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Il Governo taglia il nastro per la nuova stazione AV Napoli Afragola

di Paola Pierotti | pubblicato: 06/06/2017
"Afragola è la nostra frontiera ferroviaria e prometto che avanzeremo rapidamente verso Sud, abbiamo uno stanziamento di 20 miliardi in 10 anni"
Renato Mazzoncini
Il Governo taglia il nastro per la nuova stazione AV Napoli Afragola
"Afragola è la nostra frontiera ferroviaria e prometto che avanzeremo rapidamente verso Sud, abbiamo uno stanziamento di 20 miliardi in 10 anni"
Renato Mazzoncini

Sarà operativa da domenica 11 giugno e fermeranno 36 treni dell’Alta Velocità al giorno. È diventata realtà la stazione Napoli Afragola, un progetto di Zaha Hadid Architects nato nel 2003 con un concorso, e portato (quasi) a compimento dopo due ultimi anni intensi di cantiere, una corsa finale per realizzare un’opera che non ha avuto pochi intoppi con una serie di difficoltà sul fronte delle imprese coinvolte. Investimento da 60 milioni per il nuovo scalo (per la prima parte ultimata) che segnerà una nuova tappa della dorsale Torino-Salerno, collegando anche Venezia con Reggio Calabria. Ci vorranno 55 minuti per raggiungere Roma Termini.

"Afragola è la promessa per il Mezzogiorno e per il Paese, l'Alta Velocità si sposa con il territorio. Zaha Hadid - ha dichiarato il premier Paolo Gentiloni intervenuto all'inaugurazione - sarebbe orgogliosa come lo siamo noi oggi. Un esempio di architettura, di qualità della manifattura, di lavoro e impegno delle imprese che si distiguono nel mondo e che questa volta hanno potuto realizzare nel nostro Paese una grande opera. Il Paese ha bisogno di grandi opere ed è orgoglioso quando si inaugurano". Il Paese rialza la testa. "Grazie a Matteo Renzi e a Paolo Gentiloni - ha commentato il ministro Graziano Delrio - per aver creduto nella cura del ferro, senza i collegamenti non c'è crescita economica. Abbiamo realizzato un'opera che è bellezza pubblica. Con Afragola - ha aggiunto il ministro - abbiamo dimostrato che abbiamo una grande azienda di stato, il gruppo Ferrovie, che è anche un grande investitore con 6 miliardi di investimenti, che abbiamo ditte italiane capaci di fare anche in Italia una grande e bella opera pubblica".
 
“Afragola è tante cose in una: un nodo della rete europea – ha dichiarato Renato Mazzoncini, AD Fs Italiane – un hub intermodale regionale, un simbolo della ripresa di investimenti al Sud. Con le archistar le Ferrovie tornano centrali rispetto alla grande architettura italiana, e ancora Afragola è simbolo della capacità delle nostre imprese e dell’impegno delle maestranze che hanno lavorato 24 ore su 24. Non ultimo il tema della legalità: Afragola è l’avamposto, in territorio difficile e di frontiera ma realizzato per progredire, come saldo punto di riferimento. Afragola – continua l’AD – è la nostra frontiera ferroviaria e prometto che avanzeremo rapidamente verso Sud, abbiamo uno stanziamento di 20 miliardi in 10 anni”.
 
La nuova stazione, ideata come Porta per il Sud, sarà un nodo di interscambio tra l’Alta Velocità, la nuova linea Napoli-Bari, la Circumvesuviana e i treni regionali da e per Caserta, Benevento e Napoli Nord, tutto a vantaggio dell’intermodalità. A regime l’hub servirà un bacino urbano di 3 milioni di abitanti. Dopo 13 anni si completa la parte più importante, “l’attivazione della seconda fase – dicono da Ferrovie – è prevista nel 2022”.
 
Il corpo centrale della stazione è lungo 400 metri e scavalca i binari come un grande ponte, sviluppandosi su una superficie di 30mila mq su 4 livelli.
 
Il progetto di Zaha Hadid Architects, nato dalla mano di Zaha Hadid e Patrick Shumacher, con un team di giovanissimi architetti, molti di loro italiani, si è materializzato: è diventata realtà un’opera infrastrutturale pensata come elemento catalizzatore in un territorio fortemente urbanizzato come quello a nord di Napoli. La stazione non è solo momento di arrivo e partenza, ma un’esperienza di mobilità per i singoli cittadini e viaggiatori. Sono stati usati involucri speciali per consentire la realizzazione delle forme volute da Zaha Hadid e garantire il tipico effetto faccia a vista del calcestruzzo. Il corian è uno dei materiali più usati nella copertura, nelle facciate e negli interni più pregiati.
 
“Quella di oggi è una giornata attesa da anni, almeno dal 1996 quando sono stato eletto in questo collegio – ha dichiarato Domenico Tuccillo, sindaco Afragola – un percorso pieno di entusiasmo, non senza fatiche. Ricordo la data del 2 maggio 2001 quando è stato firmato l’accordo tra il Governo e la Regione Campania, condividendo la volontà di creare una connessione con le altre stazioni ferroviarie e di indire un concorso, vinto poi da Zaha Hadid”. In occasione della presentazione è stato proprio il sindaco ad annunciare che il piazzale sarà dedicato proprio all’archistar mancata poco più di un anno fa.
Dopo il 2001 si sono alternate vicende alterne, “difficili e complicate. Ad un certo punto – racconta il sindaco – c’è stato l’avvio dei lavori che si sono interrotti più volte, poi nel 2011 il cantiere è stato sospeso. Quando sono stato eletto lo scheletro giaceva abbandonato nelle campagne, come un relitto e un emblema dell’impotenza e della disfatta di un territorio”. In accordo con Governo e Regione nel 2015 abbiamo lanciato il nuovo bando e con l’impresa Astaldi e tutte le maestranze si sono portati a termine “in tempi record i lavori”.
 
L’apertura della stazione di Afragola è “un grande evento che celebra la riqualificazione urbanistica e del territorio. Un tassello fondamentale – ha commentato il sindaco – per costruire la città metropolitana”. Un caso che farà scuola: “nel degrado e nell’immobilismo si alimenta la sfiducia nelle comunità e là cresce la mala-pianta della camorra. Dobbiamo alzare il livello di guardia, garantire trasparenza e legalità ma anche fare in modo che le opere si compiano”. Un messaggio del sindaco Tuccillo rivolto direttamente al premier Paolo Gentiloni e al ministro Graziano Delrio, che hanno partecipato all’inaugurazione.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Tag: città; energia; trasporti
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