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In provincia di Pisa, l’ex sindaco gestisce la discarica e chiama Asymptote e Transsolar per un masterplan da finanziare e realizzare a km0

Rifiuti e sviluppo: decolla a Peccioli la rigenerazione di 40 casolari a due passi dalla discarica

di Paola Pierotti | pubblicato: 03/06/2014
"Sono stato sindaco per 16 anni e poi sono diventato presidente della società che avevo fondato con la mia giunta. Siamo partiti dall'emergenza di una discarica che inquinava e siamo arrivati al recupero del terreno. Oggi la nostra discarica è punto di riferimento: dentro la discarica abbiamo organizzato concerti e sfilate"
Renzo Macelloni
Rifiuti e sviluppo: decolla a Peccioli la rigenerazione di 40 casolari a due passi dalla discarica
"Sono stato sindaco per 16 anni e poi sono diventato presidente della società che avevo fondato con la mia giunta. Siamo partiti dall'emergenza di una discarica che inquinava e siamo arrivati al recupero del terreno. Oggi la nostra discarica è punto di riferimento: dentro la discarica abbiamo organizzato concerti e sfilate"
Renzo Macelloni

Un ex sindaco è diventato il gestore dell’impianto di smaltimento dei rifiuti del proprio comune e ora si fa promotore di un piano di rigenerazione di un’area di 900 ettari con 40 casolari, a soli 7 km dalla sua discarica. Siamo in Toscana, in provincia di Pisa. In campo ci sono due studi internazionali come quello di Asymptote guidato dell’ango-egiziano Hani Rashid e dal numero uno della sostenibilità mondiale, Transsolar.

Il promotore dell’iniziativa è Renzo Macelloni, classe 1950, che ha ricoperto la carica di sindaco del Comune di Peccioli dal 1988 al 2004, nel 1997 ha collaborato alla creazione della Belvedere spa (società tra il Comune e l’azionariato diffuso) costituita per la gestione della discarica e dell’impianto di cogenerazione per la produzione dell’energia.

"Sono stato sindaco per 16 anni - racconta Macelloni - e poi sono diventato presidente della società che avevo fondato da sindaco. Siamo partiti dall'emergenza di una discarica che inquinava e siamo arrivati al recupero del terreno. Oggi la nostra discarica è punto di riferimento: dentro la discarica abbiamo organizzato concerti e sfilate". Ora Macelloni è impegnato nella riqualificazione del territorio con il progetto "Fondi Rustici, un grande bene comune".

Innovazione nel concept dell’operazione che vede in campo studi internazionali per le linee guida (scelti in una rosa di 12 candidati) e opportunità per studi locali ed emergenti, investimento economico e gare a km0, committenza illuminata che guarda al turismo come opportunità per lo sviluppo ambientale e che coinvolge le risorse locali per valorizzare il territorio. Sono questi i principali punti di forza di un progetto che potrà diventare modello per il Paese.

Il 10 aprile 2014 è stato svelato il masterplan dell’operazione promossa da Belvedere spa attraverso la società creata ad hoc, la Fondi Rustici. “Consapevoli delle difficoltà della finanza internazionale - ha spiegato Macelloni - abbiamo scelto di puntare sulla collaborazione di piccoli azionisti. E proprio grazie alle risorse dei locali, entro il 2018 contiamo di riuscire a creare una nuova economia a partire dalla riqualificazione e riconversione degli immobili".

Obiettivo di Fondi Rustici è mantenere intatto il valore paesaggistico del territorio "evitando speculazioni immobiliari" precisano i promotori, con la prospettiva di creare nella zona un polo di attrattiva turistica per portare lavoro e ricchezza. "La realizzazione di questo progetto - spiegano dalla società toscana - avverrà mediante un’offerta pubblica di sottoscrizione destinata alla raccolta delle risorse finanziare. Obiettivo: fare in modo che i cittadini del territorio abbiano l’opportunità di trasformare una piccola parte dei loro risparmi in energia per lo sviluppo di questo territorio".

Crowdsourcing. Peccioli ha trasformato un’emergenza ambientale in un modello di sviluppo e di buon governo. “Abbiamo fatto un Ups indirizzata al nostro territorio. Per partire dobbiamo raccogliere 27 milioni di euro: il 20% potrà essere garantito da quote istituzionali, il resto sarà coperto da quote di privati dell’ordine dei 5-10-15mila euro. Con questa somma riusciremo a restaurare gli immobili e immetterli nel settore del turismo”. Macelloni punta alla costituzione di un parco di circa 2000 soci per finanziare l’operazione. “Chi comprerà 10mila euro di azioni è come se comprasse virtualemnte 1 mq a 419euro - dice il presidente -. Ci sono evidentemente dei margini in questo investimento: lo facciamo per recuperare i casolari (al costo di 1800 euro/mq) ma ci sarà anche un ritorno economico che potrà dare soddisfazioni, senza speculazioni”.

Macelloni parla di “investimento etico, si coniuga l’investimento sicuro promuovendo il territorio”. Il presidente della Belvedere anticipa: “coinvolgeremo progettisti locali e per le gare per i lavori richiederemo offerte alle aziende locali: scomporremo gli incarichi per fare lavorare anche ai piccoli”. La qualità dell’operazione per Macelloni è garantita dai due studi internazionali coinvolti all’inizio del processo, a loro è stato affidato un incarico per il masterplan (la parcella di Transsolar è dell’ordine dei 70mila euro), il resto sarà sviluppato con i “piedi per terra”, con un recupero filologico dei casolari, costruendo un nuovo insediamento capace di integrarsi in un comune di 5mila abitanti.

Ma a chi è destinato il complesso di Fondi Rustici? Macelloni guarda con interesse ad un preciso target, quello della sanità e dell’università. “Potrebbe diventare un posto perfetto per i trapiantati, per quei pazienti di New York – dice Macelloni – che scelgono un posto tranquillo dove risiedere, in collegamento diretto con la clinica di Pisa”.

I tempi? “Il masterplan è già fatto. A fine maggio capiremo se la raccolta fondi è andata bene e nel giro di quattro anni potremo essere in grado di aver restaurato i 40 immobili”.

“L’operazione Fondi Rustici – aggiunge il presidente - è gestita in partnerhip con la Fondazione Symbola con l’auspicio di alzare il livello dei progettisti locali e di mettere in atto un cantiere-scuola consapevole e attento ai temi della sostenibilità”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Tag: città; masterplanning
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