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Intervento di architettura temporanea grazie all’uso di strutture modulari a impatto zero

Firenze, i cittadini in campo per cambiare il look del quartiere Sorgane

di Francesco Fantera | pubblicato: 03/03/2020
Dal 9 febbraio al 22 marzo sono stati organizzati cinque incontri con l'obiettivo di coinvolgere gli abitanti
Firenze, i cittadini in campo per cambiare il look del quartiere Sorgane
Dal 9 febbraio al 22 marzo sono stati organizzati cinque incontri con l'obiettivo di coinvolgere gli abitanti

Un quartiere pensato per incentivare la socialità fra gli abitanti grazie ad un’attenta pianificazione degli spazi e dell’arredo urbano. Su questo concetto, definito anche “urbanistica tattica”, si basa l’impianto di Sorgane, distretto di pochi chilometri ad est del centro di Firenze realizzato negli anni ’60 per far fronte ad una forte crisi abitativa. Ciò nonostante le idee chiare di Ferdinando Poggi, Leonardo Ricci e Leonardo Savioli, i tre progettisti incaricati di disegnare il sobborgo, l’operazione riuscì solo in parte.

Nasce in questo contesto TAM TAM, intervento di architettura temporanea ideato dai sei giovani componenti di ND Studio. Obiettivo? Dare una nuova configurazione a Piazza Istria per riportare sui binari del progetto originale un luogo che, nel corso del tempo, ha smarrito il suo carattere. Per far questo TAM TAM andrà ad innescare un processo virtuoso teso ad incentivare l’azione dei cittadini al riuso, stimolando al tempo stesso la loro creatività nei confronti di uno spazio da fruire e di cui avere cura.

La vision. Elemento imprescindibile attorno cui ruoterà l’intervento, nonché cifra di tutti i progetti dello studio, sarà il coinvolgimento degli abitanti. Dal 9 febbraio al 22 marzo, infatti, sono stati organizzati cinque incontri aperti alla cittadinanza. Una sorta di brainstorming collettivo durante il quale gli architetti cercheranno di individuare le esigenze della popolazione rispetto alla piazza ed al suo intorno. Seguendo un processo adattivo, i feedback andranno a modellare il progetto a seconda delle suggestioni ricevute. A fare da background saranno i principi dell’economia circolare, dell’architettura incrementale e della social innovation, che andranno ad influenzare la scelta dei materiali e il loro reperimento. Al fine di abbattere l’impatto ambientale dell’operazione, la parte strutturale dei moduli sarà costituita da elementi prefabbricati noleggiati da una ditta locale.

Il progetto. Durante la prima fase gli architetti di ND Studio raccoglieranno le opinioni dei cittadini, invitandoli a ripensare piazza Istria secondo le esigenze attuali proprie e del quartiere. Il secondo step, invece, prevede un coinvolgimento ancora più diretto in quanto saranno gli stessi abitanti a trasformare lo spazio dando forma a dispositivi temporanei costituiti da strutture modulari. Caratteristica fondamentale, questa, non solo per contenere i costi, ma anche per consentire l’immediatezza dell’intervento.

Per rimanere aggiornato sull’andamento dell’operazione e sfogliare la gallery completa, visita la pagina dedicata.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Tag: città; spazi pubblici
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