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Verde e design per ricreare un senso di comunità

Gardenhouse, il villaggio di MAD Architects nel cuore di Beverly Hills

di Francesco Fantera | pubblicato: 09/07/2018
"Vogliamo far vivere ai residenti l’esperienza di trovarsi in mezzo alla natura mentre godono delle comodità della vita in una grande città"
Ma Yansong
Gardenhouse, il villaggio di MAD Architects nel cuore di Beverly Hills
"Vogliamo far vivere ai residenti l’esperienza di trovarsi in mezzo alla natura mentre godono delle comodità della vita in una grande città"
Ma Yansong

Un villaggio sulla cima di una piccola collina artificiale. Un osservatore distratto potrebbe vedere in questo modo l’ultimo progetto in Nord America di MAD Architects, noto studio con sede a Pechino. Su commissione della Palisades Capital Partners LLC, il team guidato da Ma Yansong ha infatti disegnato “Gardenhouse”, un lotto esclusivo e green nel cuore di una delle zone più famose e cool di Los Angeles: Beverly Hills. Supportato dal Rottet Studio che si è occupato dell’interior design, lo studio cinese ha disegnato un volume che cambierà lo skyline dell’area con le sue forme morbide e irregolari. Il termine dei lavori, partiti nel 2013, è previsto entro la fine di quest’anno.

Il progetto si sviluppa su un’area di 7.800 mq per 18,5 metri di altezza, con 18 nuove residenze che poggeranno su una base (la “collina”) che ospiterà negozi e boutique, pensati per dare ancor più un senso di comunità ai futuri abitanti. Uno degli obiettivi dello studio era proprio quello di ricreare quel senso di collettività che caratterizzava l’area prima che l’arrivo di tante star dello show-biz cambiassero per sempre la nomea della zona.

Troveranno spazio unità abitative molto diverse fra loro: tre villette a schiera, due studi, cinque ville e otto condomini, tutti disposti in modo da aumentare la percezione di trovarsi all’interno di un vero e proprio villaggio privato. Anche per questo sono stati previsti balconi e patii affacciati sullo spazio comune interno, senza però rinunciare al bisogno di privacy dei residenti. Per lo stesso motivo, dalla strada i volumi appariranno opachi mentre la facciata orientata verso l’interno sarà trasparente. 

Vogliamo portare un’atmosfera green – ha sottolineato il fondatore dello studio, Ma Yansong – in quella che tradizionalmente verrebbe identificata come un’area ad alta densità, riducendo le dimensioni e la massa degli edifici. Più che sviluppare un’architettura nella quale la natura si sviluppa unicamente attorno ai volumi, vogliamo far vivere ai residenti l’esperienza di trovarsi in mezzo alla natura stessa, mentre godono delle comodità della vita in una grande città”.

Un equilibrio difficile da raggiungere, ma che è stato possibile grazie a numerosi accorgimenti. Due in particolare daranno ulteriore carattere ad uno spazio che è già iconico prima di essere completato: la pervasiva presenza di verde e la grande attenzione al design. La “collina”, ad esempio, è un esempio della capacità dello studio cinese di inserire la natura in un contesto artificiale.

Stessa cura per le residenze. In ogni abitazione, caratterizzata da tre camere da letto e ampie zone comuni, è previsto l’inserimento di piante da appartamento allo scopo di migliorare gli ambienti non solo sotto il profilo estetico ma anche per il benessere dei futuri inquilini. Gli spazi sono stati disegnati per somigliare a gallerie d’arte con una forte attenzione alla diffusione della luce naturale e seguendo i principi del “paesaggio in prestito” tipico della cultura orientale.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Tag: città; residenziale; spazi pubblici; tecnologia
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