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Da Bangkok a Chicago, il fitness anima negozi e spazi ufficio

Cinque architetture dove sport e benessere sono un plus

di Milena Rettondini | pubblicato: 16/08/2017
Tra i tantissimi esempi di mixed-use, si stanno facendo sempre più spazio anche le zone fitness, o vere e proprie palestre, che vengono inglobate o includono postazioni lavorative, bar, aree relax e negozi
Cinque architetture dove sport e benessere sono un plus
Tra i tantissimi esempi di mixed-use, si stanno facendo sempre più spazio anche le zone fitness, o vere e proprie palestre, che vengono inglobate o includono postazioni lavorative, bar, aree relax e negozi

Gli spazi da abitare diventano luoghi da vivere: si mangia e lavora nello stesso posto e stesso momento, negli uffici sono sempre più frequenti le aree relax per alternare zone ad alta concentrazione con altre per la pausa, negli spazi di coworking non di rado sono allestiti dei ristoranti, nei musei e nelle biblioteche c’è chi va anche per un’occasione di incontro o di ristoro, gli hotel si aprono al pubblico con aree espositive adibite a gallerie. Tra i tantissimi esempi di mixed-use, si stanno facendo sempre più spazio anche le zone fitness, o vere e proprie palestre, che vengono inglobate o includono postazioni lavorative, bar, aree relax e negozi. 

È il caso di Runner Camp a Shanghai. Un punto vendita di scarpe che dopo l’intervento combinato di Prism Design e Office Coastline è diventato anche una palestra. Il concetto proposto dai progettisti è stato quello di trasformare il vecchio shop in un centro atletico urbano, che si sviluppa su due piani e una superficie totale di 643 mq. Grazie all’utilizzo di materiali industriali come il calcestruzzo e il metallo, si è scelto di migliorare l’isolamento acustico e termico, rendendo gli spazi adatti a diversi usi. Spicca la scelta del colore arancione, che caratterizza il logo di Runner Camp, per guidare l’utente all’interno del negozio.  

Nonostante il nome, domina invece il bianco nella Black Box Gym di Chengdu, in Cina. L’architetto cinese Zhou Yonggang dello studio Had&Epos ha realizzato su una superficie di 900 mq, una palestra con spazi attrezzati, outdoor e indoor, e aree dedicate alla comunità del quartiere. La struttura è stata concepita non solo come centro sportivo ma anche come luogo di aggregazione, dove incontrarsi, mangiare e fare sport. Un progetto low budget, realizzato con materiali economici come l’acciaio, il calcestruzzo e il legno. 

Ping pong, sacchi da boxes, anelli e un tubo di ferro per fare stretching che si snoda negli spazi di lavoro. A Bangkok lo studio Onion ha rinnovato la sede di Inteltion Office, inserendo all’interno dei 170 mq diversi attrezzi sportivi. “La società ci ha chiesto di creare luoghi flessibili, dove i lavoratori possano rilassarsi, socializzare, e fare esercizio fisico” spiegano i professionisti thailandesi.

Rimanendo in tema uffici, SRAM, tra le più note aziende al mondo per la produzione di componenti per mountain bike, dopo Shimano, ha scelto di inserire nella sua sede di 72mila mq a Chicago un circuito ciclabile grazie al quale i dipendenti si possono spostare da una parte all’altra dello studio. Ogni postazione è dotata di porta bici. Il progetto è del gruppo americano Perkins + Will.  

E ancora, CLUB XII a Madrid integra una moderna palestra con una piccola area lounge dove bere un caffe, controllare le mail o leggere un libro. Uno spazio di 250 mq progettato dallo studio i! arquitectura di Idoia Otegui, realizzato con un investimento di 150mila euro. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Tag: città; salute; sport; uffici
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