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Riservato agli studenti, il termine per iscriversi scade alle ore 12 del 31 dicembre. Le proposte dovranno essere inviate entro il 18 giugno

Uno studentato internazionale smart sulle rive del Garda, al via il concorso

di Federica Ruggeri | pubblicato: 19/11/2018
Il bando prevede l’uso di materiali della tradizione locale, lasciando libertà di dar vita a forme architettoniche pensate con il principio della circular economy
Uno studentato internazionale smart sulle rive del Garda, al via il concorso
Il bando prevede l’uso di materiali della tradizione locale, lasciando libertà di dar vita a forme architettoniche pensate con il principio della circular economy

Lo Studio Associato Scudeletti lancia un concorso di idee internazionale per realizzare lo Studentato Villavetro, un nuovo centro residenziale smart per studenti italiani e stranieri nonché per turisti che nascerà a Gargagnano in provincia di Brescia, lungo le rive del Lago di Garda. Pensato per i giovani e dai giovani progettato, dovrà essere anche un volano per la promozione territoriale del Parco Alto Garda, con un approccio orientato verso un turismo innovativo e sostenibile, in accordo con le istituzioni locali.

Il progetto riguarda il recupero di una “canipa” monumentale risalente al XIII secolo - edificio adibito dai monaci in passato a ricovero delle derrate alimentari – che, insieme alla limonaia e al terreno a uliveto, si affaccia sul Lago di Garda, rappresentando una valenza architettonica e paesaggistica unica al mondo e sottoposta a tutela.

“Abbiamo voluto rivolgere il concorso alle nuove generazioni – spiegano gli architetti Monica Tessarolo e Giovanni Scudeletti dello Studio – perché saranno loro a utilizzare questi spazi e siamo convinti che sapranno esprimere al meglio proposte in linea con le tendenze più innovative e attente all’ambiente, di cui hanno una spiccata sensibilità, sia per formazione che per approccio. Si tratta di un’operazione di riqualificazione di un territorio meraviglioso, delicato e vincolato, di cui anche noi come studio abbiamo cominciato ad occuparci anni fa, ma preferiamo oggi lasciare spazio ai giovani, anche con l’obiettivo di dare un segnale e contribuire ad invertire la tendenza dei ragazzi di talento a lasciare il nostro Paese”.

Il concorso, aperto a tutti gli studenti italiani e stranieri iscritti agli ultimi due anni di corso di laurea magistrale delle Università di architettura, ingegneria, landscape o di altre facoltà di settore con specializzazione in progettazione urbanistica, paesaggistica e architettonica, prevede la realizzazione di abitazioni smart per intercettare un’ampia fascia di ospiti giovani provenienti dalle università di tutto il mondo e soddisfare una domanda di turismo sensibile ai temi della sostenibilità, della mobilità dolce e delle attività outdoor (trekking, mountain bike, kitesurfing, vela in primis).

Nello specifico il bando richiede la progettazione di residenze modulari per un massimo di 50 alloggi complessivi, che indicativamente potranno dare ospitalità a 120 persone contemporaneamente. I corpi di fabbrica saranno separati, sfalsati e contornati dal verde, mentre le altezze fuori terra saranno contenute e non supereranno il colmo della “canipa”: ciò per salvaguardare l’omogeneità di percezione spaziale e panoramica da ogni direzione. Inoltre, è prevista la realizzazione di una struttura multi-servizio che accolga sia gli spazi operativi riservati alle aree bar-ristorante, aperti al pubblico, sia quelli per la biblioteca-libreria e per i convegni e i meeting.

L’area dell’intervento, di 7.100 mq complessivi, si sviluppa sul retro della limonaia, articolata in tre terrazzamenti, e dell’antica “canipa” recentemente ristrutturata, mentre la superficie dei corpi di fabbrica è di circa 3.550 mq (residenze e struttura multi-servizio).

Il bando prevede l’uso di materiali della tradizione locale, lasciando libertà di dar vita a forme architettoniche pensate con il principio della circular economy, ma in assonanza e continuità alle preesistenze storiche, come gli orti, i vigneti e gli uliveti che costituiscono parte integrante del territorio e contribuiscono all’immagine consolidata di borgo isolato.

La finalità principale dell’iniziativa - che rientra a pieno titolo tra gli sforzi fatti dalle comunità e dalle amministrazioni locali per conservare e valorizzare il patrimonio culturale, agricolo, paesistico e architettonico del luogo - è la ricerca di nuove sperimentazioni di compatibilità tra sviluppo antropico e conservazione della natura, anche in considerazione della carenza di infrastrutture dedicate e la difficile raggiungibilità dell’area del Comune di Gargagnano.

Il contest rientra infatti nel solco della riconversione del patrimonio locale a nuovi usi, con interventi di trasformazione che non ne provochino alterazioni ma che influiscano positivamente sull’economia del territorio. Si stima, infatti, che la zona godrà di un indotto destagionalizzato, con un miglioramento dei servizi, e di ulteriore notorietà come polo di attrazione d’eccezione per il mondo accademico internazionale.

Termine per iscriversi al concorso, le ore 12 del 31 dicembre 2018. Le proposte invece dovranno essere inviate entro il 18 giugno. L’esito della commissione giudicatrice, di cui fanno parte anche docenti di università estere, sarà a fine giugno 2019. A seguire, sono previste la pubblicazione di un catalogo e l’apertura di una mostra con i progetti ritenuti più meritevoli, che sarà allestita presso il chiostro trecentesco della chiesa di San Francesco a Gargnano. Il vincitore del concorso, oltre a ottenere un premio in denaro di 3mila euro, avrà la possibilità di attivare un progetto formativo orientativo con lo Studio Associato Scudeletti, nell’ambito della modalità didattica dell’alternanza scuola-lavoro e con il tramite e la garanzia dell’Università di provenienza. Lo Studio provvederà all’ospitalità e alla copertura delle spese primarie, offrendo la possibilità di sviluppare la proposta fino alle fasi di realizzazione.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Tag: città; spazi pubblici
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