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Sant’Ambrogio di Torino cerca idee per reinventarsi attraverso il concorso

di Elena Pasquini | pubblicato: 19/11/2018
Ci aspettiamo soluzioni coraggiose capaci di suggerire nuovi “significati” al borgo, espressi in idee di funzioni e utilizzi di spazi
Alessandro Cimenti
Sant’Ambrogio di Torino cerca idee per reinventarsi attraverso il concorso
Ci aspettiamo soluzioni coraggiose capaci di suggerire nuovi “significati” al borgo, espressi in idee di funzioni e utilizzi di spazi
Alessandro Cimenti

Tra borgo e fabbrica. Il concorso, bandito dal Comune di Sant’Ambrogio e programmato dalla Fondazione per l’architettura/Torino, in collaborazione con il Politecnico di Torino e cofinanziato dalla Regione Piemonte per 45mila euro, cerca soluzioni per valorizzare il paesaggio di Sant’Ambrogio, ai piedi della sacra di San Michele e sulle rive dalla Dora Riparia.
Non solo. «Il borgo – ha spiegato il Presidente della Fondazione per l'architettura/Torino, Alessandro Cimenti - ha perso il suo ruolo produttivo ma ancora non ha trovato un suo nuovo significato. Ci aspettiamo soluzioni coraggiose capaci di suggerire nuovi “significati” espressi in idee di funzioni e utilizzi di spazi».

Una ricerca di rigenerazione urbana che in passato ha visto già esempi positivi di contatto con il turismo sostenibile: come a Riccia, in provincia di Campobasso, dove il Comune ha recuperato degli immobili trasformandoli in un albergo diffuso dedicato al benessere e alla terza età; o a Badolato in Calabria nel quale il borgo fantasma è diventato esempio prima di buona accoglienza e poi borgo turisticamente attrattivo.

Sito archeologico industriale, centro storico, la Sacra di San Michele in alto: si cercano idee in grado di ricucire le relazioni urbane e paesaggistiche anche in vista della candidatura della Sacra a patrimonio mondiale dell’Unesco, come ha spiegato il sindaco del Comune proponente, Dario Fracchia, in occasione della presentazione del bando. Particolare attenzione sarà data alle soluzioni proposte in tema di valorizzazione delle relazioni visivo-percettive storico/culturali/simboliche tra i vari punti di riferimento che abbracciano l’ingresso del paese ormai totalmente anonimo, il complesso immobiliare (15.000 mq) di fine Ottocento ora in disuso (articolato attorno a 3 corti chiuse), il borgo abbaziale di origini longobarde e l’avvio alla Sacra, affiancato alla chiesa parrocchiale barocca e alla torre comunale del XII secolo.

Il concorso di idee diventa così lo strumento per stimolare un dibattito che va oltre le soluzioni e vuole sviluppare «consapevolezza sul valore dell’architettura e della qualità nei processi urbanistici», ha rimarcato Cimenti. Cui fa eco Paolo Mellano, direttore del Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino: «Mi auguro che la procedura scelta dall’Ordine degli Architetti e dalla Fondazione per l’Architettura consenta, da un lato, di valorizzare le peculiarità della Sacra di San Michele e del suo ambito territoriale di riferimento e, dall’altro, di individuare soluzioni anche inedite per delineare un modello di sviluppo che sia sostenibile e adeguato alla contemporaneità del tempo in cui viviamo».

Le specifiche del concorso – La pubblicazione del bando lo scorso 16 novembre apre i termini per la presentazione di proposte, che dovranno arrivare entro le ore 12 dell’8 febbraio 2018. Il concorso internazionale di idee riguarda specificatamente lo studio paesaggistico del territorio ai piedi della Sacra ed è articolato in un unico grado finalizzato a individuare la migliore proposta ideativa tra quelle presentate.

Tre i premi previsti: il primo classificato riceverà 15mila euro per cedere la proposta ideativa all’ente banditore; al secondo e terzo classificato saranno assegnati rispettivamente sette e tremila euro.

L’uso della piattaforma “Concorrimi” - «Non è la prima volta che #concorrimi viene utilizzato per ottenere le proposte migliori possibili di valorizzazione di realtà che costituiscono patrimoni storici, architettonici e culturali (Palermo, Bergamo, Como, Varese, Milano, Torino)», ha ricordato Paolo Mazzoleni, presidente dell’Ordine Architetti Milano. Che specifica: «Si tratta di un’ottima occasione sia per il bando-tipo digitale #concorrimi, sia per il Comune, letteralmente sospeso tra "borgo e fabbrica"».
La piattaforma utilizza il bando-tipo digitale #concorrimi e permette l’acquisizione di tutte le idee in piena anonimicità. Il bando e i materiale di gara sono disponibili al link http://www.torinosantambrogio.concorrimi.it/ Gli interessati potranno accedere alle pagine interne dopo una registrazione che permette anche il caricamento della relazione tecnica e dei tre elaborati grafici previsti dal concorso.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Tag: città
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