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Intervento da 70 milioni per il progetto del Fondo Immobiliare di Lombardia, CDP investitore di riferimento

La nuova stagione del social housing parte con REDO Milano in zona Rogoredo

di Francesco Fantera | pubblicato: 24/05/2019
«REDO rappresenta una nuova frontiera del social housing che in un certo senso ne sublima l’essenza»
Fabrizio Palermo
La nuova stagione del social housing parte con REDO Milano in zona Rogoredo
«REDO rappresenta una nuova frontiera del social housing che in un certo senso ne sublima l’essenza»
Fabrizio Palermo

Uno smart district con 615 appartamenti in affitto o in vendita a prezzi calmierati, servizi commerciali, aree comuni e verdi a disposizione del quartiere. In due parole: REDO Milano, uno dei più grandi interventi di social housing in pipe line in Italia fino ad oggi. Il progetto è in costruzione per mano del Fondo Immobiliare di Lombardia e promosso da Fondazione Cariplo e Regione Lombardia (entrambi detentori di quote del Fondo). Tra i finanziatori anche Cassa Depositi e Prestiti che tramite il Fondo Investimenti per l’Abitare, gestito da Cdp Investimenti Sgr, sta contribuendo in modo sostanzioso all’operazione. Già, ma i costi? Oltre 70 milioni di euro. Coinvolti sei studi di architettura e sette società di ingegneria che hanno lavorato in sinergia con diversi partner tecnologici. Ad occuparsi del progetto definitivo MAB Arquitectura Studio AssociatoBeretta Associati e gli architetti Pietro Basilio Giorgieri, Giuseppe Brugelis ed Elio Angelo Di Franco.

«Per noi quello di REDO Milano è uno dei più grandi, innovativi ed iconici progetti di social housing – ha commentato l’AD e DG di Cdp, Fabrizio Palermo – e, una volta completato, andrà ad affiancarsi a grandi trasformazioni urbane come Cascina Merlata o Santa Palomba. Entrambe queste iniziative, infatti, sono state pensate per creare un welfare di comunità diffuso su interi distretti urbani. REDO rappresenta una nuova frontiera del social housing che in un certo senso ne sublima l’essenza, visto che apporta un contributo tangibile alla riqualificazione di un’importante periferia, mentre espande l’offerta abitativa con diverse centinaia di alloggi a condizioni particolarmente accessibili per le famiglie. Mi piace sottolineare – ha evidenziato Palermo – l’utilizzo di tecniche costruttive innovative e individuate da uno studio finanziato dal Fondo Investimenti per l’Abitare e dedicato al social housing, il Progetto 10.000».

Il contesto. REDO Milano sorgerà nel quadrante sud est del capoluogo lombardo, in zona Rogoredo Santa Giulia. Un distretto periferico che subirà un importante processo di trasformazione teso a riqualificare ampie porzioni di costruito rendendolo uno degli hub più innovativi della città, vero polo di aggregazione. In questa prospettiva va visto l’accordo con il Comune per la costruzione di un nuovo istituto, con annessa palestra, che sarà operativo entro l’inizio del prossimo anno scolastico.

Il progetto. L’operazione è ancora in fase di costruzione, ma la timeline prevede l’ingresso dei primi inquilini entro i primi mesi del 2020. Una volta conclusi i lavori, saranno stati realizzati 615 appartamenti di tipologia diversa, dai monolocali ai quadrilocali, da assegnare in locazione o vendita convenzionata. Ad essere affittate ad un canone mensile calmierato saranno 404 abitazioni comprensive di posto auto. Di queste, 68 sono state riservate per essere destinate a categorie particolarmente bisognose. Alla vendita convenzionata sono stati invece riservati 211 appartamenti, con prezzi di partenza di 2.195 euro al mq. Dal punto di vista urbanistico, REDO Milano si svilupperà lungo un viale sul quale si affaccerà un articolato sistema di corti aperte e permeabili. Questa sorta di corso centrale terminerà in una grande piazza, luogo che ospiterà la gran parte delle aree commerciali.

Servizi. Data la volontà di dar vita ad un progetto aperto al quartiere con attenzione alla qualità architettonica dell’intervento, anche a livello urbanistico, sono state previste diverse soluzioni per permettere ai futuri abitanti di dar vita ad una comunità sostenibile. Non solo 1.600 mq di negozi e 2.200 mq riservati ad un supermercato, ma anche 10.500 mq di spazi verdi, di cui 3.000 destinati ad uso privato, 400 mq di orti urbani a disposizione dei residenti, due aree da gioco, un campo da basket e parcheggi per 920 biciclette.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Tag: città; housing sociale; residenziale; spazi pubblici; tecnologia
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