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Appuntamento a Riva del Garda il 22 e 23 giugno: le costruzioni incontrano la manifattura

REbuild 2017, l’innovazione a portata delle Pmi

di Redazione PPANthebrief | pubblicato: 31/05/2017
"Le performance più interessanti di miglioramento nei tempi, costi e produttività sono raggiunte attraverso un processo razionale di standardizzazione, modularizzazione e pre-fabbricazione in un contesto organizzato ad alta efficienza"
Thomas Miorin
REbuild 2017, l’innovazione a portata delle Pmi
"Le performance più interessanti di miglioramento nei tempi, costi e produttività sono raggiunte attraverso un processo razionale di standardizzazione, modularizzazione e pre-fabbricazione in un contesto organizzato ad alta efficienza"
Thomas Miorin

Le costruzioni incontrano la manifattura per ritrovare produttività, mercato e redditività. “Anche quest’anno la sfida di REbuild è volta a cogliere e a interpretare i passaggi chiave per dare nuove prospettive al settore delle costruzioni italiano”. Thomas Miorin, presidente di RElab ha presentato a Milano la nuova edizione della kermesse in programma a Riva del Garda il 22 e 23 giugno. Focus su come evolvono le piccole e medie imprese del settore.  

Come far ripartire un mercato chiave per la ripresa economica del Paese, già agevolato da importanti incentivi pubblici come quello dell’eco-bonus e sisma-bonus e quasi interamente composto da piccole e medie imprese? “I condomini sono l’elemento chiave per la rigenerazione delle nostre città” dicono da REbuild. Ma è possibile affrontare la riqualificazione degli edifici multipiano in tempi ridotti ed utilizzando l’azzeramento delle bollette degli inquilini come risorsa economica? “Un progettista e una piccola impresa olandese di 25 dipendenti spiegheranno a REbuild un modello di intervento attuabile su edifici italiani e a portata di piccole imprese. A Riva del Garda – raccontano i promotori - Peter Goossen, design manager di BouwNext, e Jan Willem Sloof, titolare di Renolution mostreranno come l’industrializzazione e la digitalizzazione non sono partite solo delle grandi imprese edili, ma sono possibilità di innovazione alla portata di tutti”.

Sono diverse le aziende italiane che in questi anni hanno già intrapreso la via della digitalizzazione e a REbuild sarà presente sia un innovativo business matching tra imprese dell’edilizia ad alta produttività che approfondimenti guidati da esperti di spicco come Jacopo Palermo, General Manager Immobiliare Percassi e Maurizio Focchi, AD del Gruppo Focchi che si confronteranno sui nuovi processi dell’edilizia industrializzata, mentre Giovanni Spatti, presidente di Wood Beton, dimostrerà come le nuove filiere della produzione off-site possono rappresentare una soluzione capace di tenere insieme rapidità esecutiva, costi contenuti e qualità progettuale, anche nella sostituzione edilizia.

Le nuove tecnologie evidenziano una notevole capacità di adattamento non solo ai contesti, ma anche alle diverse modalità costruttive. “Vogliamo mettere in luce come si possa fare edilizia 4.0 con il legno, con l’acciaio e anche con il cemento: la flessibilità delle opzioni è un tratto costitutivo della nuova industria delle costruzioni” sottolinea ancora Thomas Miorin, fondatore di REbuild. Con vantaggi evidenti sotto il profilo dei costi e dei tempi di esecuzione: “i costi possono ridursi dal 25 al 33% e i tempi di consegna dal 30 al 50%, secondo le prime stime disponibili” aggiunge Ezio Micelli, presidente del comitato scientifico.

All’orizzonte non ci sono solo robot. “Le performance più interessanti di miglioramento nei tempi, costi e produttività sono raggiunte attraverso un processo razionale di standardizzazione, modularizzazione e pre-fabbricazione in un contesto organizzato ad alta efficienza, nel quale gli stessi addetti che lavoravano in cantiere oggi operano in fabbrica - dice Miorin -. Più della metà del tempo lavorato nelle costruzioni non aggiunge valore al prodotto immobiliare e l’Italia purtroppo manifesta le percentuali più basse in Europa. L’ibridazione con la nostra manifattura, la seconda in Europa, può rappresentare una possibilità di rilancio imperdibile per il settore. Ed aprirebbe interessanti opportunità per l’export”. Le frontiere dell’automazione parlano anche della robotica per componenti e lavorazioni del cantiere: Thomas Bock, pioniere in questo campo, evidenzierà le esperienze internazionali più significative nell’uso di robot e processi automatizzati in edilizia.

Alla convention si parlerà anche di altre possibili innovazioni legate all’impiego delle tecnologie digitali: Micol Filippetti, CEO del Gruppo Filippetti presenta con casi concreti come l’infrastruttura digitale rappresenti un fattore chiave anche in cantiere, sia per la gestione delle risorse e dei materiali che per il controllo dei tempi e della sicurezza delle maestranze.

Il riuso passa anche da una rinnovata attenzione della domanda per la salubrità degli alloggi e da nuove formule di progettazione condivisa. A parlare del primo tema sarà Saint Gobain, impresa da anni ormai attenta all’impiego delle nuove tecnologie per ripensare il comfort delle residenze e dei luoghi di lavoro in dialogo assieme ad ARUP e all’Istituto Superiore di Sanità. Sul tema della riprogettazione del patrimonio esistente, Houzz presenta a REbuild la ricerca inedita “Houzz & Home” su come in Italia le famiglie intraprendono la trasformazione delle proprie abitazioni.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Tag: industria; tecnologia
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