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Londra, rigenerazione dell’area dei Coal Drop Yards con mix funzionale e spazi pubblici

King’s Cross, case di lusso di Wilkinson Eyre negli ex gasometri e shopping center di Heatherwick

di Paola Pierotti | pubblicato: 04/01/2019
King’s Cross, case di lusso di Wilkinson Eyre negli ex gasometri e shopping center di Heatherwick

From Coal to Club. Da magazzino e deposito di carbone, a club per la vita notturna. Oggi un quartiere residenziale con alloggi ricavati nelle sagome di quelli che un tempo erano dei gasometri, un nuovo centro per Londra con percorsi pedonali lungo il canale, e un shopping center dal design contemporaneo. Siamo a King’s Cross, a pochi passi dalla stazione ferroviaria internazionale che in poco più di un’ora collega la capitale britannica con Parigi. 

Residenze. Gli architetti dello studio Wilkinson Eyre hanno vinto nel 2002 una competizione promossa dal developer Argent per progettare due complessi residenziali per un totale di 145 appartamenti al posto dei gasometri dismessi dagli anni Duemila. Case di lusso sul mercato a partire da 810mila sterline per gli studio-flat, fino a 2 milioni per le abitazioni con tre stanze; non solo, il complesso conta anche 5 penthouse con giardini privati, alcune di queste con vista sul Regent Canal. 

I tre grandi cilindri, a memoria di un passato industriale, ospitano oggi due complessi residenziali e uno spazio pubblico verde. Quest’ultimo non è un parco, ma una sorta di giardino pubblico curato nei dettagli grazie al coinvolgimento di Bell Phillips, come progettista, di Dan Pearson per la scelta del verde e Speirs + Major per l’illuminazione.

Sul tema dei gasometri, anche con l’esperienza di Kings’ Cross, il RIBA ha lanciato una competizione cercando idee da mettere per la riconversione di queste strutture che a Vienna già da anni hanno accolto un mix funzionale con uffici, spazi commerciali e residenze, mentre a Stoccolma sono oggetto di un progetto degli svizzeri Herzog e De Meuron (Gasklocka) . 

Spazi commerciali. Il lungocanale è diventato uno spazio pubblico per il tempo libero e lo sport, attrezzato e servito da un mix di locali che completano l’offerta del nuovo shopping center progettato da Thomas Heatherwick. Due edifici industriali in stile vittoriano, costruiti per immagazzinare e trasferire il carbone, trasportato sui binari dall’Inghilterra del Nord, attraverso la città di Londra, hanno iniziato la loro nuova vita. Collegati da una copertura sinuosa che connette i due volumi, oggi ospitano quasi 10mila mq di negozi e ristoranti affacciati su uno spazio pubblico centrale. Un centro commerciale senza assomigliarci troppo: un sistema misto poroso e permeabile.

La rigenerazione dell’area dei Coal Drop Yards è raccontata in una mostra (from Coal to Club) aperta fino a marzo 2019: la narrazione di un’idea nata diversi anni fa e la conversione di una Londra vittoriana che dava energia attraverso il carbone, in un nuovo hub di innovazione con il giusto mix per vivere e lavorare, a pochi passi dall’area dove grandi brand come Facebook e Google hanno deciso di stabilire i propri headquarter. 

Londra si rigenera e fa scuola sul tema della riconversione degli scali ferroviari e delle aree industriali dismesse. Quello di King’s Cross è un progetto complesso per un’area di 27 ettari, sulla base di un masterplan impostato da Allies and Morrrison. Un cantiere che negli ultimi anni consegna mese dopo mese un nuovo tassello, coinvolgendo decine di professionisti del mondo dell’architettura e del design, sempre in stretta connessione con la comunità dei cittadini e dei city users.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Tag: città; commerciale; masterplanning
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