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Dopo 11 anni l’area cambia volto. Il gruppo dei supermercati Alì ha presentato il masterplan del progetto che si integrerà con il tessuto della città

Mestre, l’ex ospedale Umberto I rinasce come parco urbano abitato

di Chiara Castellani | pubblicato: 22/09/2020
Il piano prevede l’intervento su una superficie circoscritta dal ramo delle Beccheria a nord e dal ramo della Campana a sud del fiume Marzenego dove sorgeva il “Castello Vecchio”, il più antico nucleo di Mestre.
Mestre, l’ex ospedale Umberto I rinasce come parco urbano abitato
Il piano prevede l’intervento su una superficie circoscritta dal ramo delle Beccheria a nord e dal ramo della Campana a sud del fiume Marzenego dove sorgeva il “Castello Vecchio”, il più antico nucleo di Mestre.

Da ospedale a supermercato ispirato alle geometrie semplici dei magazzini veneziani. Da area di cura a polo pulsante del tessuto della città. È stato presentato il nuovo masterplan per la riqualificazione dell’area dell’ex nosocomio Umberto I di Mestre dal titolo “Castelvecchio”. Il documento di indirizzo strategico, curato da Alessandro Checchin di Planum srl e Andrea Menegotto in rappresentanza dello studio Proap di Joao Nunes, è stato illustrato da Francesco Canella, presidente del gruppo Alì che realizzerà l’intervento, e da Danilo Gerotto, della Direzione sviluppo del territorio e Città sostenibile. 

«Al centro del progetto – ha spiegato Alessandro Checchin – c’è  il tema del parco fluviale come baricentro di una rigenerazione urbana, attorno al quale graviteranno nuove e differenti funzioni che contribuiranno al recupero dell’area, che tornerà ad essere una porzione attiva del cuore della cittadina veneta. Dei 43mila metri quadrati complessivi dell'area, ben 25mila diventeranno parco urbano abitato».

Il piano prevede l’intervento su una superficie circoscritta dal ramo delle Beccheria a nord e dal ramo della Campana a sud del fiume Marzenego dove sorgeva – come riportano alcune antiche planimetrie della città – il “Castello Vecchio”, il più antico nucleo di Mestre. Tutti i padiglioni dell’ex ospedale saranno conservati e recuperati, per dar loro nuova vita.

L’intervento porterà alla realizzazione di un supermercato con una superficie di vendita di 2.500 metri quadrati e di un comparto residenziale di circa 15mila metri quadrati, sviluppati su cinque corpi legati da terrazzamenti verdi. A completare l’insediamento sorgerà una torre a uso direzionale tra il padiglione De Zottis e il palazzo Donatello, con un ampio parco e aree pedonali di circa 25mila metri quadrati, interamente fruibili dalla città. Elemento di grande importanza sarà quello dell’acqua, con la valorizzazione del fiume Marzenego che lo renderà più fruibile, con spazi per percorsi ciclopedonali, affacci, scorci e corridoi verdi. 

Gli edifici verranno predisposti secondo l’orientamento che consente la più ampia copertura possibile, soprattutto in risposta dell’importante dotazione di impianti fotovoltaici sulle falde sud, in modo da rispettare i criteri di edilizia sostenibile, come lo stesso spazio commerciale. Infatti verranno inglobati al proprio interno tutti gli elementi destinati alla logistica e alla gestione del prodotto, si permetterà così un sostanziale ordine, decoro e un minimo impatto acustico. Ancora, la progettazione darà il via a un nuovo assetto viabilistico in via Circonvallazione, dove una rotatoria garantirà la giusta velocità e al contempo consentirà l’accesso veicolare all’area, a un parcheggio a raso e ad uno sotterraneo, per un totale di oltre 500 posti auto. 

Previsto anche il ripristinamento del vecchio percorso di Castelvecchio, con il restauro del ponte storico che sorge sul fiume, e la ricreazione di un asse pedonale che farà da collegamento tra la chiesa della Natività e l’antica casa delle suore, passando per il nuovo parco urbano fino a piazzale Candiani, fino a collegarsi con piazza Ferretto. 

Infine, per tutti gli amanti della natura saranno creati nuovi collegamenti con diverse occasioni per itinerari naturalistici, che dal centro cittadino condurranno agli argini del fiume, passando in pieno centro, prima di spingersi oltre i confini comunali. 

Il valore del progetto si coglie nelle parole di Danilo Gerotto. «Riportando il Marzenego al centro della struttura urbana di Mestre, si valorizza e si incrementa la biodiversità e la sostenibilità ambientale, facendo entrare l'ambiente nel cuore della città, in linea con le scelte progettuali dell'amministrazione comunale per il parco fluviale», ha precisato il direttore della Direzione Sviluppo del Territorio e Città Sostenibile. 

immagine di copertina © Cascafico 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Tag: città
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