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Dall’Aquatic Centre di Zaha Hadid Architects all’Imperial World Museum di Daniel Libeskind, la Royal Mail omaggia i nuovi landmark inglesi

Dieci francobolli celebrano l’architettura contemporanea in Inghilterra

di Redazione PPANthebrief | pubblicato: 07/09/2017
"I francobolli celebrano le opere visionarie del nostro Paese, che sono in grado di coniugare architetture sbalorditive con una grande ingegneria"
Philip Parker
Dieci francobolli celebrano l’architettura contemporanea in Inghilterra
"I francobolli celebrano le opere visionarie del nostro Paese, che sono in grado di coniugare architetture sbalorditive con una grande ingegneria"
Philip Parker

La Royal Mail ha lanciato una nuova serie speciale di francobolli. Il tema? L’architettura contemporanea. Dieci opere scelte fra quelle realizzate negli ultimi vent'anni in Inghilterra, per “far conoscere gli edifici che rappresentano la rinascita dell’architettura nel Regno Unito”, come ha chiarito la società stessa, che da oltre 50 anni realizza francobolli ad hoc, approvati dalla regina Elisabetta prima della stampa, per commemorare anniversari, festeggiare eventi e rendere omaggio, come in questo caso, al patrimonio culturale inglese. 
 
“Questi nuovi francobolli celebrano le opere visionarie del nostro Paese, che sono in grado di coniugare architetture sbalorditive con una grande ingegneria” ha commentato Philip Parker, manager del gruppo Royal Mail e responsabile del progetto. 
 
Dagli auditorium ai musei, dai teatri agli edifici governativi, fino alle architetture sportive. Le dieci opere sono state realizzate sia con fondi pubblici che privati, e costituiscono tutte dei punti di riferimento per la vita dei cittadini. Il London Aquatics Centre di Zaha Hadid Architects, la Biblioteca di Birmingham realizzata dallo studio Mecanoo, l’auditorium SEC Armadillo a Glasgow di Norman Foster, la sede del Parlamento scozzese a Edimburgo di Enric Miralles e Benedetta Tagliabue, il centro visitatori del Giants Causeway in Irlanda del Nord di Heneghan Peng Architects. E ancora, l’edificio della National Assembly del Galles, a Cardiff, disegnato da Rogers Stirk Harbour and Partners, l'Eden Project, la serra di 23mila metri quadri a Saint Austell, in Cornovaglia, dello studio Grimshaw, l’Everyman Theatre di Liverpool firmato da Haworth Tompkins, l’Imperial War Museum a Manchester di Daniel Libeskind fino alla nuova Tate Modern di Herzog & De Meuron. 
 
“Gli ultimi vent’anni sono stati un momento importante per l’edilizia pubblica, che ha scelto di investire in innovazione e qualità - continua Parker -, tutte le strutture sono diventate dei riferimenti, molte di queste ora sono spazi per la cultura, lo sport e la politica, e spesso la loro realizzazione ha comportato un miglioramento del paesaggio, giocando un ruolo importante nei processi di rigenerazione delle città in cui sono cresciute”. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Tag: città; cultura; spazi pubblici
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