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Dalla Biennale di Rem Koolhaas a Matera capitale della cultura nel 2019. Ma nella quotidianità: niente concorsi e pochi committenti illuminati

L’architettura in Italia nel 2014 in pillole: chi ha fatto cosa (e tutto quello che resta da fare)

di Paola Pierotti | pubblicato: 31/12/2014
Nel 2014 si sono moltiplicati i convegni e la pubblicazione di saggi sulla rigenerazione urbana. Il tema del ‘rammendo delle periferie’ sollevato da Renzo Piano è diventato un tema della maturità, se ne parla nei talk show di prima e seconda serata in tv. Ma poi nella normativa viene sostituito con iniziative di ‘miglioramento della qualità e del decoro urbano’.
L’architettura in Italia nel 2014 in pillole: chi ha fatto cosa (e tutto quello che resta da fare)
Nel 2014 si sono moltiplicati i convegni e la pubblicazione di saggi sulla rigenerazione urbana. Il tema del ‘rammendo delle periferie’ sollevato da Renzo Piano è diventato un tema della maturità, se ne parla nei talk show di prima e seconda serata in tv. Ma poi nella normativa viene sostituito con iniziative di ‘miglioramento della qualità e del decoro urbano’.

Il 2014 è stato l’anno di Rem Koolhaas che ha portato alla Biennale i Fundamentals dell’architettura e ha acceso un faro sul nostro Paese con l’operazione Monditalia. E’ stato l’anno di G124: il gruppo costituito da Renzo Piano per rinnovare l’attenzione sul tema delle Periferie (a partire da tre laboratori concreti a Torino, Roma e Catania). Ed è stato l’anno delle città che hanno studiato e lavorato per diventare capitali della cultura nel 2019, lasciando il passo alla città di Matera che a settembre è stata incoronata ‘capitale europea’.

Ma il 2014 è anche l'anno del maxi-concorso per 140 posti da funzionari tecnici al Catasto per il quale hanno partecipato oltre 25mila professionisti, tra architetti e ingegneri. Un dato che spiega chiaramente la situazione di un paese come il nostro dove il reddito medio oggi è pari a circa 17 mila euro (dati dell'ultima ricerca Cresme-Cnappc). Il 68% degli architetti vanta crediti nei confronti della committenza privata, mentre il 32%, un terzo degli architetti sul totale dei 152mila professionisti italiani, attende pagamenti da parte del settore pubblico. Più della metà degli architetti italiani ha debiti con istituti di credito, società finanziarie o fornitori. E non ci sono segnali rassicuranti per uno sblocco della situazione.

Da Aosta ad Ancona, da Sorrento a Palermo nel 2014 si sono moltiplicati i convegni e la pubblicazione di saggi sulla rigenerazione urbana. Il tema del ‘rammendo delle periferie’ sollevato da Renzo Piano è diventato oggetto di un tema della maturità, se ne parla nei talk show di prima e seconda serata in tv. Ma poi nella normativa (compresa la legge di Stabilità di fine anno) il tema della rigenerazione urbana è stato sostituito con iniziative di ‘miglioramento della qualità e del decoro urbano’: evidentemente non è la stessa cosa.

Anche per le scuole bisogna cambiare passo. Grazie alla spinta del premier Matteo Renzi nell’ultimo anno si è parlato molto di scuole: il Mibact, il Miur con l’Inarch hanno organizzato un concorso e una mostra “Agibile e Bella” presentando a Venezia 12 scuole modello. Passando ai fatti: a Milano è stato aggiudicato a Onsitestudio il concorso privato per una nuova scuola da 700 bambini a Cascina Merlata, a Riccione Pietro Carlo Pellegrini ha ultimato una scuola al posto di un’ex fornace, a Bolzano lo studio Cleaa ha realizzato una scuola ipogea. Per una strategia di Paese ancora si attende: rimane prioritario tra l’altro chiedersi a monte chi abbia effettivamente bisogno di una (nuova) scuola; che cosa fare delle strutture esistenti; come pianificare spazi che siano allo stesso tempo a norma e all’altezza della domanda di docenti, bambini e ragazzi, e che siano anche edifici utilizzabili tutto il giorno da altri cittadini per attività diverse.

Sicuramente il tema sociale legato alla rigenerazione dei luoghi è entrato nel vocabolario comune e lo dimostra anche la storia del film "Scusate se esisto" uscito nelle sale da poche settimane prendendo ispirazione dal progetto per il Corviale firmato da Guendalina Salimei. Una storia che parla di professione, di crisi, di città degradate, di concorsi, di opportunità all'estero: un mix di temi che rispecchia la situazione reale. Ma dopo la presa di coscienza, servono iniziative imprenditoriali e azioni mirate da parte del pubblico e del privato.

