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Presentato il piano industriale 2019-2023 del Gruppo che prevede 58 miliardi di investimenti

Ferrovie stanzia oltre sette miliardi per la riqualificazione urbanistica

di Elena Pasquini | pubblicato: 10/05/2019
Annunciato lo sblocco di 1.600 cantieri, assunzioni per 15mila unità e focus sul trasporto pendolare
Ferrovie stanzia oltre sette miliardi per la riqualificazione urbanistica
Annunciato lo sblocco di 1.600 cantieri, assunzioni per 15mila unità e focus sul trasporto pendolare

Ferrovie dello Stato si candida per un ruolo centrale nella riqualificazione delle città. Nel corso della presentazione del piano industriale 2019-2023 del Gruppo, alla presenza del Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, e dei ministri Giovanni Tria (Economia e finanze) e Danilo Toninelli (Infrastrutture e trasporti), l’amministratore delegato e direttore generale, Gianfranco Battisti, e il presidente Gianluigi Castelli, hanno inserito nelle attività del prossimo quinquennio il potenziamento dei nodi ferroviari, la rigenerazione degli spazi e il miglioramento della mobilità in ambito urbano per cui sono previsti investimenti di 5,3 miliardi euro, di cui 1,9 miliardi per la valorizzazione del patrimonio non funzionale.

A partire dal milione di metri quadri a Milano su ex scali ferroviari (vedi il focus Scali Milano di PPANthebrief) che, afferma Battisti, «permetterà alla città di diventare tra le più importanti a livello europeo, soprattutto nella misura in cui sarà in grado di attirare i giovani». Ma anche Firenze, vicino alla Leopolda con un’area di circa 600mila metri quadri da riconvertire con attività residenziali e ad uso turistico per cui esiste un deficit dal punto di vista d’offerta; Bologna, con le aree dell'ex scalo di Ravone per cui si è ancora in una fase interlocutoria con l’amministrazione comunale; Venezia, per un’operazione di rigenerazione che vedrà i collegamenti attraverso le stazione di due grandi aree della città e la realizzazione di due nuove student house, «nuova frontiera del turismo per i prossimi anni – ha sottolineato Battisti – tenuto conto che il 30% dei nuovi turisti saranno giovani». Approfondimento dell’Ad anche su Roma, che «a differenza di Milano ha ancora un gap di visione», e sull’area attorno alla stazione Tiburtina dove «nascerà la città del futuro». Attorno alla stazione ci sarà probabilmente il nuovo headquarter Fs («ci stiamo ragionando», ha detto Battisti) e dell’Istat, la facoltà di ingegneria dell’Università La Sapienza e uno studenthouse collegato oltre al nuovo grande albergo attaccato alla stazione (sul lotto C1 della stazione, le cui offerte per l’acquisto dovevano essere presentate entro lo scorso 15 aprile e rispetto al quale per Battisti saranno definiti i dettagli entro l’anno) che «ridisegnerà completamente la zona e rappresenterà l’esempio sul quale Roma potrà capitalizzare lo sviluppo futuro».

Il dettagli degli investimenti nella riqualificazione

  • Potenziamento infrastrutture nodi urbani - 1, 9 miliardi €
  • Progettazione e gestione infrastrutture trasporto rapido di massa -1,6 miliardi €
  • Valorizzazione di patrimonio non funzionale - 1,9 miliardi €
  • Sviluppo di soluzioni smart city - 1,8 miliardi €


Al centro le persone, con un’offerta sempre più customizzata anche grazie all’utilizzo delle tecnologie digitali per cui sono stati previsti ulteriori 2 miliardi di euro in nuovi servizi attraverso un fondo venture capital aziendale in partnership con altri investitori, come Cassa depositi e prestiti, il lancio del Digital Factory per il ridisegno dei processi e lo sviluppo di Lab Innovazione per un ecosistema di open innovation. La struttura del piano industriale – Orizzonte al 2030, linee di indirizzo quinquennale per rispondere a un «contesto di rapidi cambiamenti che modificano i comportamenti delle persone e aumentano il bisogno di mobilità di cittadini e turisti» ha spiegato Gianluigi Castelli facendo un richiamo al senso di responsabilità che nasce dalla storia delle ferrovie in Italia e alla posizione Fs di operatore di mercato nell’unico Paese in cui l’alta velocità è oggetto di concorrenza su unica linea. Sostenibilità e sicurezza sono focus anche in vista del potenziamento della connettività e della connessione del sistema Italia, con un ruolo importante dedicato allo sviluppo dell’era digitale, alla riduzione delle emissioni e alla creazione di una economia circolare. Con all’orizzonte il rafforzamento delle competenze interne con un piano d’assunzioni dirette per 15mila persone in cinque anni in aggiunta agli 83mila attuali e la creazione di un indotto derivante dall’attuazione del piano di 120mila posti di lavoro l’anno.
L’obiettivo, a valle dei 58 miliardi di investimenti previsti, è raggiungere nel 2023 ricavi per 16,9 miliardi, con un utile netto di 800 milioni e un Ebitda di 3,3 miliardi (nel 2018 il Gruppo Fs ha chiuso con ricavi per 12 miliardi, un utile netto di 560 milioni e un Ebitda da 2,5 miliardi).

Persone al centro anche rispetto alla scelta di investire su più di duemila nuovi mezzi tra treni, bus, locomotori e carri merci. Seicento saranno treni regionali e 1.421 bus di cui oltre 500 a zero emissioni. Cinque le tipologie di servizio immaginate per il trasporto urbano su ferro (urbano, suburbano, regionale, interregionale, fly connect) con la prospettiva di arrivare a frequenze di 8 minuti nelle ore di punta per i servizi urbani.

La nota dolente della puntualità dei convogli – a fine 2018 era in orario il 51% dei convogli – è affrontata con uno stanziamento di 5,5 miliardi di euro da investire su infrastruttura e settore trasporto, con l’estensione del sistema Ertms (European Rail Traffic Management System) dalle linee AV alla rete convenzionale.

Integrazione reti e servizi – Il modello presentato dal Gruppo prevede come primo risultato dello stanziamento l’accelerazione di 1.600 cantieri Rfi e Anas in tutta Italia. Green bond sosterranno gli investimenti per lo sviluppo merci. «Far ripartire i cantieri significa dare input alle imprese – ha affermato il premier - Ci permette di modernizzare le arterie di comunicazione mentre collegando Sud Italia si accresce il potenziale economico e produttivo del mezzogiorno».

Stazioni, porti e aeroporti - Entro il 2023, il gruppo prevede di istituire nuovi collegamenti Av da Malpensa a Verona, Padova, Venezia, Bologna, Roma mentre già dal prossimo anni è previsto il potenziamento delle connessioni dagli aeroporti di Bologna, Catania, Genova e Venezia e delle connessioni tra stazioni e porti, come quello di Civitavecchia.

Entro l’anno, invece, Fs promette lo sblocco di 16 lotti, per un valore di 15 miliardi di euro, cui se ne aggiungeranno altri 14 entro il 2023 per un totale di 25 miliardi di euro: dal Terzo Valico al completamento dell’asse orizzontale della linea ad alta velocità Brescia – Verona – Padova fino agli investimenti sulla Napoli-Bari e sulla Palermo – Catania – Messina.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Tag: trasporti
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