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Oltre alla nuova sede Pwc Italia, anche per le riqualificazioni Park Associati e Open Project

Pronta la Torre Libeskind. La sfida del Bollino Leed Gold per il direzionale

di Federica Maria | pubblicato: 23/10/2020
Tra le numerose ristrutturazioni in chiave green in Italia, trainate dal capoluogo lombardo, spunta anche l’esempio di Bologna
Pronta la Torre Libeskind. La sfida del Bollino Leed Gold per il direzionale
Tra le numerose ristrutturazioni in chiave green in Italia, trainate dal capoluogo lombardo, spunta anche l’esempio di Bologna

Milano, capitale delle certificazioni LEED Gold. Dalla Torre Libeskind di Pwc alla sede di Buccellati in via Brisa, passando per store e spazi di lavoro, tanti i modelli di design sostenibile. Ma tra le numerose ristrutturazioni in chiave green in Italia, trainate dal capoluogo lombardo, spunta anche l’esempio di Bologna.  

Con il completamento della Torre Libeskind per Pwc in piazza Tre Torri, il progetto di riqualificazione dell’ex fiera di Milano prende forma. Citylife spa ha ufficialmente annunciato la consegna a Pwc Italia della nuova sede. Oltre 175 metri di altezza, 34 livelli complessivi e poco più di 33mila mq di superficie, per un totale di due anni di lavoro. Ecco che al fianco della Torre Generali di Zaha Hadid e della Torre Allianz di Arata Isozaki e Andrea Maffei, si inserisce l’ultimo tassello dello skyline del business district meneghino che al suo interno potrà ospitare fino a 3mila utenti fra ospiti e lavoratori.

Una torre dalla geometria sfidante, a livello progettuale e realizzativo. L’edificio presenta infatti una caratteristica curvatura in elevazione, che è stata resa possibile da una traslazione dei piani ad ogni livello rispetto al baricentro, costruito in calcestruzzo armato. Altro elemento distintivo del grattacielo è la “corona”: 40 metri di altezza e 600 tonnellate di acciaio e vetro modellati come un segmento di cupola perfettamente geometrica, ispirata a quelle del rinascimento italiano. Sintesi del connubio tra il calcestruzzo e la struttura metallica delle facciate, lo spazio ospiterà al suo interno gli impianti di manutenzione, i sistemi di climatizzazione e un impianto per il riciclo dell’acqua piovana.

A caratterizzare gli interni sono ambienti lavorativi di nuova generazione, in grado di coniugare sostenibilità e benessere dei lavoratori. La Torre ha già ottenuto, come i grattacieli di Generali e Allianz, la pre-certificazione LEED con rating Gold. Un riconoscimento che conferma l’impegno del quartiere di Citylife nei confronti del tema della lotta al cambiamento climatico.

LEED Gold anche alla nuova sede Buccellati in via Brisa. Recentemente inaugurata nel cuore della vecchia Milano anche la sede del brand di alta gioielleria Buccellati: 2.000 metri quadri di un palazzo progettato e costruito nel 1919 dall'architetto Pietro Portaluppi. L'edificio è stato oggetto di un integrale intervento di ristrutturazione, progettato dallo studio Park associati, per ottenere il livello Gold di certificazione LEED - Leadership in Energy and Environmental Design, del Green building council. Il design degli interni è invece stato curato dallo studio Quadrilatero e si rifà a un rigore stilistico tipico degli ambienti industriali di inizio Novecento.

Ancora a Milano, tra i volumi in lizza per il protocollo di certificazione energetica c’è la terza sede in città del leader di spazi di lavoro flessibili WeWork in via Vittor Pisani 15, aperta a fine settembre, e di Wellio, lo spazio di pro-working di Covivio, un mix tra uffici e hotel, in via Dante 7. Progettazione secondo gli standard LEED Gold anche per il concept store multi-brand Orefici11 – che inaugurerà a breve nella storica cornice di Palazzo Cantù e ospiterà marchi come The North Face, Timberland e Napapijri – e del data center di Equinix Italia, la cui apertura è prevista per il primo trimestre del 2021 in via Caldera.

Da Milano, a Bologna, LEED Gold per la nuova sede della società di consulenza Prometeia di OpenProject. Il progetto ha riguardato la riqualificazione di un ex edificio direzionale degli anni Ottanta, rinnovato completamente sotto il profilo edilizio e impiantistico, del quale sono stati mantenuti soltanto i tratti architettonici originari. La sostituzione dei materiali preesistenti con altri più innovativi e performanti ha contribuito, insieme ad un sistema impiantistico di ultima generazione e ad altri accorgimenti progettuali, all’ottimizzazione dei consumi energetici e del comfort interno. La facciata principale è continua a cellule e con vetro a doppia camera, mentre per i fronti restanti sono state realizzati pareti ventilate in gres porcellanato ultrasottile. Vero punto di forza dell’edificio è l’isolamento termico, maggiore rispetto a quanto richiesto dalle normative.


In copertina: Citylife ph. courtesy © David Bombelli

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