Sul fronte dei concorsi in Italia nel corso del 2014 si contano rare buone operazioni: fanno eccezione i pochi concorsi privati come quello promosso da Isabella Seragnoli a Bologna per la casa del custode e riservato ai giovani, quello promosso in Valle d’Aosta per rigenerare l’area commerciale di Quart con un premio di 80mila euro per il vincitore e quello bandito a fine anno a Roma da Cdp Investimenti per il masterplan del Progetto Flaminio.

Nel 2014 a Milano l’Ordine degli architetti e il Comune hanno messo a punto una procedura informatica per i concorsi di progettazione: un bando pilota che prevede l’obbligo di incarico, la procedura online, un costo di investimento relativo per la procedura, un concorso in due fasi e rimborsi in denaro per chi si classifica nelle prime posizioni. La piattaforma ‘Concorrimi’ è stata già utilizzata in pochi mesi da due concorsi, uno pubblico e uno privato.

Negli ultimi giorni dell'anno si è conclusa la procedura di selezione dei nuovi direttori generali del Mibact che rientra in un piano che il ministro Franceschini definisce 'rivoluzionario'. Federica Galloni (direttore regionale del Lazio) è stata scelta per la guida della nuova direzione generale per l'arte, l'architettura contemporanea e le periferie urbane.

Tamassociati sono gli architetti italiani dell’anno: a loro il Consiglio Nazionale degli Architetti assegnerà il 27 gennaio prossimo il premio che nel 2013 era stato vinto dallo studio milanese Piuarch. Ai romani dello studio Scape è stato assegnato il premio ‘giovane talento dell’architettura italiana’ che nella precedente edizione era stato conferito a EBV Barozzi Veiga, studio italo-spagnolo che ha da poco inaugurato la Philarmonic Hall di Szczecin in Polonia.

Il 2014 è stato anche il primo anno dei crediti formativi obbligatori e tra convegni e iniziative organizzate pensando alla ‘raccolta punti’ c’è chi ha cercato di portare innovazione e creare interesse intorno ad un tema che per i più è soltanto un onere. Tra le altre iniziative è nata Arch Academy, una piattaforma di e-learning che negli ultimi mesi ha avviato una serie di corsi a distanza su tematiche complementari a quelle della progettazione e della deontologia com’è l’inglese per gli architetti o il marketing.

Nel 2014 sono state posate le prime pietre di importanti iniziative private come la sede del gruppo Bnl-Bnp Paribas a Roma (5+1AA) e la nuova Fondazione Feltrinelli a Porta Volta a Milano (Herzog e De Meuron). A Roma la Nuvola di Fuksas si è impantanata nell’operazione fallimentare di Eur spa e anche per il Campidoglio2 non ci sono buone speranze. A Milano, in zona Tortona, a 14 anni dal concorso, è stata completata la Città delle Culture di Chipperfield: sulla rete si trovano le fotografie divulgate dall’azienda Stahlbau Pichler che ha realizzato la struttura in acciaio e l’involucro, ma l’opera per ora è stata utilizzata soltanto per iniziative private. A Padova è stato inaugurato l'Orto Botanico. Il teatro di Firenze (Abdr) ha vinto il premio Inarch-Ance 2014 e il bosco verticale di Stefano Boeri a Milano ha preso un riconoscimento internazionale come la torre più bella del mondo.

E l’architettura di carta? Nel 2014 ha chiuso e riaperto la rivista Abitare; quotidiani e settimanali hanno dato ampio spazio all’architettura, ai progetti e ai protagonisti (nel 2014 L’Espresso ha vinto il premio Inarch-Ance per la divulgazione dei temi legati all’architettura); iniziative spontanee animano la rete: tra le altre c’è The Booklist di Luca Galofaro: un blog sui libri, un viaggio attraverso le parole e le storie sull’arte, l’architettura e oltre. Se la Biennale di Koolhaas ha voluto ripercorrere con i padiglioni dei paesi nazionali gli ultimi cent'anni dalla Grande Guerra, al Maxxi a fine anno è stata inaugurata una piccola mostra dedicata a Lina Bo Bardi, pioniera dell’architettura italiana, in occasione del centenario della sua nascita.

Da Venezia a Roma le grandi città delle ‘leggi speciali’ nel 2014 sono state travolte da pesanti terremoti, Milano si è distinta ancora una volta grazie all’impegno degli investitori privati e (non senza intoppi e qualche arresto) grazie alla corsa verso Expo. Il 2015 per l'Italia sarà l’anno del grande evento che porterà milioni di visitatori nel capoluogo lombardo e nel nostro Paese.

Guardando ai cantieri avviati per il prossimo anno non si prevedono tagli del nastro importanti: si dovrà puntare su operazioni di riuso, iniziative low cost e magari temporanee (come quella promossa a Roma nell'area dell'ex dogana con l'operazione Outdoor), operazioni di rigenerazione urbana vera (oltre i tanti manifesti teorici) puntando all'uso di spazi con funzioni innovative, in linea con la domanda della comunità e del mercato.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Tag: cultura
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