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Dall’analisi di Systematica il verdetto sui marciapiedi della città

Il Comune di Milano riparte dalla mobilità sostenibile

di Teresa Giannini | pubblicato: 07/05/2020
«Creare nuove piazze e servizi nel quartiere, incentivare modalità di spostamento sostenibili, garantire ai bambini spazi per il gioco sono obiettivi già previsti nel Piano di Governo del Territorio»
Pierfrancesco Maran
Il Comune di Milano riparte dalla mobilità sostenibile
«Creare nuove piazze e servizi nel quartiere, incentivare modalità di spostamento sostenibili, garantire ai bambini spazi per il gioco sono obiettivi già previsti nel Piano di Governo del Territorio»
Pierfrancesco Maran

Il distanziamento sociale diventa un’opportunità per ripensare i luoghi pubblici. Con l’inizio della Fase 2, la collaborazione tra progettisti e municipalità si fa indispensabile per aprire la strada a iniziative per l’adeguamento alle nuove norme sanitarie. Da Systematica arriva l’analisi dei marciapiedi di Milano: una guida per i provvedimenti già programmati dall’amministrazione, con l’intento di svelare le criticità dell’assetto urbano e delineare un quadro delle priorità operative.

La città meneghina investe sul ripensamento totale delle sedi stradali, puntando ad incentivare la percorrenza pedonale e la ciclabilità. Azioni che convergono in un processo iniziato ancora prima dello scoppio della pandemia di Covid-19 e che si ritrovano in “Strade Aperte”: un piano – promosso dal Comune – per la realizzazione di nuovi percorsi ciclabili, l’incremento delle strade a velocità moderata e di zone 30, l’allargamento dei marciapiedi ed altre misure per agevolare le attività all’aperto.

«Strade Aperte accelera il processo di rigenerazione della città che stavamo già attuando prima del Coronavirus, a partire dai progetti pensati per il miglioramento della qualità dello spazio pubblico e della vita nei quartieri – dichiara l'assessore all'Urbanistica Pierfrancesco Maran –. Creare nuove piazze e servizi nel quartiere, incentivare modalità di spostamento sostenibili, garantire ai bambini spazi per il gioco sono obiettivi già previsti nel Piano di Governo del Territorio».

Sono già stati messi in campo diversi progetti per agevolare la mobilità green, e l’allargamento dei marciapiedi è parte sostanziale della strategia.

«Stiamo lavorando per mettere in sicurezza il trasporto pubblico – commenta Marco Granelli assessore alla Mobilità – ma è importante anche riuscire a contenere il numero di auto in circolazione e la congestione e limitare il più possibile l'aumento dell'inquinamento atmosferico cittadino».

Per fornire uno strumento di supporto alla valutazione delle situazioni critiche, entra in gioco lo studio condotto da Systematica – società internazionale di consulenza nel settore della Pianificazione dei Trasporti ed Ingegneria del Traffico – che ha sottoposto all’amministrazione i risultati di un’analisi sulle infrastrutture pedonali della città. Una mappa tipologica – consultabile online e interattiva – che distingue i marciapiedi in base al livello di sicurezza garantito dalla loro larghezza calpestabile. Dichiarati non sicuri quelli con sezione inferiore a 2,4 metri. Accettabili invece quelli con profondità compresa tra 2,4 e 3,3 metri. Da 3,3 fino a 4,2 m i salvagente sicuri. Oltre i 4,2 m quelli considerati ideali.

Secondo questa classificazione il 45% dei marciapiedi di Milano non soddisfa i criteri di sicurezza imposti dall’emergenza sanitaria – la situazione peggiore si riscontra nel settore nord-est della città. Solo il 17% ricade invece nella categoria con le caratteristiche migliori – i quartieri più fortunati in centro e nelle zone est e nord-ovest.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Tag: città
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