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Nel primo semestre del 2019 Roma al top, focus sul capoluogo lombardo

Real estate in ripresa e prezzi stazionari, il punto di Scenari Immobiliari

di Francesco Fantera | pubblicato: 05/07/2019
«La domanda è in progressivo aumento, anche se la maggior parte del prodotto di vendita è collocato in posizioni poco appetibili»
Mario Breglia
Real estate in ripresa e prezzi stazionari, il punto di Scenari Immobiliari
«La domanda è in progressivo aumento, anche se la maggior parte del prodotto di vendita è collocato in posizioni poco appetibili»
Mario Breglia

Scenari Immobiliari si tinge di rosa: per la 27esima edizione del forum di Santa Margherita Ligure (13 e 14 settembre) attenzione al rapporto della componente femminile con il tessuto urbano. Oltre ai consueti temi, ampio spazio ad una indagine realizzata in collaborazione con il gruppo Gabetti Property Solutions dal titolo “W City: le donne, la loro città, la loro casa”. I risultati serviranno ad accendere un faro su aspettative, necessità e interessi della componente femminile rispetto al costruito, sia pubblico che privato. Un’anticipazione sui risultati ottenuti dalla ricerca riguarda Milano, realtà considerata da gran parte delle intervistate “woman friendly” per via di un buon livello di sicurezza, infrastrutture per la mobilità e, in generale, la presenza di quei servizi necessari a conciliare lavoro, famiglia e aspirazioni personali.

Focus principale della due giorni ligure rimane l’analisi sullo stato di salute del real estate in Italia. Per quanto riguarda gli scambi, prosegue la crescita del mercato immobiliare. Contestualmente non si registra un aumento dei prezzi, che restano ancora freddi, con l’eccezione delle grandi città, Roma e Milano su tutte. Nel primo semestre del 2019 si sono registrate 325mila compravendite con un incremento del 12,1% rispetto allo stesso periodo del 2018. Secondo le stime, alla fine dell’anno saranno circa 670mila le transazioni eseguite. A fornire il quadro è Scenari Immobiliari, istituto indipendente che svolge attività di ricerca sul mondo del real estate e che a cadenza annuale organizza un forum. La 27esima edizione, dal 13-14 settembre a Santa Margherita Ligure, si intitolerà “W city: la città delle donne” e si focalizzerà sull’importante contributo della componente femminile nel mondo dell’immobiliare.

«La domanda è in progressivo aumento» spiega Mario Breglia, Presidente di Scenari Immobiliari. «Per il 60% è spinta dalla ricerca di un miglioramento abitativo, mentre per circa il 20% da necessità o passaggio della locazione. Il restante 20% delle compravendite, invece, è mosso dalla volontà di investimento per sé o per i figli. Coloro che vogliono acquistare un’abitazione migliore rispetto a quella in cui si trovano, si scontrano con una offerta in calo e con tante case usate che presentano uno stato di manutenzione solitamente mediocre, se non cattivo. Inoltre la maggior parte del prodotto di vendita è collocato in posizioni poco appetibili. Un elemento, poi, non va sottovalutato: il mercato presenta uno stock importante di case nuove finite o prossime ad essere completato. Stiamo parlando di non meno di 400mila alloggi».

Italia. Se si guarda al dato inerente il numero di compravendite di volumi residenziali, balza all’occhio il continuo aumento che ha portato dalle 240mila effettuate nel primo semestre del 2016, alle 325mila di quest’anno (+85mila in tre anni). Spostando l’attenzione sui Comuni dove si sono realizzate più compravendite, risulta evidente come a trainare la crescita del settore siano le città del centro-nord. Capofila è Roma, con il 12,5% di transazioni in più su base annua, seguita a stretto giro da Milano (+12,3%) e Bologna (+11,7%). All’incremento dei volumi di acquisto e vendita, non corrisponde però quello dei prezzi che sono rimasti pressoché stabili (-0,3% per le abitazioni, -0,4% per gli uffici, nessuna variazione per i negozi). L’analisi dei dati riferiti alla variazione dei prezzi del residenziale mette in luce una penisola con differenze sostanziali, se è vero che in media a Milano acquistare una casa costa l’1,2% in più rispetto allo scorso anno e a Venezia +0,1%, mentre a Bari e Palermo rispettivamente -1,3% e 1,6%.

Focus su Milano. Non si arresta la capacità attrattiva della capitale economica del Paese, con un flusso continuo di italiani e stranieri che cercano di acquistare una residenza nella metropoli lombarda. Nei primi sei mesi del 2019 sono 13.700 le transazioni eseguite, contestualmente ad una contrazione dei tempi di vendita e ad un tasso di assorbimento del 90%. L’attenzione di chi è interessato a comprare casa si rivolge soprattutto ai tagli di abitazioni compresi fra i 50 e gli 85 mq, circa il 42% delle compravendite complessive del periodo indicato. I dati restituiscono un quadro complessivo omogeneo, con la crescita delle acquisizioni che ha riguardato indistintamente tutta la città. I principali progetti di trasformazione urbana riguardano il completamento dell’ambito di Santa Giulia (3mila nuovi appartamenti), la prosecuzione dello sviluppo di Cascina Merlata (1,7mila) e di SeiMilano (570). A registrare il volume più elevato di transazioni immobiliari sono le aree di Porta Nuova e Porta Romana, dove si registrano interventi di player di rilevanza internazionale nell’ambito del real estate come Coima Sgr, Covivio, Hines e Värde Partners e CBRE.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Tag: città; residenziale; spazi pubblici; uffici
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