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Dal 18 al 20 ottobre la città ospita 50 ospiti internazionali 25 talk e 7 mostre. Da non perdere “Paolo Soleri. From Torino to the desert”

Torino è “stratosferica” per il festival Utopian Hours

di Elena Pasquini | pubblicato: 15/10/2019
Il festival si apre con un dialogo sulle trasformazioni e le opportunità che la città deve cogliere con il sindaco Appendino
Torino è “stratosferica” per il festival Utopian Hours
Il festival si apre con un dialogo sulle trasformazioni e le opportunità che la città deve cogliere con il sindaco Appendino

Da Los Angeles a Toronto, da Santiago de Cuba a Parigi, Londra, Bratislava. Un viaggio nel mondo delle città e del city making per la III edizione di Utopian Hours, organizzata dall’associazione no-profit Torino Stratosferica a Torino dal 18 al 20 ottobre alla Centrale della Nuvola Lavazza. Progetti, innovazioni ed esperienze di grandi ospiti nazionali e internazionali saranno protagonisti di 25 talk e 7 mostre sulle sfide delle città globali, i trend urbani futuri, l’urbanistica tattica, le smart city, lo storytelling della città, il waste management innovativo, la sostenibilità e l’ecologia urbana come anche la capacità di attrarre talenti e ospitare studenti.

In apertura - Il primo talk in agenda è dedicato alla città ospitante, con l'intervento d'apertura riservato come da tradizione al fondatore della kermesse, Luca Ballarini. A lanciare il festival con le sue provocazioni urbane sarà anche Giacomo Biraghi, anima di Secolo Urbano e co-curatore del programma di Utopian Hours.
Torino Stratosferica e Cisco propongono una riflessione sulla capacità della tecnologia di connettere luoghi, dati e persone ripensando ad un'esperienza urbana più intelligente. Sul palco alcune delle realtà impegnate allo sviluppo della città, pubbliche e private. A partire dal Sindaco di Torino, Chiara Appendino, cui si affiancheranno Alberto Anfossi (Segretario generale di Compagnia di San Paolo), Luca Angelantoni (Consigliere di Fondazione Crt), Carlo De Vito (Presidente di FS Sistemi Urbani), Paolo Quaini (Head of Energy & environment Services di Edison).

La mobilità - Da Torino a Milano in 7 minuti. È la promessa di Hyperloop, il treno a levitazione magnetica capace di raggiungere le velocità di un aereo all’interno di gallerie a bassa pressione in cui l’attrito è minimo, senza consumo di suolo e con un bilancio energetico in attivo. La scommessa di Bibop Gresta avrà un suo primo banco di prova nella tratta commerciale in costruzione ad Abu Dhabi. Un domani, se dagli studi di fattibilità si passerà agli accordi, potrebbe cambiare il concetto stesso di mobilità anche in Italia. A Torino sarà lo stesso fondatore di Hyperloop Transportation Technology, l’italiano Gresta, a parlare dei vantaggi del super treno - il cui concept è stato ideato nel 2013 da Elon Musk, creatore di Tesla - in un talk previsto per venerdì 18 ottobre.

Raccontare le città - Nel programma hanno trovato posto anche le esperienze di chi per professione forma “l’immaginario urbano contemporaneo”. In prima linea Andrew Tuck, editor dell’influente magazine internazionale “Monocle”, e Iwan Baan, fotografo di architettura contemporanea. Il direttore della Amager Bakke Foundation, Patrik Gustavsson, racconterà Copenhill, il nuovo termovalorizzatore di Copenaghen con una pista da sci sul tetto, come uno dei più dirompenti esempi di city making (per dettagli sul progetto, leggi pure l’articolo dedicato su Pantografo Magazine).In programma anche l’intervento di Charlie MacGregor, fondatore di The Student Hotel, che sposta l’attenzione sugli spazi innovativi di accoglienza per la comunità studentesca (thebrief aveva parlato del progetto su Roma nell’articolo del giugno 2017)

Gli esempi internazionali - Da New York a Bratislava, ospite d’eccezione nell'evento 2019. Il panel sulle sfide della metropoli per eccellenza - verde in città, waterfront, housing sociale – vedrà confrontarsi Laurie Hawkinson, partner di Smith-Miller + Hawkinson Architects, e Emily Bauer, oggi fondatrice dello studio Bau Land, architetto del paesaggio che ha guidato in passato l’ambizioso Lower Manhattan Coastal Resiliency Project di Bjarke Ingels Group (BIG).  
Sarà lo stesso sindaco di Bratislava Matúš Vallo, poi, a raccontare l’esperienza che lo ha portato da attivista a primo cittadino dopo aver riunito oltre 70 esperti in Plan B, coraggioso piano di proposte per la città.

Le mostre - A cento anni dalla nascita, la kermesse dedica una mostra a Paolo Soleri, il progettista conosciuto per le sue idee radicali sul futuro e la città-laboratorio ancora attiva nel deserto dell’Arizona: Arcosanti, primo esempio di arcologia, spazio capace di unire architettu-ra ed ecologia. Il percorso che da Torino lo ha portato al deserto diventa un racconto a cura di Emanuele Piccardo, con un focus sul libro Arcology. The City in the Image of Man, pubblicato dalla MIT Press nel 1969, in cui Soleri racconta la sua visione cosmologica e la sua filosofia progettuale.

Rigenerazione urbana - Dal workshop di maggio una sintesi delle idee emerse al Rail City-lab, organizzato in collaborazione con il comune di Torino. Sostenibilità, connessioni e vivere in società nella mostra di FS Sistemi Urbani, società del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, che presenta gli scenari ideati dagli urban planner di AI Studio per valorizzare gli asset non funzionali all’esercizio delle sette aree ferroviarie dismesse della città, per una superficie totale di oltre 500mila metri quadrati.

Leggi anche "Dalle utopie ai cantieri, l'esperienza di Torinostratosferica"

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Tag: città; spazi pubblici; tecnologia
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