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Gli spazi virtuali della Fondazione Mies van der Rohe ai tempi del Coronavirus

Virtual tour e contest fotografico: così il museo di Barcellona si trasferisce online

di Chiara Brivio | pubblicato: 30/03/2020
La Fondazione ha istituito anche un contest fotografico sui social network, dove gli utenti potranno postare le loro foto più belle del Padiglione Mies van der Rohe, utilizzando gli hashtag #miesbcn e #miesbcnathome.
Virtual tour e contest fotografico: così il museo di Barcellona si trasferisce online
La Fondazione ha istituito anche un contest fotografico sui social network, dove gli utenti potranno postare le loro foto più belle del Padiglione Mies van der Rohe, utilizzando gli hashtag #miesbcn e #miesbcnathome.

L’emergenza Coronavirus ha colpito anche la Spagna, e così anche la Fondazione Mies van der Rohe di Barcellona chiude i propri spazi espositivi e si “sposta” idealmente nello spazio virtuale. Come tante altre istituzioni culturali in giro per il mondo, anche il museo spagnolo ha deciso di offrire una serie di servizi e risorse online per permettere ai visitatori di esplorare virtualmente l’archivio degli oltre 3600 lavori che dal 1988 a oggi sono stati candidati allo European Union Prize for Contemporary Architecture - EU Mies Award, un riconoscimento biennale che premia la migliore architettura di qualità in Europa. A disposizione anche l’archivio di un altro premio a questo collegato, lo Young Talent Architecture Award, dedicato ai giovani talenti emergenti.

La collezione del museo, intitolato al celebre architetto modernista Ludwig Mies van der Rohe e che ne promuove l’eredità creativa e lo studio delle opere architettoniche, rimane quindi chiusa al pubblico, ma attraverso un’apposita app, la EU Mies Award App, gli utenti potranno salvare le loro opere preferite scegliendo da una lista di argomenti che spaziano dall’istruzione alla salute, fino alla cultura e al business. Ma per coinvolgere sempre di più il loro pubblico e gli amanti dell’architettura, la Fondazione ha istituito anche un contest fotografico sui social network (aperto fino al 15 aprile), dove gli utenti potranno postare su Facebook, Twitter, Instagram e nelle storie di Instagram le loro foto più belle del Padiglione Mies van der Rohe, utilizzando gli hashtag #miesbcn e #miesbcnathome, oppure di una qualsiasi opera dell’EU Mies Award visitata dai partecipanti, taggandola con l’hashtag #EUMiesAwardatHome.

Ma le opportunità di visitare l’arte anche da casa non finiscono qui, perché collegandosi alla pagina web della Fondazione sarà possibile intraprendere un tour virtuale in 3D degli spazi espositivi, dove saranno fornite informazioni generali e saranno visibili i modelli dell’edificio. Per gli amanti del cinema, invece, sulle piattaforme video Filmin, Vimeo e Kanopy si potrà vedere il documentario di architettura “Mies on Scene. Barcelona in two acts”, co-prodotto dalla Fundació Mies van der Rohe con Nihao Films. E, sempre su Vimeo, è disponibile un vasto archivio di interviste, dibattiti, e degli interventi artistici più significativi tenutisi nella Fondazione negli ultimi anni.

Tutte le informazioni sono disponibili a questa pagina.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Tag: arte; formazione
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