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Obiettivo, valorizzare e restituire identità agli edifici dismessi per riattivare il territorio

L’IBC cerca idee per rigenerare i territori colpiti dal sisma del 2012

di Francesco Fantera | pubblicato: 19/06/2019
I progetti si dovranno articolare in due fasi: la prima prevede una mappatura dei luoghi, la seconda l’attivazione di percorsi partecipativi volti a far emergere le funzioni da inserire
L’IBC cerca idee per rigenerare i territori colpiti dal sisma del 2012
I progetti si dovranno articolare in due fasi: la prima prevede una mappatura dei luoghi, la seconda l’attivazione di percorsi partecipativi volti a far emergere le funzioni da inserire

Progetti multidisciplinari volti alla mappatura e rigenerazione culturale di quelle porzioni di tessuto urbano in provincia di Modena, che non si sono ancora riprese dagli effetti del sisma del 2012. Di queste proposte è alla ricerca l’Istituto per i beni artistici culturali e naturali (IBC) dell’Emilia Romagna che, lo scorso 12 giugno, ha lanciato un bando ad hoc. Obiettivo: rafforzare la resilienza delle comunità locali, la conoscenza e il riutilizzo del patrimonio. Il tutto attraverso processi di democrazia partecipativa. L’iniziativa rientra in un più ampio processo di conservazione della memoria dei luoghi, per il loro rilancio. In prima linea il “Centro di documentazione del sisma” che dal 2017, anno della sua costituzione, raccoglie e diffonde materiale scientifico, fotografico e video su questo tema. L’operazione è finanziata con 60mila euro che verranno distribuiti fra i progetti vincitori.

Il contesto. Nel 2017 la Regione Emilia Romagna è stata una delle prime in Italia a dotarsi di una legge (24/2017) sul contenimento del consumo di suolo allo scopo di promuovere interventi di rigenerazione del costruito. Inoltre, una norma contenuta nel provvedimento chiamava tutti i Comuni a dotarsi di un albo degli immobili disponibili per essere riqualificati e introduceva il concetto di riuso temporaneo.

L’avviso. E proprio in questa direzione va il bando lanciato dall’IBC che nasce per stimolare processi di recupero e valorizzazione di spazi dismessi, favorendo allo stesso tempo lo sviluppo di iniziative economiche, sociali e culturali. I progetti si dovranno articolare in due fasi. La prima prevede il censimento di edifici degradati o abbandonati che verranno inseriti nell’albo del riuso urbano. La seconda, invece, l’attivazione di percorsi partecipativi volti a far emergere le funzioni da inserire nei luoghi individuati. A questo si dovrà aggiungere la creazione di un’apposita pagina web che servirà a comunicare tutto il processo.

Comuni coinvolti. Cavezzo, Concordia sulla Secchia, Finale Emilia, Medolla, Mirandola, Novi di Modena, San Felice sul Panaro, San Possidonio e San Prospero.

Caratteristiche progettuali. Le proposte presentate dovranno interessare l’attivazione di iniziative culturali partecipate, volte a definire il paesaggio urbano e periurbano valorizzando la vocazione del luogo. Aspetto importante sarà anche la capacità di restituire alla dimensione sociale spazi e aree che nel tempo hanno perso la propria funzione originale. Focus anche su pratiche cooperative e modelli di offerta e gestione alternativi che siano in grado di intercettare emergenze e nuove spinte creative.

Valutazione. I criteri di selezione individuano nella possibilità di rendere concrete le attività previste e nella loro sostenibilità nel tempo le due principali categorie (30 e 20 punti). Importanti anche l’estensione dell’intervento (15 punti) e la sua ricaduta sul territorio (15 punti).

Chi può partecipare. Il bando è rivolto a soggetti privati senza scopo di lucro, organizzazioni e associazioni culturali iscritte nei registri regionali. Ammessi anche quei soggetti privati senza scopo di lucro che promuovono lo sviluppo economico o perseguono scopi di utilità sociale.

Deadline. Sarà possibile compilare la domanda di contributo sulla pagina dedicata sul sito dell’IBC dal 12 fino al 26 luglio 2019.

In copertina un momento del processo di ricostruzione della scuola di Reggiolo © Comune di Reggiolo

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Tag: città; spazi pubblici
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