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Sei gli studi invitati al concorso di idee su un’area di 210mila mq. Fra 30 giorni i vincitori

Novara, i progetti in corsa per la nuova cittadella dello sport

di Francesco Fantera | pubblicato: 06/06/2019
Obiettivo del contest, individuare il miglior progetto in grado di rigenerare una porzione del tessuto urbano dalla forte identità sportiva, dotandola di nuove funzioni
Novara, i progetti in corsa per la nuova cittadella dello sport
Obiettivo del contest, individuare il miglior progetto in grado di rigenerare una porzione del tessuto urbano dalla forte identità sportiva, dotandola di nuove funzioni

Non solo nuovi impianti sportivi, ma anche servizi ed interventi a livello infrastrutturale per ridare slancio ad un’area di circa 210mila mq vissuta dalla cittadinanza solo il giorno di svolgimento delle partite della squadra di calcio locale. A questa richiesta hanno risposto i sei studi di architettura e ingegneria invitati a partecipare ad un concorso di idee ad hoc promosso dal Comune di Novara e dal Novara Calcio in collaborazione con il Gruppo YARD. I concorrenti, italiani e internazionali, selezionati seguendo il criterio dell’esperienza nella realizzazione di impianti sportivi sono: AMA - Andrea Maffei Architects, Archea Associati, ARUP, ARW - Architectural Research Workshop, GAU Arena con Tractebel Engineering e Officina Architetti - Hembert Penaranda.

Obiettivo del contest, quello di individuare il miglior progetto in grado di rigenerare una porzione del tessuto urbano dalla forte identità sportiva, dotandola di nuove funzioni in grado di fungere da polo attrattivo per tutta la comunità. Il tutto riducendo al minimo il consumo di suolo e puntando a standard elevati di sostenibilità durante l’intero processo costruttivo. La zona, area sud occidentale del centro abitato, è delimitata da confini naturali (fiume Agogna sul versante ovest) ed urbanistici (Viale Kennedy ad est). Entro la prima settimana di luglio verrà annunciata la proposta vincitrice.

AMA – Andrea Maffei Architects. Lo studio, nato nel 2005 a Milano, ha partecipato a numerose gare di progettazione di impianti sportivi sia a livello nazionale che internazionale. Fra le altre, quella per lo stadio di Tokyo 2020 (unico concorrente italiano ammesso) e per lo stadio di Chorzow (menzione d’onore). «Il concept della nostra proposta mira alla creazione di due assi principali che vanno a definire una griglia su cui si sviluppa tutto il masterplan» spiega Andrea Maffei. «Trattandosi di un’area verde, abbiamo previsto l’utilizzo del legno su tutte le facciate anche per armonizzarle con il contesto naturale. Il nuovo stadio riprende con quattro grandi pennoni lo slancio verticale della cupola del Duomo di Novara. Allo stesso tempo, questi sosterranno le nuove coperture che rispetteranno le antiche strutture della vecchia tribuna. Gli angoli aperti delle tribune, inoltre, faciliteranno un dialogo dinamico con il resto della città».

Archea Associati. Il team, attivo dal 1988, vede tra le sue opere molteplici interventi su impianti sportivi di grandi dimensioni. Fra questi, il progetto della nuova facciata della Dacia Arean, lo stadio di Udine, ma anche l’Arena Kombetare a Tirana, volume inserito all’interno di un centro polifunzionale con una torre di 100 metri che ospiterà servizi, hotel ed attività commerciali. «La nuova “Cittadella dello Sport” che abbiamo presentato – raccontano gli architetti Giovanni Polazzi e Massimiliano Giberti – si caratterizza per essere un modello urbano flessibile, progressivo reversibile ed adattabile, che suggerisce le modalità d’uso più che le funzioni. L’intervento è supportato da soluzioni tecnologiche e spaziali semplici che propongono interventi di riqualificazione e riattivazione degli edifici esistenti basati sostanzialmente su “addizioni” strategiche da applicare a sistemi distributivi e spazi funzionali».

ARUP. La società d’ingegneria, presente in tutto il mondo, ha consolidato negli anni la propria esperienza nel supportare club calcistici, comitati organizzatori di eventi sportivi internazionali ed operatori specializzati. In Italia si ricorda, fra gli altri, il progetto del nuovo stadio della Fiorentina e del Milan. A spiegare il concept della proposta per la nuova cittadella dello sport di Novara sono l’architetto Filippo Cefis e l’ingegnere Giammichele Melis «La nostra proposta si fonda sulla necessità di ricucire una porzione del tessuto urbano rimasto senza una precisa identità, trasformandolo in una nuova centralità dalla forte connotazione sportiva. Lo stadio propone un impianto innovativo e integrato alla città e presenta un aspetto unitario, sobrio ed elegante. Le altre funzioni previste contribuiranno alla realizzazione di un complesso sostenibile ed efficiente».

ARW - Architectural Research Workshop. Prerogativa del team guidato da Camillo Botticini e Matteo Facchinelli è la costante ricerca di un’identità site-specific delle proprie proposte. Anche per le arene sportive, l’architettura prodotta dallo studio vuole costruire un ambiente complesso ed integrato dove gli spazi aperti, sia pubblici che privati, generano una componente determinante del progetto. «L’area, oggi degradata, presenta grandi potenzialità» sottolinea Botticini. «Trasformandola in un parco pedonalizzato, le architetture costruiranno una nuova identità valorizzando allo stesso tempo lo spazio pubblico come luogo fruibile dalla collettività. Nostro obiettivo è quello di restituire alla città un sistema di edifici per lo sport potenziati dalla qualità dello spazio aperto».

GAU Arena. Lo studio di progettazione, guidato da Gino Zavanella, ha messo la sua firma su diversi impianti sportivi di primo livello. Fra questi lo Juventus Stadium, lo stadio Euganeo di Padova e quello di Rjeka (Fiume) in Croazia. Dalla collaborazione con la Trectebel Engineering, società di sviluppo di infrastrutture impegnata in strutture come lo stadio di Cagliari, di Al Wakrah in Qatar e di Minerão in Brasile, è nato il concept per l’area sportiva di Novara che sarà «un nuovo quartiere ecosostenibile ed autosufficiente, inserito nel tessuto urbano a servizio della cittadinanza» commenta Zavanella. «Nostra volontà era quella di creare un collegamento fra vari episodi di architettura con al centro lo stadio, una piramide rovesciata su una base di luce. Una sinergia che crea un simbolo ed un riferimento per la città. Purezza, regolarità e sostenibilità sono gli elementi che consentiranno alla nuova cittadella dello sport di Novara di entrare nella memoria collettiva».

Officina Architetti. Lo studio internazionale, con sedi in tutto il mondo, si occupa sia di progettazione architettonica che di design, passando dalla scala urbana al dettaglio. Nel portfolio delle operazioni realizzate, si trova anche lo stadio di Accra (Ghana). «Nostro scopo era quello di creare un nuovo equilibrio riconnettendo tutte le funzioni che ne fanno parte, a partire dalla forza dello stadio stesso. L’idea è quella di una foglia – evidenzia Penaranda – che all’interno porta tutta la vita di cui ha bisogno per poter sopravvivere. L’impostazione si costruisce su due punti principali: lo spazio pubblico e l’accessibilità. Il cuore è composto da piazze, luoghi d’incontro, tempo libero e ambienti per le famiglie».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Tag: città; spazi pubblici; tecnologia
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