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Riqualificazione di un’area di 80 ettari. Nel team anche Metrogramma e Inside Outside

Genova, sotto il Ponte di Piano il parco di Boeri

di Francesco Fantera | pubblicato: 04/10/2019
«Verrà ricostruito un sistema urbano coeso e socialmente attivo, in grado di diventare attrattore per le zone limitrofe»
Andrea Boschetti
Genova, sotto il Ponte di Piano il parco di Boeri
«Verrà ricostruito un sistema urbano coeso e socialmente attivo, in grado di diventare attrattore per le zone limitrofe»
Andrea Boschetti

Dopo la verifica dei requisiti è arrivata l’ufficialità. Il gruppo guidato da Stefano Boeri Architetti, Metrogramma Milano e Inside Outside si è aggiudicato il concorso per la riqualificazione dell’area sottostante il ponte Morandi di Genova. Alla stesura del masterplan hanno collaborato anche Mobility in Chain, Transsolar, Tempo Riuso, H&A Associati, Laura Gatti, Luca Vitone Secondo Antonio Accotto. Due i lotti su cui ha lavorato il team, per un totale di circa 80 ha, con l’obiettivo di dare vita ad un parco sostenibile e in grado di rilanciare anche i quartieri limitrofi. Cifra del progetto sarà il cosiddetto Cerchio Rosso, un percorso ciclopedonale sopraelevato di 1,5km con un raggio di 250m e con al centro una Torre del Vento di 120m che accoglie al suo interno 114 turbie eoliche in grado di produrre energia. Altro elemento caratterizzante sarà una grande area verde estesa su 23 ha che al suo interno vedrà l’installazione “Genova nel bosco” di Luca Vitone, costituita da 43 alberi e dedicata alle vittime della tragedia dello scorso 14 agosto. Ma prima di dare avvio alle fasi progettuali successive, il piano sarà sottoposto alla cittadinanza che potrà partecipare con suggerimenti e desiderata.

«Si tratta di un progetto che darà grande valore ad un’area molto vasta – ha sottolineato il Sindaco di Genova Marco Bucci – e avrà anche la possibilità di aiutare nel percorso di rigenerazione dei quartieri limitrofi che oggi stanno subendo le criticità legate alle attività di cantiere per la realizzazione del nuovo viadotto. Quest’opera di riconversione darà un valore aggiunto ad una parte importante di Genova».

Concept. Il progetto “Il parco del Polcevera e il Cerchio Rosso” è pensato come un sistema di parchi dalle diverse ecologie, infrastrutture per una mobilità sostenibile ed edifici che andranno ad ospitare attività produttive e di ricerca. Scopo è quello di capovolgere l’immagine attuale della valle, legata indissolubilmente al crollo di una sezione del ponte Morandi, trasformandola in un territorio di innovazione sostenibile in grado di guidare il rilancio di tutta l’area urbana genovese. Il Cerchio Rosso di acciaio, simbolo della ricucitura urbana fra le due sponde del Polcevera, si trasformerà in una sorta di passerella, una piazza sopraelevata in grado di collegare fra loro le diverse aree del parco.

Progetto. Una volta completato l’intervento «verrà ricostruito un sistema urbano coeso e socialmente attivo, in grado di diventare attrattore per le zone limitrofe» spiega Andrea Boschetti, founding partner dello studio Metrogramma. «La proposta consiste nella realizzazione di grandi cluster dal mix funzionale variegato e dal linguaggio architettonico essenziale ma riconoscibile. I nuovi manufatti saranno rivestiti da materiali sostenibili e le grandi coperture offriranno superfici per la produzione di energia rinnovabile». Prevista anche la riqualificazione dei volumi preesistenti e la costruzione di nuovi per un totale di 99mila mq dedicati principalmente ad attività produttive (41mila mq) e commerciali (35mila mq).

Il verde. Terzo elemento a contraddistinguere la proposta, oltre al Cerchio Rosso e alla Torre del Vento, sarà il Parco del Polcevera, un sistema di aree verdi esteso su 23 ha che ospiterà migliaia di piante tipiche del Mediterraneo. Il paesaggio sarà caratterizzato da una struttura a fasce parallele, ampie dai sette ai venti metri, che daranno forma ad un vero e proprio giardino botanico. Come? Ogni percorso verrà arricchito con alberi e arbusti peculiari, aumentando così il grado di biodiversità dell’area. Uno spazio vivo in quanto aperto alle attività sportive, alla raccolta di fiori e frutti da parte dei cittadini e ad altri aspetti di socializzazione.

In copertina il masterplan

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Tag: città; spazi pubblici
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