze e Siena, a mezz’ora d’auto dalla stazione di Santa Maria Novella, nello straordinario contesto vinicolo-collinare del Chianti, è stata realizzata una cattedrale del vino voluta dai Marchesi Antinori e progettata da Archea Associati. Il programma funzionale è stato integrato all’interno di un percorso progettuale che prevede di costruire un manufatto industriale come l’espressione più autentica di una simbiosi tra l’opera dell’uomo, il suo ambiente di lavoro e l’ambiente naturale. La cantina si distribuisce su una superficie di 60mila mq.

Il progetto è stato concepito nel 2005 dallo studio Archea e rispecchia la filosofia di Marco Casamonti nella sintesi di tre tipologie architettoniche: il luogo sacro, il villaggio agreste e l'opificio. La costruzione fisica e concettuale della cantina è incentrata sul legame profondo con la terra, una relazione tanto esasperata e sofferta (anche in termini di investimento economico) da condurre l’immagine architettonica a nascondersi e confondersi in essa: la cantina ipogea si mostra con un taglio nel terreno lungo 150 metri.

La lettura della sezione architettonica dell’edificio evidenzia come l’articolazione altimetrica segua il percorso produttivo discendente (per gravità) delle uve – dall’arrivo, ai tini di fermentazione fino alla barriccaia interrata – inverso a quello conoscitivo del visitatore, di risalita dai parcheggi verso la cantina e i vigneti, attraverso zone produttive ed espositive che vanno dal frantoio, alla vinsantaia, al ristorante, fino al piano che ospita l’auditorium, il museo, la biblioteca, le sale di degustazione e la possibilità di vendita diretta. Gli uffici e le parti amministrative e direzionali, ubicate al piano superiore, sono scandite da una successione di corti interne che prendono luce attraverso fori circolari disposti variamente sul vigneto-copertura. Tale sistema è utilizzato per portare luce anche alla foresteria, la casa del custode.

La cantina

Lo studio di architettura 

Antinori Chianti Classico Prenotazione visite: +39 0552359700 / visite@antinorichianticlassico.it Per mangiare: Ristorante Rinuccio 1180: +39 0552359720

Un'altra cantina, L'Ammiraglia progettata da Sartogo e Grenon

Un'altra ancora sempre in Toscana, Rocca di Frassinello, progettata da RPBW

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Tag: food; industria
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