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Al Salone del Mobile l’installazione-manifesto di Assufficio con un sistema di cupole e proiezioni di immagini di città

Concentrazione, collaborazione e creatività. Lo spazio ufficio deve offrire soluzioni multiple

di Paola Pierotti | pubblicato: 05/05/2016
"Basta uffici pensati come luoghi di produzione. Abbandonare la fiera di prodotti e generare stimoli, ipotizzando anche delle contaminazioni con un approccio interdisciplinare"
Cristiana Cutrona
Concentrazione, collaborazione e creatività. Lo spazio ufficio deve offrire soluzioni multiple
"Basta uffici pensati come luoghi di produzione. Abbandonare la fiera di prodotti e generare stimoli, ipotizzando anche delle contaminazioni con un approccio interdisciplinare"
Cristiana Cutrona

Tra le cucine di Fendi e le più innovative creazioni giapponesi, tra il top del lusso europeo e quello orientale, Assufficio al Salone del Mobile 2015 ha realizzato un’installazione pensata per provocare visitatori e operatori del settore sull’evoluzione degli ambienti di lavoro. Assufficio, guidato da Marco Predari, ha realizzato questo progetto provocatorio e visionario in un’aera di 150 mq con l’intento di proporre una mostra-manifesto da smontare e portare in tour nel mondo, da Chicago a Colonia.

“Il senso felice del lavoro” è il titolo progetto curato da Cristiana Cutrona di ReValue, un progetto culturale messo in scena dagli operatori del settore anticipando i contenuti di Workplace 3.0 previsto per il Salone 2017. “Abbiamo pensato di raccontare, attraverso un approccio antropocentrico - quindi ascoltando i bisogni delle persone - le tre attività fondamentali dell’uomo nell’ambiente lavorativo: la concentrazione, la collaborazione e la creatività”. L’architetto Cutrona ha sintetizzato così il messaggio di Assufficio volto a promuovere spazi direzionali capaci di rispondere alle domande dell’uomo, a desideri e aspirazioni. “Secondo me lo spazio ufficio del futuro deve essere meno vincolato a rigide regole di progettazione, più aperto – spiega Cutrona – più libero di autoregolarsi autonomamente”. Trasparenza, porosità, resilienza, adattività sono alcune delle caratteristiche progettuali che tornano frequentemente in questo ambizioso progetto per gli uffici di domani, non pensati soltanto come luoghi della produzione ma come spazi creativi, dove si alternano attività individuali e altre di gruppo.

Cutrona ha trasmesso questo messaggio realizzando un sistema di cupole sospese che, attraverso dei video progettati ad hoc, hanno trasmesso immagini di case, piazze e portici: luoghi della città che con riferimenti concreti della microurbanistica italiana. “Abbiamo incluso anche un rimando alla nave, al viaggio, al porto per connotare la specificità delle città italiane” ha commentato Cutrona.

Assufficio ha scommesso su un’installazione che poteva sembrare a primo impatto più da Triennale che da Salone del Mobile. “Pensando all’ufficio come luogo di produzione delle idee riteniamo sia necessario abbandonare schemi rigidi, abbandonare la fiera di prodotti e generare stimoli, ipotizzando anche delle contaminazioni – commenta Cutrona – con un approccio interdisciplinare”.

Nei video si alternano città di tutto il mondo, piazze silenziose e strade rumorose, città all’alba con atmosfere sospese e piazze note universalmente con il brusio generato dal grande caos della folla. Illuminazione, acustica, colori sono alcuni dei temi predominanti nella progettazione dello spazio ufficio e con questa installazione l’attenzione viene attirata grazie ad un reportage che apre riflessioni e allarga gli orizzonti, non propone soluzioni e prodotti concreti ma lascia libera l’immaginazione e la creatività.  

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Tag: industria; tecnologia
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