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Un progetto di riqualificazione nell’enclave della microcriminalità dei Navigli

Milano, via Gola cambia look e si rigenera grazie ai cittadini

di Francesca Fradelloni | pubblicato: 09/03/2021
Via Gola sarà completamente riqualificata e sottratta al degrado che l'ha resa tristemente famosa integrandola nel tessuto urbano dei Navigli per renderla più accogliente e vivibile, con attenzione anche al vicino spazio condiviso dell’ex-Fornace
Milano, via Gola cambia look e si rigenera grazie ai cittadini
Via Gola sarà completamente riqualificata e sottratta al degrado che l'ha resa tristemente famosa integrandola nel tessuto urbano dei Navigli per renderla più accogliente e vivibile, con attenzione anche al vicino spazio condiviso dell’ex-Fornace

Via Gola ha due simboli: le 533 unità abitative di proprietà di Aler, azienda lombarda per l’edilizia residenziale, con i suoi murales, e il Nidaba Theatre, il tempio milanese del blues, storico locale a cui il Comune di Milano ha assegnato nel 2016 l’Ambrogino d’Oro. Ma “Via Gola” è pure una canzone del duo ospite al Festival di Sanremo di quest’anno, Coma_Cose, che cantano l’hangover delle giovani generazioni e una zona tristemente conosciuta per lo spaccio a due passi dalla Darsena.
Mentre il Nidaba lotta per la sua sopravvivenza e i Coma_Cose non sono più di nicchia, partono i lavori del progetto “Colleghiamo via Gola”.  
Si tratta di un progetto partecipato, voluto dai cittadini. Il prossimo 15 marzo sarà avviata la prima fase con l’apertura del cantiere nel tratto stradale tra le vie Pichi e Segantini per poi proseguire nei mesi successivi in direzione del Naviglio.

I principali interventi stradali comprendono la sistemazione dei marciapiedi in pietra, la riqualificazione delle aree per la sosta che saranno ridisegnate, e interventi di sicurezza stradale con rialzi dei passaggi pedonali e allargamenti dei marciapiedi con l'introduzione di alcuni alberi e verde.
Il progetto del Comune riguarda però l'intera via Gola, da via Segantini fino all'Alzaia del Naviglio: via Gola sarà completamente riqualificata e sottratta al degrado che l'ha resa tristemente famosa integrandola nel tessuto urbano dei Navigli per renderla più accogliente e vivibile, con attenzione anche al vicino spazio condiviso dell’ex-Fornace. La riqualificazione della strada con la pietra al posto dell'asfalto, il decoro urbano, la cura del verde con aiuole lungo la via con alberi, piante aromatiche e cespugli, panchine, pannelli espositivi, rastrelliere per biciclette, illuminazione e impianto di irrigazione nelle aiuole lungo la via, fontanelle per acqua potabile, colonnine con prese elettriche, cambieranno il lokk della zona. La conclusione dei lavori è prevista per dicembre 2021.

Il progetto “Colleghiamo via Gola” nasce nell’ambito del Bilancio Partecipativo 2017-2018 con l’intento di integrare la via nel tessuto urbano dei Navigli. Tra i più votati in città con 1.448 voti (8° posto nella classifica generale) è risultato il secondo più apprezzato tra quelli del Municipio 6. Per la sua realizzazione il Comune ha investito 500mila euro, una parte proveniente dal Bilancio partecipativo e la restante dal Piano Quartieri. La durata prevista per questa prima fase dei lavori è di circa 5 mesi, dopo i quali metà della via sarà già restituita ai cittadini mentre si continuerà a lavorare sull'altra.

I cittadini motore del cambiamento, è questo la vera rigenerazione del quartiere. «Via Gola è un progetto molto importante - affermano l’assessore ai Lavori Pubblici e Mobilità, Marco Granelli e l’assessore alla Partecipazione e Cittadinanza attiva, Lorenzo Lipparini -. Lo abbiamo definito con la partecipazione degli abitanti ed è per noi un nuovo tassello nel percorso di riqualificazione di tutta la città». In queste poche strade del Naviglio Pavese ad essere presenti sono sempre state le associazioni nate dal basso e le cooperative sociali che le supportano nelle attività. Tra loro la cooperativa sociale Spazio Aperto Servizi e OCCUPIAMOci di via Gola, Amapola, Bei Navigli - MuMi Ecomuseo Milano Sud, Fondazione Elio Quercioli, La Casa delle Artiste, La Grande Fabbrica delle Parole.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Tag: città; rigenerazione urbana; spazi pubblici
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