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Scali Milano: workshop con 800 persone sul futuro delle aree ferroviarie dismesse

Milano guarda al futuro: think tank multidisciplinari ascoltando i bisogni della gente

di Milena Rettondini | pubblicato: 16/12/2016
Milano guarda al futuro: think tank multidisciplinari ascoltando i bisogni della gente

Sette scali ferroviari per 1,2 milioni di metri quadri da riutilizzare, il 10% della superficie della città di Milano. FS Sistemi Urbani con Comune di Milano e Regione Lombardia hanno dato il via a Scali Milano, l’iniziativa che punta a essere un laboratorio innovativo di dibattito pubblico e che mira alla rigenerazione urbana concertata degli spazi ferroviari dismessi. Rappresentanti delle istituzioni, tecnici e cittadinanza si confrontano su idee e visioni per le possibili destinazioni d’uso degli spazi inutilizzati. L’obiettivo? Confezionare un documento che contenga proposte e visioni in vista dell’Accordo di Programma, che verrà sottoposto successivamente all’approvazione dell’amministrazione. “Il workshop sarà solo il punto di partenza di un percorso che vedrà coinvolti gli attori del territorio” ha dichiarato Franco Papa, presidente FS Sistemi Urbani durante la plenaria iniziale.

Oltre 800 i partecipanti solo nella prima giornata, cinque team leader di fama internazionale, sei membri del comitato scientifico che abbracciano le diverse tematiche affrontate nei tavoli di lavoro: economia e statistiche demografiche, sociologia e cultura, trasporti e infrastrutture, contesto urbanistico e architettonico e ambiente e territorio. 

Scali Milano si pone come un iter di progettazione partecipativo, unico in Italia, che mette insieme diverse competenze per un obiettivo comune. Dell’importanza degli scali come punto di connessione tra centro e periferia ha parlato in modo puntuale Pierfrancesco Maran, assessore a Urbanistica, Verde e Agricoltura del Comune di Milano. “Gli scali segnano spesso una cesura tra diverse zone della città. Oggi abbiamo l’opportunità di ricucire quei luoghi, per far si che da zone separate diventino spazi di connessione”.

Il confronto pubblico sarà decisivo nel processo di rigenerazione secondo Maran, che assicura che al workshop seguiranno numerosi eventi per coinvolgere i cittadini. “Questo metodo permetterà al comune di fare la scelta più matura e condivisa possibile per il futuro di Milano”.

Crocevia di tre corridoi internazionali, la rete infrastrutturale milanese sarà il driver per il successo economico e la rinascita della città. “Chi è connesso ha davanti a sé la possibilità di rappresentare nell’economia globale un punto di riferimento” ha affermato Carlo De Vito, amministratore delegato di FS Sistemi Urbani, riportando successivamente alcuni esempi di interventi di riqualificazione degli scali dismessi già realizzati in altre città europee come Londra, Parigi e Stoccolma. E di esperienze europee ha parlato anche Lorenzo Bellicini, direttore del Cresme. “Siamo in una nuova fase di trasformazione delle città, dobbiamo interrogarci sui nuovi paradigmi degli agglomerati urbani. La sfida è quella di progettare dei piani di sviluppo che producano scenari lungimiranti, ai prossimi 20, 30, 40 anni”.  

Scali Milano è un'iniziativa promossa da FS Sistemi Urbani in poche settimane, a valle della delibera sottoscritta dal Comune, un’idea innovativa per Milano e per l’Italia che incentiva l’ascolto e la condivisione, che considera gli scali come nodi di una rete infrastrutturale, rispondendo alle esigenze del territorio e ai bisogni della gente.

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Tag: spazi pubblici; trasporti
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