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Concertazione preventiva e indagine pubblica per 10 ettari di spazi pubblici attrezzati

Parigi: la riconquista delle rive della Senna con il Parc Rives de Seine

di Marta Moretti | pubblicato: 10/05/2017
Parigi: la riconquista delle rive della Senna con il Parc Rives de Seine

Con il motto «Venez flaner, venez balader», il sindaco di Parigi Anne Hidalgo ha invitato i cittadini ad appropriarsi delle rive della Senna. Per passeggiare, riposare, giocare, in una parola, “bighellonare” lungo il riverfront che sino a poco tempo fa era una importante arteria di scorrimento delle auto, lungo la Senna.

Dal 2 aprile scorso, in coincidenza con l’arrivo della primavera, laddove poco più di un anno fa passavano le automobili, tra il tunnel delle Tuileries e l’uscita del tunnel Henri IV, sorgono ora percorsi attrezzati per itinerari a piedi o in bicicletta, campi da bocce, terrazze, giochi per bambini, punti di ristoro, attrezzature per pic-nic, percorsi salute e spazi verdi. Uno spazio a disposizione dei parigini e del loro tempo libero.

Con la riconquista di 4,5 chilometri del fronte d’acqua della Rive Droite, si completa così il Parc Rives de Seine, un parco urbano di 10 ettari che offre ai cittadini e ai visitatori uno spazio rigenerato e salubre, compreso tra la Bastille e la Tour Eiffel, su entrambe le sponde della Senna. Spazi rinaturalizzati che permettono di contrastare l’inquinamento dell’aria e del rumore e facilitano la biodiversità: 1800 mq di giardini flottanti con alberi da frutto, piante autoctone, arbusti e oltre duemila tipi di graminacee che permettono l’insediamento e lo sviluppo di specie animali e vegetali. Un miglioramento complessivo dell’ambiente che comprende anche quello della qualità dell’acqua che conta oggi 41 specie di pesci, dieci volte superiore rispetto agli anni ’70. Inoltre, l’intera area del Parc Rives de Seine, includendo i siti e monumenti di maggiore interesse in città - dalla Tour Eiffel al Louvre, dall’Hôtel de Ville a Notre-Dame, a 23 dei 37 ponti sulla Senna - corrisponde in toto all’area iscritta, sin dal 1991, nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

La ‘riconquista’ delle rive della Senna venne lanciata nel 2010, partendo dalla Rive Gauche, e divenne da subito oggetto di una concertazione a scala metropolitana che permise di raccogliere migliaia di contributi da parte dei cittadini. Un'indagine pubblica ne validò l’interesse generale e, già nell’estate del 2012, venne realizzata una prima passeggiata pedonale di 1,5 chilometri, compresa tra l’Hôtel de Ville e il bacino dell’Arsenal, e la strada a scorrimento veloce George Pompidou: un vero boulevard urbano disseminato di numerosi attraversamenti pedonali. L’estate seguente, nel 2013, i chilometri di passeggiate recuperate sulla Rive Gauche divennero 2,4, compresi tra Pont Royal a Pont de l’Alma, restituendo a pedoni e ciclisti ben 4 ettari e mezzo di strade prima occupate dal traffico stradale. Da giugno 2013, oltre 6 milioni di visitatori hanno frequentato la Rive Gauche con una ricaduta positiva anche in termini di salute dell’ambiente: una diminuzione media del 15% di N02, una riduzione di 10 decibel di rumorosità e una maggiore biodiversità sommata allo sviluppo di attività economiche e utilizzi diversificati.

A partire da quell’esperienza positiva, nell’estate del 2015, il Comune di Parigi propose il recupero anche del lungo Senna sulla Rive Droite. Anche in questo caso, una concertazione preventiva, seguita da un'indagine pubblica, diede voce a parigini, francesi e visitatori per esprimersi e per contribuire ad immaginare questo nuovo spazio pubblico attraverso suggerimenti e proposte. La maggioranza degli intervistati si disse favorevole e, nel settembre 2016, il Consiglio Comunale di Parigi lo decretò di “pubblico interesse”. Oggi, il Parc Rives de Seine – composto dai 2,4 chilometri della Rive Gauche e dai 4,5 chilometri della Rive Droite – rappresenta una nuova pagina nella lunga storia d’amore tra Parigi e la Senna. 

Le rive della Senna furono abitate sin dagli albori della nascita della città. Dapprima teatro di scambi e di produzione, poi, con la costruzione di nuovi ponti, le rive iniziarono ad essere edificate, allontanando le attività più pesanti, sino a essere trasformate, a metà del XX secolo, in un luogo di piacere e divertimento. Stabilimenti balneari galleggianti, piscine, sport e altre attività legate al tempo libero sino alla ‘colonizzazione’ delle automobili, che si sviluppò a partire dagli anni Trenta del Novecento e che fu dominante sino al più recente cambio di approccio. Con l’abbandono nel 1974 del progetto di prolungamento dell’A6 lungo i quai della Senna, il riverfront iniziò a essere in parte riorganizzato, negli anni ’80, riducendo le corsie dedicate alle automobili e costruendo marciapiedi e piste ciclabili. Inoltre, la scoperta della vocazione culturale e sportiva dei waterfront in tutto il mondo contribuì allo sviluppo di iniziative orientate a garantire un maggiore accesso all’acqua. La chiusura temporanea estiva alle auto della Rive Droite e il successo della manifestazione Paris Plage che propose spazi di relax e intrattenimento, sulle rive, aperti a tutti, a partire dal 2002, dimostrarono che il processo di riappropriazione delle rive era inarrestabile.

Ma la riconquista delle rive parigine non si ferma qui. Sono già in cantiere nuovi progetti come un collegamento di trasporto ecologico sui quai Hauts Rive Droite un tram-bus per collegare il Pont de Saint Cloud a l’Hotel de Ville, e un servizio di taxi acquei – Sea Bubble – progettato dal navigatore Alain Thébault, che farà la prima sperimentazione quest’estate. Infine, la centralissima Ile de la Cité sarà oggetto di una metamorfosi, articolata in 35 progetti, presentati dall’architetto Dominique Perrault e dal Presidente del Centre des Monuments Nationaux, Philippe Bélaval, che avrà delle ricadute anche sull’intero fronte d’acqua.

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