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A sud-est della città, il piano di Risanamento e Lend Lease con le prime opere entro il 2020

Cantieri a Milano Santa Giulia: una città nella città, e candidatura per le Olimpiadi 2026

di Paola Pierotti | pubblicato: 02/08/2018
Il sindaco Sala mette sul tavolo del Governo il suo “brand” rafforzato con Expo, la forza organizzativa, l’impegno a costruire nuove infrastrutture, insieme ai privati, nell’ambito di operazioni di valorizzazione immobiliare già pianificate.
Cantieri a Milano Santa Giulia: una città nella città, e candidatura per le Olimpiadi 2026
Il sindaco Sala mette sul tavolo del Governo il suo “brand” rafforzato con Expo, la forza organizzativa, l’impegno a costruire nuove infrastrutture, insieme ai privati, nell’ambito di operazioni di valorizzazione immobiliare già pianificate.

Estate in cantiere a Milano Santa Giulia, sotto la regia di In town, la joint venture costituita da Risanamento (proprietaria dell’area) e dal developer australiano Lend Lease. Al via i lavori per un edificio direzionale a ridosso della sede Sky.

Il progetto, annunciato la scorsa primavera, è stato oggetto di una conferenza stampa alla quale hanno preso parte il Sindaco di Milano Giuseppe Sala, l'assessore all'Urbanistica Pierfrancesco Maran, l'Ad di Milano Santa Giulia e Dg di Risanamento SpA Davide Albertini Petroni e il Responsabile Italia e Continental Europe di Lend Lease Andrea Ruckstuhl. Tema politico sotto i riflettori: quello della candidatura alle Olimpiadi invernali 2026, con la disponibilità del Comune e del pool degli imprenditori a costruire il palaghiaccio nel quartiere di Santa Giulia.

Il sindaco Sala mette sul tavolo del Governo il suo “brand” rafforzato con Expo, la forza organizzativa, l’impegno a costruire nuove infrastrutture, insieme ai privati, nell’ambito di operazioni di valorizzazione immobiliare già pianificate.

Il palaghiaccio potrebbe essere costruito nel lotto Nord di Santa Giulia: circa 400.000 mq di superficie complessiva, di cui il 50% ad uso residenziale (per un totale di 3.5000 nuovi appartamenti), il 20% ad uso commerciale e 30% ad uso terziario. Dopo l’approvazione da parte del Comune di Milano nel settembre 2017, è stato siglato l’Accordo di Programma e consegnato il progetto in Regione Lombardia per il prosieguo dell’iter amministrativo. Il completamento del processo e l’avvio del cantiere è previsto per l’estate 2019. 

I due elementi caratterizzanti il progetto saranno l’Arena da 15.000 sedute e un’area culturale (dove sono previste anche strutture museali), a seguire sarà sviluppata la parte di retail urbano con 3000 appartamenti e un hotel per 400 stanze, con relativi parcheggi. 

Quest’estate intanto i lavori sono partiti nel Lotto Sud per l'edificio direzionale denominato Spark One, il più grande ed il primo a partire e per il quale sono stati ritirati i permessi di costruzione. Stima di fine lavori nel 2020. Si tratta di un complesso di 25mila mq che punta alla certificazione Leed Platinum, posizionato davanti all’uscita della metro di Rogoredo. Entro fine anno partirà poi il cantiere per Spark Two, con conclusione sempre nel 2020, per altri 10mila mq di superficie. Investimento complessivo di 120 milioni di euro. Questi sono i due edifici che mancano per completare definitivamente il business center, a fianco alla sede Sky di Milano Rogoredo (Sky conta 3 building che tengono circa 3.000 dipendenti).

Ad oggi sono pronte anche le residenze cooperative (1400 appartamenti) e la nuova promenade. Dopo anni di stand by, con la nuova task force, si punta sul decollo dell’operazione e sul successo della rigenerazione urbana anche a partire dalla capacità di offrire spazio pubblico di qualità, con un mix funzionale misurato e soprattutto grazie al diretto collegamento con la città.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Tag: città; masterplanning
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