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Andrea Rossi e Franco Tagliabue i vincitori dei due progetti finanziati dal Patto per il Sud

Grazie ai concorsi, due nuove scuole a Palermo per 1500 alunni

di Milena Rettondini | pubblicato: 08/06/2018
“Quella dei concorsi è la strada giusta per affermare la qualità del costruito e far emergere il talento dei giovani”
Francesco Miceli
Grazie ai concorsi, due nuove scuole a Palermo per 1500 alunni
“Quella dei concorsi è la strada giusta per affermare la qualità del costruito e far emergere il talento dei giovani”
Francesco Miceli

Svelati i vincitori del concorso di progettazione per la realizzazione di due poli scolastici a Palermo. Due nuovi centri innovativi a nord e a sud della città, che diventeranno realtà grazie agli oltre 31 milioni di euro provenienti dai finanziamenti previsti dal Patto per il Sud, lo stesso fondo che ha consentito di lanciare un altro bando, quello per il “Sistema Tram” cittadino, aggiudicato lo scorso maggio. “Quella dei concorsi – ha dichiarato Francesco Miceli, presidente dell’Ordine degli Architetti di Palermo – è la strada giusta per affermare la qualità del costruito e far emergere il talento dei giovani. Continueremo a batterci perché il concorso diventi la regola nella realizzazione delle nuove opere pubbliche a Palermo e in Sicilia anche attraverso una previsione legislativa”.
 
I due team vincitori, che hanno ricevuto come premio 50mila euro ciascuno, hanno progettato scuole innovative aperte alla comunità, con spazi di socializzazione, biblioteche, palestre e giardini.
 
Si intitola “Sipario urbano” il progetto vincitore del polo nella zona nord, firmato dal gruppo guidato dal giovane architetto palermitano Andrea Rossi. Su un’area di circa 29mila mq è prevista la realizzazione di una scuola per l’infanzia (per 120 bambini), una elementare (per 250 alunni), una media inferiore (per 375 studenti) che saranno fornite di palestra, auditorium, mensa, biblioteca e pista d’atletica con campi sportivi. “Il nuovo centro - spiega Rossi -  sarà un’area attrattiva per tutto il quartiere. I tre istituti inoltre saranno in stretta relazione tra loro grazie a una ‘spina dorsale’ che intreccia spazi comuni e spazi esterni dei tre istituti e sulla quale si affacciano le aule didattiche. Una soluzione architettonica che trasforma il nuovo polo in un vero e proprio paesaggio di apprendimento dove auditorium, patio, agorà, biblioteca e palestra diventano il cuore della scuola e si prolungano verso l’esterno”.
 
Il gruppo guidato dall’architetto milanese Franco Tagliabue è invece l’autore del progetto vincitore per il polo scolastico nella zona sud. Come per il precedente centro è prevista la realizzazione di una scuola per l’infanzia (per 90 bambini), una elementare (per 250 alunni) e una media inferiore (per 375 studenti), oltre a una palestra/auditorium, a una biblioteca e a una mensa, per un totale di quasi 17mila mq di superficie. “Il progetto – ha spiegato l’architetto Tagliabue - si configura come un civic center, uno spazio urbano aperto alla cittadinanza. La nuova struttura - ha proseguito - risponde adeguatamente ai requisiti della sostenibilità sia nei confronti del paesaggio, sia in rapporto al funzionamento tecnologico e impiantistico. Un complesso di qualità architettonica che può divenire un importante riferimento simbolico e culturale per l’intera comunità”

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Tag: città; spazi pubblici
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