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L’architetto che ha ridato vita all’Arsenale di Venezia è in corsa per il premio internazionale con star come Foster e Hadid

Paesaggio e riuso, con queste due carte Cecchetto si gioca la Gold Medal

di Paola Pierotti | pubblicato: 31/05/2014
Il tema del riuso si adatta bene al mio metodo di lavoro perché inizio a progettare leggendo le cose che ci sono già. Ad un altro architetto potrebbe dare fastidio intervenire sul costruito mentre per me i vincoli sono motivo per sviluppare creatività
Alberto Cecchetto
Paesaggio e riuso, con queste due carte Cecchetto si gioca la Gold Medal
Il tema del riuso si adatta bene al mio metodo di lavoro perché inizio a progettare leggendo le cose che ci sono già. Ad un altro architetto potrebbe dare fastidio intervenire sul costruito mentre per me i vincoli sono motivo per sviluppare creatività
Alberto Cecchetto

È sua la prima cantina contemporanea: Alberto Cecchetto a Mezzocorona negli anni ’90 ha portato innovazione e sperimentazione nella promozione del vino attraverso il design. Cecchetto ha vinto numerosi concorsi, tra questi quello per l’Auditorium di Padova e per il terminal di Fusina a Venezia “purtroppo impantananti” commenta l’architetto. Cecchetto ha lavorato molto sul tema alberghiero, tra le ultime realizzazioni un Hotel 5 stelle a Riva del Garda, ma lui è soprattutto l’architetto dell’Arsenale di Venezia avendo realizzato sei nuove architetture riusando gli spazi della fabbrica veneziana.

“Il tema del riuso si adatta bene al mio metodo di lavoro – racconta Cecchetto – perché inizio a progettare leggendo le cose che ci sono già. Ad un altro architetto potrebbe dare fastidio intervenire sul costruito mentre per me i vincoli sono motivo per sviluppare creatività”. All’Arsenale Cecchetto ha lavorato per il Cnr, per il Consorzio Venezia Nuova, per Thetis “costruendo scatole nelle scatole, cercando la luce e mettendosi in relazione con il monumento. Quando tutto si complica per me il lavoro è più interessante.

Cecchetto è noto agli addetti ai lavori, è tra i primi ad aver sostituito la voce ‘contesto’ con quella di paesaggio: “lavorando a Mezzocorona mi sono confrontanto con il concetto di paesaggio in bottiglia” dice.

Cecchetto si è confrontato per vent’anni con le opportunità legate alla riqualificazione e al riuso, anticipando i tempi e le mode. “E’ il mio metodo ma ora non c’è alternativa. Nel prossimo futuro – dice l’architetto - il 70-80% dei lavori andrà in questa direzione”.

Alberto Cecchetto è l’architetto italiano candidato dal Cnappc in lizza per la Gold Medal promossa dall’Uia che si terrà a Durban in Sud Africa dal 3 al 7 Agosto 2014. Insieme a lui ci sono dalla Russia Andrey Bokov, dal Brasile Paulo Mendes da Rocha, dalla Spagna Oriol Bohigas i Guardiola, Norman Foster dal Regno Unito, Bruno Stagno dalla Costa Rica, Eberhard Zeidler dal Canada, Gabriel Fagan dal Sud Africa, Leoh Ming Pei dagli Usa, Jong Soung Kimm dalla Corea, Ken Yeang dalla Malesia, Marek Budzynski per la Polonia, Pancho Guedes in rappresentanza del Portogallo e Zaha Hadid per l’Egitto.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Tag: cultura
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