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Start City, task force delle 14 città italiane. Rapporto di Anci, Ambrosetti e Intesa Sanpaolo. Nel comitato scientifico De Bortoli, Alayo e Cucinella

Il futuro delle città metropolitane, rilancio per il sistema-Italia grazie a investitori e creativi

di Paola Pierotti | pubblicato: 03/02/2016
"Se il progetto Start City si concretizzerà in un laboratorio della modernità tra pubblico e privato, assisteremo a un balzo in avanti, con sorprendenti effetti moltiplicatori in tutto il Paese, Sud compreso"
Ferruccio De Bortoli
Il futuro delle città metropolitane, rilancio per il sistema-Italia grazie a investitori e creativi
"Se il progetto Start City si concretizzerà in un laboratorio della modernità tra pubblico e privato, assisteremo a un balzo in avanti, con sorprendenti effetti moltiplicatori in tutto il Paese, Sud compreso"
Ferruccio De Bortoli

Dopo mesi di lavoro è stato presentato a Firenze il Libro Bianco delle città metropolitane: una fotografia dello stato di fatto confrontando realtà come Torino, Roma e Messina, con puntuali linee di indirizzo volte ad attrarre investimenti, condividere priorità infrastrutturali, innovare i processi decisionali su burocrazia, trasparenza e legalità, anche per facilitare la vita ai privati. Se nelle città si produce granparte del Pil nazionale, nelle aree vaste si concentra l'attenzione per far ripartire il sistema-Italia. “Con l’istituzione delle città metropolitane il legislatore ha voluto riconoscere quel che da tempo è un dato di fatto: le grandi conurbazioni metropolitane sono, in ogni Paese e nell’economia globale, il principale motore di sviluppo. Nelle aree metropolitane – ha dichiarato Piero Fassino, presidente Anci - si concentrano le maggiori opportunità e le maggiori criticità, e dalle politiche che si perseguono in quelle aree dipende lo sviluppo più generale delle nazioni”.

Le città metropolitane sono state riconosciute in Italia dal 2015 con una riforma attesa da oltre 25 anni ed è condiviso che dopo un anno si devono assumere concretamente il ruolo di istituzioni cruciali per la crescita e lo sviluppo dell’Italia. “Da questa esigenza nasce la collaborazione tra Anci, The European House - Ambrosetti e Intesa Sanpaolo che si è concretizzata nel progetto Start City, per dare un contributo di natura strategica che accompagni le Città Metropolitane nella definizione di visione, missioni, obiettivi e strumenti del proprio sviluppo”. Il risultato delle riflessioni è raccolto nel Libro Bianco realizzato anche con i contributi dei principali attori della cultura, dell’economia e della politica sul territorio.

In Italia le 14 città rappresentano il 41% del valore aggiunto nazionale, oltre il 36% della popolazione italiana e il 17% della superficie territoriale. Riuniscono il 17% dei comuni, il 35% delle imprese italiane e il 56% di quelle multinazionali insediate nel paese. Ancora, catalizzano il 70% degli investimenti diretti esteri in entrata. Sono questi alcuni numeri che The Europan House Ambrosetti sottolinea nel rapporto, precisando che il Libro Bianco "vuole essere un contributo fattivo per avere una chiara visione del futuro con obiettivi quantitativi misurabili e coerenti con il modello di sviluppo a cui tendere. Questo progetto si propone anche di garantire una progettualità di area vasta per trainare lo sviluppo del territorio e far toccare con mano a cittadini e imprese i benefici associati ai nuovi enti metropolitani." Queste le parole di Valerio De Molli AD di The Europan House Ambrosetti.

Quale futuro quindi per il sistema-Italia? Quali strategie adottare? Juan A. Alayo, uno dei membri del comitato scientifico ed esperto di pianificazione urbana, già direttore pianificazione della Bilbao Rìa 2000 ha sollevato il tema del riscaldamento globale, evidenziando che “per ridurlo al minimo è necessario lo sforzo di queste aree. Dal momento che le principali fonti di emissioni in città sono i trasporti e gli edifici – ha precisato – i modelli di mobilità e urbanizzazione, causa profonda della mobilità, dovranno anch’essi cambiare”.

“La dimensione dei problemi e l’urgenza impongono una forte leadership politica che sia in grado di indicare le strade da percorre in concerto con tutte le forze economiche e sociali del paese”. Mario Cucinella, altro membro del comitato scientifico ha precisato che “dialogo e ascolto sono le parole d’ordine” e ha aggiunto alle priorità legate all’adattamento climatico e all’innalzamento del mare anche la “povertà edilizia” e “come strutturare concretamente una nuova riconciliazione con la natura”.

“L’Italia ha bisogno di buoni investimenti e di architetture complesse di intervento nell’economia. Con lo sguardo avanti di decenni e non di soli pochi mesi – ha aggiunto Ferruccio De Bortoli, presidente del comitato scientifico -. Se l’istituzione delle città metropolitane, forse troppe, si esaurirà in un bricolage legale povero di ambizioni, subiremo una sconfitta cocente. Il Sistema Italia si rivelerà ancora una volta incapace di progettualità e di slanci creativi. Se, al contrario – come noi immaginiamo e auspichiamo – si concretizzerà in un laboratorio tra pubblico e privato della modernità assisteremo a un balzo in avanti, con sorprendenti effetti moltiplicatori in tutto il Paese, Sud compreso”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Tag: città
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