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I giovani architetti di Renzo Piano quest’anno rammendano Marghera guidati da Raul Pantaleo

Anna Merci, Laura Mazzei e Nicola Di Croce. La nuova squadra di G124

di Nicola Vazzoler | pubblicato: 05/05/2016
"La richiesta, tra i requisiti della selezione, di un’esperienza lavorativa o di studio all’estero era volta a promuovere una sorta di ‘ritorno di cervelli’, un tema che sta molto a cuore a Renzo Piano perché riguarda il futuro del nostro Paese"
I giovani G124
Anna Merci, Laura Mazzei e Nicola Di Croce. La nuova squadra di G124
"La richiesta, tra i requisiti della selezione, di un’esperienza lavorativa o di studio all’estero era volta a promuovere una sorta di ‘ritorno di cervelli’, un tema che sta molto a cuore a Renzo Piano perché riguarda il futuro del nostro Paese"
I giovani G124

G124 è la base di Renzo Piano a Palazzo Giustiniani ma è anche il nome del gruppo di lavoro dall’architetto-senatore per lavorare sulle periferie italiane. “Oggi le città sembrano deserti affettivi e per migliorarne la qualità e abitabilità necessitano di piccoli ma puntuali interventi di rammendo e innesto, partendo dal basso” questo in sintesi l’intento del progetto spiegato più volte da Piano. G124 ogni anno si concentra su una città diversa, il caso concreto e specifico permette infatti di evitare discorsi e soluzioni generiche. Dopo aver lavorato a Torino, presso la borgata Vittoria, a Roma, sul viadotto dei Presidenti, a Catania, sul quartiere Librino, e a Milano, sul Giambellino, nel 2016 G124 lavorerà in laguna a Marghera.

Il team di quest’anno è composto da tre giovani architetti: Anna Merci, Laura Mazzei e Nicola Di Croce, coordinati da Raul Pantaleo socio di TAMassociati, curatori del Padiglione Italia alla Biennale di Venezia con Taking Care. Anna, Laura e Nicola hanno raccontato a PPAN come stanno vivendo questi primi mesi di lavoro e come sono entrati nella famiglia G124. “Un grande privilegio soprattutto perché con il nostro contributo sarà possibile realizzare un intervento concreto entro l’anno, ma anche una grande responsabilità. La richiesta, tra i requisiti della selezione, di un’esperienza lavorativa o di studio all’estero era volta a promuovere una sorta di ‘ritorno di cervelli’ - raccontano i giovani professionisti - un tema che sta molto a cuore a Renzo Piano perché riguarda il futuro del nostro Paese”.

Tra loro c’è Anna Merci veronese di nascita, laurea allo IUAV di Venezia e Master in Disegno Urbano Sostenibile. Traferita nel 2012 a Parigi ha continuato a seguire lavori italiani legati al tema dello spazio pubblico e del paesaggio urbano. “Ho partecipato a concorsi internazionali di architettura e paesaggio. Scrivo su riviste specializzate e organizzo eventi culturali come la serie di conferenze ‘Il sabato del Paesaggio’ in collaborazione con l’Ordine degli Architetti di Verona”. È ferrarese invece Laura Mazzei che dopo una laurea in architettura si è interessata alla progettazione territoriale, grazie ad un’esperienza all’École d’Architecture et Paysage di Bordeaux, e ai processi partecipativi dopo il corso ‘Azione locale partecipata e sviluppo urbano sostenibile’ allo IUAV di Venezia. “Da quel momento mi sono occupata principalmente di recupero urbano e paesaggistico - spiega Laura - vincendo diversi premi e concorsi di architettura”. Nicola Di Croce, terzo componente del gruppo, è nato a Potenza, laureato in architettura a Ferrara, ha vissuto a Copenhagen, Roma, Berlino, si è addottorato in ‘Pianificazione territoriale e politiche pubbliche’ a Venezia. “Ho sempre coltivato la mia passione per la musica - racconta Nicola - che si è trasformata in interesse per il paesaggio sonoro e il mondo della sound art. Tutto questo è rientrato nella mia ricerca artistica e professionale”.

La nuova squadra ha iniziato a lavorare facendo tesoro dei contributi dei precedenti team. “G124 è un progetto relativamente recente - spiega Anna - la cui formula può essere calibrata e migliorata dopo ogni esperienza. È importante considerare che ogni luogo presenta caratteristiche diverse e peculiari quindi risulta difficile applicare un vademecum standard”. Quanto fatto negli anni passati conferma la necessità di lavorare sulle periferie applicando “un approccio partecipato e dal basso - racconta Laura - il coinvolgimento dell’opinione pubblica, in particolare, è un tassello imprescindibile del processo. Sarebbe importante mettere a sistema le esperienze svolte negli anni per creare un bagaglio di conoscenze condivise”. Nicola invece punta sulla necessità di implementare il lavoro di G124 immaginando “momenti di riflessione alternati agli interventi, affidati a professionisti di diversa provenienza (scienziati politici, sociologi) dove tirare le fila del cammino fatto, far emergere tematiche e problematiche ricorrenti, e tracciare quindi ipotesi operative da spendere sul piano politico”.

I ragazzi di G124 lavorano in stretto contatto con Piano e Pantaleo, “l’ultimo incontro ad esempio si è tenuto sul campo, a Marghera - spiega Laura - dove abbiamo svolto un sopralluogo con il senatore”. Ma il team si muove anche a Genova e Roma, “gli incontri hanno cadenza mensile - racconta Nicola. È sorprendente vedere con quale dedizione Renzo Piano si concentri su questo progetto, quanto gli stia a cuore considerando i suoi numerosi impegni”. “Il senatore mette in questo progetto davvero molta energia - continua Anna - è un’occasione unica poterlo osservare al lavoro così da vicino in un continuo confronto e scambio di idee”. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Tag: città
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