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Il curatore: "In mostra esperienze in cui ci si è presi il rischio di avanzare proposte concrete"

Reporting from the Front, from Marghera, from Cities. Ecco alcuni protagonisti della Biennale di Aravena

di Paola Pierotti | pubblicato: 22/02/2016
"Allargheremo lo sguardo, cercheremo di capire chi ha sviluppato progetti che cercano di rispondere a problemi diversificati attraverso l’architettura. Con l’unico obiettivo di migliorare la qualità della vita delle persone"
Alejandro Aravena
Reporting from the Front, from Marghera, from Cities. Ecco alcuni protagonisti della Biennale di Aravena
"Allargheremo lo sguardo, cercheremo di capire chi ha sviluppato progetti che cercano di rispondere a problemi diversificati attraverso l’architettura. Con l’unico obiettivo di migliorare la qualità della vita delle persone"
Alejandro Aravena

Reporting from Marghera and Other Waterfronts con Stefano Recalcati, A World of Fragile Parts curato da Brendan Cornier, Report from Cities: Conflitcts of an Urban Age con Ricky Burdett. Sono questi tre progetti speciali che andranno ad affiancare la mostra Reporting From The Front diretta dall’architetto cileno Alejandro Aravena.

A Venezia la Biennale ha svelato l’immagine che rappresenterà la prossima Mostra Internazionale: “un’anziana signora in bilico su una scala, una fotografia scattata in un deserto in Sud America, che rappresenta tutti. La signora vede molte realtà tragiche, rovine e zone desolate – ha dichiarato Paolo Baratta, presidente della Fondazione La Biennale di Venezia – ma anche segni di capacità creativa e risultati che inducono a sperare. Li vede nel presente. Per anni la Biennale si è occupata di raccontare il grave scollamento tra architettura e società civile. Con Alejandro Aravena dimostreremo che può accadere il contrario”.

“Allargheremo lo sguardo – ha dichiarato il curatore cileno – cercheremo di capire chi, architetti e non, ha sviluppato progetti che cercano di rispondere a problemi diversificati attraverso l’architettura. Con l’unico obiettivo di migliorare la qualità della vita delle persone”.

Traffico, periferie, ineguaglianza, sostenibilità, criminalità, inquinamento, immigrazione, catastrofi naturali. Sono queste alcune battaglie condivise per le quali servono idee, strumenti. “Sono problemi che appaiono nel mondo costruito – ha dichiarato Aravena – ma che lo stesso costruito potrebbe risolvere. Dobbiamo capire le regole del gioco. Porteremo in mostra esperienze in cui ci si è presi il rischio di avanzare proposte concrete che rispondono a domande multiple”.

Sono ormai un’ottantina i partecipanti alla mostra Reporting From The Front. Tra gli italiani (o con architetti italiani in studio) ci saranno anche Architecture and Vision (Arturo Vittori), Barozzi Veiga, C+S Architects, il gruppo G124 coordinato da Renzo Piano, Maria Giuseppina Grasso Cannizzo, LAN Architects, studio TAMassociati (curatori del padiglione Italia).

Tra i grandi nomi dell'architettura coinvolti ci sono Tadao Ando, Rem Koolhaas, Peter Zumthor, David Chipperfield, Grafton Architects e Kazuyo Sejima.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Tag: città; cultura; housing sociale; masterplanning
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