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L’area ospiterà il Villaggio Olimpico per Milano-Cortina 2026 all’interno di un parco di 100mila mq

Milano Porta Romana, al via il concorso in due fasi per il masterplan

di Francesco Fantera | pubblicato: 10/12/2020
«Come per la progettazione di Farini, ci aspettiamo grandi risultati da questo concorso, in grado di conciliare sostenibilità ambientale, qualità progettuale e innovazione»
Pierfrancesco Maran
Milano Porta Romana, al via il concorso in due fasi per il masterplan
«Come per la progettazione di Farini, ci aspettiamo grandi risultati da questo concorso, in grado di conciliare sostenibilità ambientale, qualità progettuale e innovazione»
Pierfrancesco Maran

Dopo le conferme rispetto al passaggio in zona gialla della Lombardia a partire dal prossimo weekend, ecco un’altra buona notizia per la Regione e in particolare per Milano. A testimoniare la volontà di non fermarsi nemmeno di fronte alle grandi difficoltà causate dalla diffusione del Covid19 e relative misure per il suo contenimento, è arrivato l’atteso annuncio del concorso per il masterplan che andrà a ridisegnare l’ex scalo ferroviario di Porta Romana. Ad avviare l’iter della gara in due fasi per la rigenerazione di una porzione importante del tessuto urbano meneghino, volta alla realizzazione del Villaggio Olimpico per l’appuntamento di Milano-Cortina 2026, Coima Sgr per conto del Fondo Porta Romana (partecipato da Coima, Covivio, Prada Holding). Soddisfazione anche da parte del Comune di Milano che per voce dell’assessore all’urbanistica e verde Pierfrancesco Maran, ha sottolineato l’attesa «per una delle più grandi operazioni di trasformazione dei prossimi anni». Termine ultimo per partecipare, il 15 gennaio.

Il concorso si inserisce nell’Accordo di Programma, di cui sono parte Comune di Milano, Regione Lombardia, Ferrovie dello Stato Italiane (con Rete Ferroviaria Italiana e FS Sistemi Urbani), sottoscritto nel 2017 grazie anche al pressing dell'OAMI (Ordine degli Architetti di Milano). L'intesa prevede la riqualificazione dei sette scali ferroviari dismessi (Farini, Porta Romana, Porta Genova, Greco-Breda, Lambrate, Rogoredo, San Cristoforo), che insieme coprono una superficie di 1 milione e 250mila mq di cui circa 200mila rimarranno a funzione ferroviaria. Si tratta del più grande piano di rigenerazione urbana che interesserà Milano nei prossimi 20 anni, uno dei più importanti progetti di ricucitura e valorizzazione del territorio in Europa. Per lo scalo di Porta Romana, le aree edificabili sono definite in 164mila mq di SL, mentre il 50% dello scalo sarà destinato a verde e spazi pubblici.

Il Comune. «Lo sviluppo di Porta Romana – ha commentato Maran – rappresenta una delle più grandi trasformazioni della Milano dei prossimi anni. Dal Villaggio Olimpico che dopo il 2026 sarà convertito in studentato universitario, al parco che occuperà almeno la metà dell’intera superficie, il masterplan avrà il compito di disegnare non solo servizi fondamentali, ma anche di rendere tutta l'area attorno allo scalo molto più accessibile anche attraverso il parziale interramento dei binari. Come per la progettazione di Farini, ci aspettiamo grandi risultati da questo concorso, in grado di conciliare sostenibilità ambientale, qualità progettuale e innovazione».

Le proposte saranno valutate da una commissione presieduta da Gregg Jones, design principal dello studio Pelli Clarke Pelli Architects (curatore del planivolumetrico di Porta Nuova), mentre il responsabile del concorso è stato individuato nell’architetto Leopoldo Freyrie. I masterplan saranno valutati secondo alcuni temi principali. Sarà importante infatti offrire soluzioni utili a organizzare il sistema degli spazi pubblici, dei servizi e del verde (circa 100mila mq), favorire la permeabilità dell’area per ovviare alla situazione attuale che vede porzioni del tessuto urbano separate dallo scalo abbandonato e curare l’assetto insediativo con riguardo al rapporto con il contesto. E ancora, forte attenzione al progetto del Villaggio Olimpico e all’identificazione di una strategia generale relativa alle funzioni dei nuovi spazi pubblici con la previsione di servizi di quartiere e vicinato.

Timeline. La prima fase si svolgerà in forma palese e si chiuderà il 15 gennaio 2020, indicativamente con una selezione fino a 5 candidati. Il secondo step, invece, si chiuderà il 31 marzo 2020 con la scelta del progetto vincitore. Il Masterplan selezionato al termine della seconda fase sarà oggetto di successiva modifica e integrazione, sulla base degli esiti del dibattito pubblico previsto dall’accordo di programma, e a valle di un’analisi tecnica delle osservazioni condotta congiuntamente dal soggetto banditore e dal Comune di Milano.

Per scaricare la documentazione necessaria alla partecipazione, visita la pagina dedicata.

In copertina lo scalo di Porta Romana ©COIMA

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Tag: città; masterplanning; rigenerazione urbana; spazi pubblici; sport; trasporti
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