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L’assessore all’Urbanistica Valerio Barberis spiega i dettagli

Sostituzione edilizia. Gara, “tipo concorso”, per una scuola da 10 milioni a Prato

di Teresa Giannini | pubblicato: 20/05/2020
«Abbiamo voluto valorizzare il lavoro progettuale in questo senso la gara è stata impostata come un concorso»
Valerio Barberis
Sostituzione edilizia. Gara, “tipo concorso”, per una scuola da 10 milioni a Prato
«Abbiamo voluto valorizzare il lavoro progettuale in questo senso la gara è stata impostata come un concorso»
Valerio Barberis

Dal Comune di Prato «il bando di una gara ideata come un concorso di progettazione», come dichiara lo stesso assessore all’urbanistica Valerio Barberis. In appalto i servizi di architettura e ingegneria relativi alla realizzazione della nuova scuola primaria e secondaria di primo grado Pier Cironi e della palestra di pertinenza. Stanziati 260mila euro per la proposta vincitrice.

«Abbiamo voluto valorizzare il lavoro progettuale – spiega l’assessore – in questo senso la gara è stata impostata come un concorso. La selezione stessa avverrà dando maggior peso agli aspetti tecnici e funzionali». Non è la prima volta che il comune toscano sperimenta nuove strade per premiare la qualità nel progetto dell’edilizia scolastica.

La cittadina toscana punta alla qualità architettonica e investe sul tema della scuola per fare innovazione. L’occasione è la costruzione di un plesso scolastico che sostituisca l’attuale struttura della P. Cironi – risalente agli anni ’70 e immaginata all’epoca come una soluzione temporanea.

«Questa è una scuola da 10 milioni di euro – dichiara l’assessore –. Gli uffici comunali hanno predisposto uno studio di fattibilità con cui è stato possibile accedere alla graduatoria Mutui Bei. Il Comune ha poi deciso di finanziare, con un fondo rotativo di 5 milioni di euro, la progettazione definitiva». Con il bando si chiede quindi anche il progetto delle strutture, degli impianti elettrici e meccanici, della coordinazione della sicurezza e delle indagini geologiche. Nei criteri di valutazione della commissione gioca un ruolo fondamentale l’approccio tecnologico. Saranno privilegiate le soluzioni con montaggio a secco e con un approfondimento sul design degli spazi esterni.

«Il verde che circonda la scuola non va pensato semplicemente come un giardino – spiega Barberis – ma come un luogo per la didattica che risulta diversa da quella che si fa nelle aule. Servono ovviamente delle attrezzature per consentire le attività di studenti e docenti».

Per rispondere al bando, i professionisti dovranno presentare, oltre alla documentazione amministrativa, un’offerta tecnica ed una economica. Sarà assegnato un punteggio più alto a quelle proposte che ottimizzeranno i costi, la funzionalità e l’inserimento ambientale, la manutenzione e la gestione del ciclo di vita dell’opera.

I progettisti che si candideranno dovranno programmare anche lo smantellamento del plesso esistente che dovrà rimanere in funzione fino alla fine del cantiere della nuova sede. Saranno quindi premiate le offerte che chiariranno i metodi di risoluzione dei vincoli e delle problematiche associate alla scuola esistente.

La procedura – da seguire esclusivamente in via telematica – è aperta e rivolta a professionisti in forma singola o associata. Sulla piattaforma “TuttoGare” saranno gestite, oltre alle comunicazioni di carattere generale, le fasi di pubblicazione, presentazione, analisi, valutazione e ammissione degli offerenti. Il termine per la presentazione della documentazione è il 15 giugno.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Tag: città
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