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Operazione finanziata da Cattolica Assicurazioni, CDP Investimenti e Ca’ Tron Real Estate

Posata la prima pietra dell’H-Campus, 58 milioni per il polo d’innovazione da 51 ettari

di Francesco Fantera | pubblicato: 17/09/2019
«Abbiamo l’ambizione di creare un nuovo modello dove la scuola, il mercato e l’innovazione siano in grado di lavorare fianco a fianco traendo profitto e alimentandosi l’uno con l’altro»
Riccardo Donadon
Posata la prima pietra dell’H-Campus, 58 milioni per il polo d’innovazione da 51 ettari
«Abbiamo l’ambizione di creare un nuovo modello dove la scuola, il mercato e l’innovazione siano in grado di lavorare fianco a fianco traendo profitto e alimentandosi l’uno con l’altro»
Riccardo Donadon

Al via l’ampliamento dell’H-Campus, nuovo polo d’innovazione di H-Farm che, una volta completato, con i suoi 51 ettari di superficie sarà il più grande del suo genere del continente europeo. Siamo in provincia di Treviso, in un sito già sotto i riflettori per il carattere di innovazione e sperimentazione. L’hub passerà dagli attuali 14mila mq di costruito (su un’area di 20 ettari), a circa 42mila mq su 51 ettari. Il tutto a 12 km dall’aeroporto di Venezia. Previsti 13 nuovi edifici dedicati a formazione, startup e imprese, in totale 30mila mq di superficie coperta che non avranno impatto sulla cubatura del lotto grazie al recupero di immobili preesistenti e in stato di abbandono, compresi quelli di una vecchia base militare.

L’investimento di 59 milioni di euro verrà erogato dal Fondo immobiliare chiuso “Ca’ Tron – H-Campus”, gestito da Finint Investments e partecipato da Cattolica Assicurazioni (56%), CDP Investimenti (40%) e Ca’ Tron Real Estate (4%). Visti la rilevanza e l’impatto atteso dell’operazione, 8 milioni saranno destinati all’adeguamento delle infrastrutture presenti nella zona.

Il progetto. Nelle intenzioni del committente, una volta completato il rinnovato H-Campus sarà un luogo in cui imprenditoria, innovazione e formazione convivranno contaminandosi a vicenda. Non manca la firma di un architetto di fama internazionale. A disegnare il volume più iconico del nuovo polo, infatti, è stato Richard Rogers (suo il Centre Pompidou di Parigi). Questo edificio, centrale rispetto all’impianto progettuale, ospiterà una biblioteca, un auditorium e un ristorante. Previsti anche uno studentato con 250 posti letto e un centro sportivo di 7mila mq comprensivo di skate park e pista di atletica. Elemento importante questo, perché fungerà da elemento di attrazione per le comunità locali limitrofe e con le quali si stanno studiando convenzioni ad hoc per permettere agli abitanti di accedere alle nuove strutture.

Sostenibilità. Fedele all’obiettivo di essere un polo d’innovazione, una volta completato sarà uno dei centri tecnologicamente più avanzati del Paese, nonché fra i primi a prevedere impianti 5G. A garantire il basso impatto ambientale sarà il massiccio utilizzo di impianti fotovoltaici che assicureranno al nuovo polo l’85% del suo fabbisogno energetico. Inoltre, buona parte del lotto verrà attrezzato come parco aperto al pubblico. A questo scopo è prevista la piantumazione di 3,5mila nuovi alberi e piante che andranno a ripristinare la biodiversità originaria della zona.

Fra i presenti alla cerimonia di posa della prima pietra che si è svolta questa mattina anche Riccardo Donadon, fondatore e AD di H-Farm. «Il cambiamento che i modelli economici affronteranno nei prossimi anni sarà violentissimo. Noi – ha sottolineato Donadon – abbiamo l’ambizione di creare un nuovo modello dove la scuola, il mercato e l’innovazione siano in grado di lavorare fianco a fianco traendo profitto e alimentandosi l’uno con l’altro. Oggi più che mai è necessario che cambino i paradigmi su cui si basa la crescita del Paese e noi abbiamo una forte responsabilità nei confronti delle nuove generazioni». Tema, quest’ultimo, ripreso anche da Marco Sangiorgio, DG di CDP Investimenti SGR, società coinvolta nel Fondo “Ca’ Tron – H-Campus” che ha reso possibile l’intervento. «La formazione dei giovani è un’attività essenziale per assicurare uno sviluppo sostenibile del Paese e quindi è strategica per CDP. Dal 2010 al 2018 – ha ricordato Sangiorgio – il Gruppo ha mobilitato circa 3 miliardi di euro per la realizzazione di interventi di edilizia scolastica, oltre all’impegno per lo student housing e per le academy nei settori di eccellenza come turismo e moda».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Tag: città; formazione; spazi pubblici; sport; tecnologia; uffici
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