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Nel cuore delle Madonie terminato il progetto per il primo plesso certificato Leed

Partecipazione, innovazione e collaborazione: a Isnello per una scuola sostenibile

di Chiara Brivio | pubblicato: 04/09/2020
Un plesso scolastico innovativo e sostenibile, costruito secondo i principi dell’universal design e nel rispetto dei criteri Leed, che la renderà la prima scuola della regione ad avere questo tipo di certificazione. 
Partecipazione, innovazione e collaborazione: a Isnello per una scuola sostenibile
Un plesso scolastico innovativo e sostenibile, costruito secondo i principi dell’universal design e nel rispetto dei criteri Leed, che la renderà la prima scuola della regione ad avere questo tipo di certificazione. 

«Il nuovo Istituto Comprensivo “Luigi Pirandello” sarà una scuola innovativa, inclusiva, accessibile, sicura e bella, ma soprattutto contestualizzata e disegnata attorno ai sogni, ai desideri ed ai bisogni dei suoi futuri fruitori» esprime così la sua soddisfazione Marcello Catanzaro, sindaco di Isnello – un piccolo borgo nelle cuore delle Madonie, in Sicilia –, per la realizzazione del progetto per la nuova scuola del paese, che sarà presentato oggi, 4 settembre, durante un incontro ufficiale al quale la Ministra per l’Istruzione Lucia Azzolina parteciperà attraverso l'invio di un videomessaggio.

Un plesso scolastico innovativo e sostenibile, costruito secondo i principi dell’universal design e nel rispetto dei criteri Leed, che la renderà la prima scuola della regione ad avere questo tipo di certificazione. Ma non si tratterà solo di una scuola “tecnicamente” innovativa, la Luigi Pirandello infatti è stata pensata e costruita per diventare una «casa della comunità», sottolinea ancora il primo cittadino, in un processo partecipativo che ha coinvolto sia la cittadinanza che il corpo docente, nonché gli stessi studenti. Autore del progetto un team multidisciplinare di progettisti coordinato dall’Ufficio Tecnico del Comune di Isnello e che comprende Am3 Architetti Associati, i bolognesi Sums Architects, che hanno curato soprattutto gli aspetti della sostenibilità e della certificazione Leed, e Roberto Corbia di INSITI Opportunità Urbane, oltre al geologo Roberto Di Paola. «Abbiamo distribuito circa 300 questionari ai 1.500 abitanti di Isnello – spiega Corbia – siamo riusciti praticamente ad entrare nelle case di quasi tutte le famiglie del paese, in modo che la comunità lo sentisse suo». Un processo utile alla progettazione di una scuola e che tiene conto delle esigenze di tutti, in primis degli stessi bambini, i cui risultati saranno illustrati in una mostra che sarà inaugurata in occasione della presentazione del progetto. 

Il polo educativo sorgerà su una superficie totale di 1.700 mq che ospiterà bambini e studenti dalla materna fino alla scuola secondaria, per un investimento complessivo di quasi 3.700.000 euro, finanziati da fondi europei con la compartecipazione della Regione Siciliana. Un edificio che si inserisce nel contesto ambientale del luogo e che ne reinterpreta gli elementi identitari del luogo nell’uso dei materiali – come ceramica e legno – e dei colori, il tutto in un’ottica di sostenibilità ambientale. All’interno, spazi modulari, facilmente configurabili e in grado di rispondere a contesti educativi sempre diversi, ambienti plastici e flessibili, pensati per adattarsi ai principi didattica più innovativa che va al di là dell’idea della semplice lezione frontale. Le consultazioni con il corpo docente sono servite anche a questo, spiega Corbia, per spiegare ai fruitori finali degli spazi il modo in cui erano stati concepiti e, di conseguenza, come potrebbero essere stati utilizzati. 

Orti didattici e una «caverna» per le attività di raccoglimento sono tra gli altri elementi innovativi del progetto. Ma non solo, «abbiamo previsto anche un laboratorio astronomico – continua Corbia – visto che Isnello è sede di uno dei più importanti osservatori astronomici del mondo, nel quale ha investito anche la Nasa».

Un progetto che mostra anche come un rapporto virtuoso tra progettisti e amministrazioni comunali possa concretamente migliorare la vita delle persone di un piccolo borgo montano. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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