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A Milano concluso in meno di 12 mesi il progetto di Arci, Avanzi, Esterni, h+, Make a Cube con il sostegno di Fondazione Cariplo

Riconversione dell’ex Ansaldo: mix di creatività, impresa, tecnologia e welfare

di Paola Pierotti | pubblicato: 29/03/2016
"Restituiamo ai cittadini uno spazio storico, oggetto di una trasformazione radicale che lo ha reso un polo culturale ad alto tasso di innovazione"
Cristina Tajani
Riconversione dell’ex Ansaldo: mix di creatività, impresa, tecnologia e welfare
"Restituiamo ai cittadini uno spazio storico, oggetto di una trasformazione radicale che lo ha reso un polo culturale ad alto tasso di innovazione"
Cristina Tajani

In meno di un anno è diventato realtà il progetto BASE Milano realizzato negli storici spazi dell’ex Ansaldo, riqualificati dal Comune di Milano con Arci Milano, Avanzi, Esterni, h+, Make a Cube e con il sostegno della fondazione Cariplo. Il progetto di architettura è di Onsitestudio e sarà il nuovo punto di riferimento per l’industria creativa con giovani talenti e start up culturali innovative. Sarà aperto tutto l’anno: 6mila mq di superficie con coworking, laboratori, foresteria, caffetteria una lounge e una ricca programmazione d’iniziative ed eventi.

BASE Milano è un esperimento di innovazione e contaminazione culturale tra Arte, Creatività, Impresa, Tecnologia e Welfare, che si insedia nel cuore del distretto Tortona, in una delle aree più vivaci e dinamiche della città, in continua evoluzione. Un hub giovane e creativo al posto delle ex acciaierie Ansaldo tra via Bergognone e via Tortona, nel corpo centrale dello storico stabilimento risalente al 1904.

“Oggi, grazie all’impegno dell’Amministrazione comunale e degli operatori che hanno reso possibile tutto questo – ha dichiarato l’Assessore alle Politiche del lavoro, Sviluppo economico, Università e ricerca Cristina Tajani – restituiamo ai cittadini uno spazio storico, oggetto di una trasformazione radicale che lo ha reso un polo culturale ad alto tasso di innovazione. Qui sarà possibile condividere idee e contenuti e i giovani creativi troveranno terreno fertile per costruire relazioni che possano favorire da un lato lo sviluppo artistico ed economico della città e dall’altro nuove opportunità lavorative”.

“Siamo orgogliosi di aver raggiunto il traguardo dell’apertura di BASE Milano nei dodici mesi previsti – ha dichiarato Matteo Bartolomeo, presidente di BASE Milano. Adesso ci attende una nuova sfida, che vorremmo condividere con tutta la città affinché l’ex Ansaldo possa davvero diventare un luogo di produzione e distribuzione nel campo dell’arte, della cultura e della creatività, vissuto quotidianamente. Una nuova “base” per scambiare idee, sviluppare progetti o semplicemente divertirsi e bere un caffè in un ambiente stimolante e aperto”.

La prima interfaccia del progetto è il nuovo sito web base.milano.it che sarà online dall’apertura del 30 marzo 2016.

Entrando da Via Bergognone 34, al piano terreno si entrerà nello spazio identitario di BASE Milano: una piazza coperta e aperta alla città dal mattino presto alla sera tardi. È l’entrata principale e si compone di una zona lounge, dove potersi fermare a studiare o lavorare e di una caffetteria, con circa 80 posti a sedere, luogo d’incontro per pranzi e cene, per chi lavora in BASE, nei dintorni o è di passaggio.  Lo spazio, arricchito da un bookshop o temporary shop/project, potrà ospitare concerti, djset, lecture, conferenze ecc. Sempre al pian terreno, sarà presente una zona espositiva per mostre, spettacoli, feste ed eventi temporanei, con un piccolo auditorium attrezzato con circa 150 posti a sedere.

Salendo al piano superiore, si troverà il co-working, con postazioni che cambiano di giorno in giorno, alcune mensili, alcune annuali. Lo spazio è suddiviso e arredato per stimolare creatività e concentrazione, alternando sale riunioni chiuse e spazi aperti. Può anche essere utilizzato per esposizioni temporanee o workshop o per laboratori. Nelle sale attigue, dall’altro lato del piano, vi saranno invece postazioni per uffici di aziende partner e sale riunioni, estensione del coworking.

E ancora, il primo piano ospiterà la foresteria–residenza d’artista casabase, con un nuovo format di accoglienza dove sentirsi a casa. Una parte delle stanze sarà adibita agli ospiti paganti mentre un’altra sarà impegnata per residenze di artisti e collaboratori su progetti o workshop. Dieci stanze doppie, triple e quadruple, con e senza servizi, semplici ma accoglienti e con personalità. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Tag: arte; città; cultura; spazi pubblici
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