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Nell’area della Forgiatura Giuseppe Tortato Architetti e Il Prisma hanno dato forma e contenuti alla nuova struttura

Milano, la nuova sede di Econocom fra mixed use e soluzioni innovative

di Francesco Fantera | pubblicato: 12/03/2018
Econocom
uffici
Dove si trova:
MILANO
Via Varesina, 162
Progetto:
Giuseppe tortato architetti
Via Chiucchiari, 29, Milano
Committenza:
Econocom spa
Via Varesina, 162, Milano
Obiettivo del progettista è stato quello di dar vita ad un edificio che richiamasse le forme peculiari della Forgiatura, ma che al tempo stesso potesse costituire un nuovo landmark
Milano, la nuova sede di Econocom fra mixed use e soluzioni innovative
Obiettivo del progettista è stato quello di dar vita ad un edificio che richiamasse le forme peculiari della Forgiatura, ma che al tempo stesso potesse costituire un nuovo landmark

Un anno di lavori per cambiare il volto di uno spazio di 6mila mq, con ambienti mixed use e l’utilizzo di materiali come lo zinco e il titanio. Questi i dati salienti del progetto che ha dato vita alla nuova sede a Milano di Econocom, società internazionale con sede in Francia e specializzata nella digitalizzazione delle imprese, realizzata dallo studio Giuseppe Tortato Architetti e dalla società di progettazione Il Prisma. Situata all’interno dell’area nota come La Forgiatura, zona nord ovest della città, la nuova struttura si è andata ad inserire fra due dei sette edifici già presenti: la Forgia e la Tecnica.

Lo spazio, uno dei luoghi simbolo del settore metallurgico italiano, è stato oggetto di una riqualificazione profonda firmata dalla società RealStep che, nel 2011, lo ha trasformato da polo industriale dismesso a centro con vocazione direzionale e showroom. L’area, con una superficie totale di 14mila mq di costruito preesistente e 10mila di nuova edificazione, è diventata un’oasi urbana caratterizzata da sette strutture e da colline artificiali cave che, se da un lato sono servite a modellare la superficie, dall’altro hanno garantito lo sfruttamento della metratura sottostante. In un’ottica di impatto sostenibile inoltre, gli impianti sono carbon free e alimentati da acqua di falda.

Visto il contesto nel quale si è andato a inserire, il progetto della nuova sede Econocom ha rappresentato una sfida per i professionisti coinvolti. Seguendo la richiesta del committente, è stato realizzato uno spazio di collegamento fra due edifici già presenti, valorizzando al tempo stesso le strutture in ferro e portando all’interno degli ambienti la luce e il verde grazie anche a patii e giardini. Ad occuparsi di disegnare le nuove volumetrie è stato Giuseppe Tortato, classe ’67 laureatosi al Politecnico di Milano prima di diverse esperienze fra gli USA e Italia dove, nel 2012, ha fondato Polosfluxa Srl e Giuseppe Tortato Architetti.

Obiettivo del progettista è stato quello di dar vita ad un edificio che richiamasse le forme peculiari della Forgiatura, ma che al tempo stesso potesse costituire un nuovo landmark. Questo allo scopo di valorizzare la parte del campus posta nel cuore dell’area, verso il cavalcavia di via Palizzi e diventare così, il simbolo del nuovo Innovation Hub pensato da Econocom.

Il progetto. Sono state realizzate quattro capriate metalliche con luce netta, da un pilastro all’altro, di oltre 22 metri, ognuna delle quali divisa in tre campate triangolari che richiamavano le coperture già esistenti. Queste sono state poste a 5 metri di distanza l’una dall’altra come dei ponti di collegamento fra i due edifici e senza pilastri intermedi. In questo modo è stata realizzata una grande area adibita ad hall interna, totalmente permeata dalla luce. Le facciate vetrate sono caratterizzate da parti opache in corten, materiale già presente nella Forgiatura che qui è stato utilizzato per conferire carattere all’intervento. Per garantire una migliore climatizzazione e un maggior confort degli spazi invece, sono state utilizzate delle lamiere microforate. Inoltre su richiesta del committente, e grazie alla collaborazione con Biesse Consulting, sono state costruite delle sale riunioni a doppia altezza affacciate sul verde, appendendo i nuovi volumi alle quattro capriate portanti.

Il compito di pensare e sviluppare l’architettura degli spazi interni è stato affidato alla società di progettazione italiana Il Prisma, attiva in diverse parti del mondo con sedi a Roma, Milano, Lecce e Londra e uno staff di 94 professionisti. Dopo aver ideato il design di altri cinque edifici della Forgiatura, questa ha ricevuto l’incarico per la nuova sede di Econocom e ha sviluppato il concept dei nuovi ambienti riferendosi al campo in cui è attivo il committente: il digitale. Di conseguenza i nuovi spazi sono stati ideati come una sorta di sito web fisico e interattivo. Le diverse zone vedono esplicitata la propria funzione da linee che si trasformano in icone che, in questo modo, identificano le attività dell’area. Centrale anche il ruolo dei colori: l’azzurro indica un luogo perfetto per trovare calma e concentrazione, il magenta la creatività, il giallo la positività, mentre il rosso la convivialità.

Il concetto di mixed use domina l’organizzazione degli interni, con gli uffici che sono pensati per essere uno dei tanti luoghi dove lavorare, assieme ad altri spazi concepiti per migliorare la produttività dei dipendenti. Ecco quindi che si possono trovare una palestra, una lounge room, laboratori e un’Academy strutturata per la formazione. E ancora, la diversificazione degli ambienti ha dato vita ad una sala prove in grado di ospitare una web radio, una ‘disaster recovery area’ per i clienti che hanno problemi legati ai sistemi digitali e un ‘lounge music club’ ideato per ospitare eventi musicali.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Tag: città; masterplanning; tecnologia; uffici
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