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Aggiudicate due gare nella città estense per il restauro e l’ampliamento di Palazzo dei Diamanti e Palazzo Massari

Doppietta romana per i musei di Ferrara: 3Ti con Labics e Abdr con Proger

di Paola Pierotti | pubblicato: 01/12/2017
"Si è scelto il concorso perché servivano idee innovative per la destinazione d’uso di questi spazi, pur andando ad intervenire in luoghi sensibili, per ragioni storico-architettoniche, oltre che per la percezione che i cittadini ne hanno"
Maria Luisa Pacelli
Doppietta romana per i musei di Ferrara: 3Ti con Labics e Abdr con Proger
"Si è scelto il concorso perché servivano idee innovative per la destinazione d’uso di questi spazi, pur andando ad intervenire in luoghi sensibili, per ragioni storico-architettoniche, oltre che per la percezione che i cittadini ne hanno"
Maria Luisa Pacelli

Architetti romani a Ferrara. In attesa dell’apertura ufficiale del Museo nazionale dell'Ebraismo e della Shoah, prevista per il 13 dicembre e frutto di un concorso internazionale di architettura, in questi giorni la città estense si è portata a casa altri due progetti d’autore, frutto di altrettante gare: Labics in un team guidato da 3Ti, con Elisabetta Fabbri per il restauro e Vitruvio per l’allestimento, firmerà la riqualificazione del Palazzo dei Diamanti; ad Abdr con Proger l’incarico per il restauro e l’ampliamento di Palazzo Massari.

"Ribadiamo con queste due iniziative la volontà dell'Amministrazione comunale di rendere due contenitori culturali fondamentali per la nostra città - ha affermato il sindaco Tiziano Tagliani - più belli e fruibili. Occorre una certa dose di coraggio per portare avanti una sfida che ci vede impegnati in un confronto aperto sui temi dell'utilizzo degli spazi dove poter sviluppare nuove idee culturali a beneficio dei cittadini ferraresi e non solo. Su questi contenitori ci giochiamo la capacità di crescere e queste sfide riguarderanno anche altri spazi cittadini che ad oggi non sono pienamente fruibili o sono vuoti, come il Castello Estense o Palazzo Prosperi Sacrati. Dietro questa giornata ci sono anni di lavoro - ha concluso il Sindaco - e dopo il terremoto abbiamo trovato nuovo slancio e nuove risorse per andare avanti nella nostra progettazione di una città culturale nuova, prendendoci delle responsabilità nella scelta dei criteri operativi. Di questo devo ringraziare anche e in particolar modo tutti coloro che all'interno dell'Amministrazione hanno lavorato con cura e professionalità affinchè ciò accadesse".

"Si è optato per la via del concorso – racconta la direttrice dei Musei di Arte Moderna e Contemporanea Maria Luisa Pacelli – perché servivano idee innovative per decidere la destinazione d’uso di questi spazi, andando ad intervenire in luoghi sensibili, per ragioni storico-architettoniche, oltre che per la percezione che i cittadini ne hanno. Il processo competitivo è stato proficuo anche per la committenza e per la commissione che ho presieduto per il Palazzo dei Diamanti, insieme al soprintende di Rimini Giorgio Cozzolino e all’architetto Alfonso Femia. Con un team integrato – racconta Pacelli – si riesce a ragionare tenendo fede a tutte le esigenze: alla tutela del patrimonio, al carattere compositivo-formale e al mix funzionale”. Dopo una fase anonima, per il concorso per Palazzo dei Diamanti si è attivato tra l'altro un dialogo con i finalisti, nel corso del quale la commissione ha suggerito delle linee di miglioramento mirate, arrivando via via al migliore progetto desiderato.

Palazzo dei Diamanti e Palazzo Massari saranno un polo museale dell'arte moderna nuovo, funzionale, accogliente. Il primo, assegnato al gruppo guidato da 3Ti prevederà la costruzione, nel giardino retrostante di Palazzo dei Diamanti, di un nuovo padiglione conforme ai più moderni standard museali. “Il nuovo edificio, contemporaneo ma scelto proprio per la sua capacità di dialogare armonicamente con l'esistente, oltre a permettere finalmente il collegamento coperto e climatizzato tra le due ali del palazzo storico, consentirà – spiegano dal Comune - l'ampliamento della superficie espositiva con uno spazio polifunzionale da adibire anche a incontri, conferenze, concerti, proiezioni e altre attività culturali e ricreative”. Tra gli obiettivi del nuovo progetto il recupero del rapporto tra il palazzo con il giardino retrostante, consentendo di istituire un nuovo e virtuoso dialogo con una delle aree verdi più belle di Ferrara, ma da molto tempo interdette al pubblico.

Il progetto interesserà infine aree adiacenti al palazzo che saranno riqualificate e riconvertite in spazi destinati a ospitare nuovi e più accoglienti servizi al pubblico: ci sarà un'area attrezzata per le attività didattiche, una caffetteria, un ampio bookshop con accesso su Corso Ercole I, oltre a nuovi depositi, servizi igienici e aree di sosta per visitatori e famiglie.

Intanto, in attesa di restauro da prima del 2012 e poi reso inagibile dal sisma, anche il complesso di Palazzo Massari e della Palazzina Cavalieri di Malta, attualmente oggetto di un primo intervento di miglioramento strutturale, sarà interessato da un'importante opera di riqualificazione architettonica che lo restituirà alla pubblica fruizione profondamente rinnovato. 

In questo caso, lo studio Abdr Architetti Associati di Maria Laura Arlotti, Michele Beccu, Paolo Desideri e Filippo Raimondo è stato selezionato mediante procedura negoziata ristretta europea in due fasi alla quale hanno partecipato 39 studi di rilievo internazionale. “La proposta – spiegano dal Comune - coerente con il progetto preliminare voluto nel 2014 dall'Amministrazione comunale di Ferrara e già approvato dalla Soprintendenza, propone un restauro che renderà fruibile l'intero complesso permettendogli di ospitare le collezioni otto-novecentesche della città secondo più nuovi e funzionali percorsi espositivi. L'intervento prevede l'ammodernamento degli spazi già occupati dalle collezioni e la riqualificazione delle aree che in precedenza non erano interessate dal percorso museale, ampliando la superficie espositiva, migliorando le condizioni di presentazione delle opere e la collocazione di fondamentali servizi al pubblico prima assenti, dalla didattica alle aree di studio, dal bookshop al bar-caffetteria”.

La costruzione di un nuovo corpo di snodo, in posizione centrale rispetto alle due fabbriche che compongono il palazzo, quella cinquecentesca del Massari e quella settecentesca della Cavalieri di Malta, metterà in collegamento i vari musei.

Per quanto riguarda i costi e i tempi di realizzazione delle opere, Palazzo dei Diamanti prevede un investimento di 3,5 milioni di euro finanziati con i Fondi del Ducato statali, la progettazione definitiva nel corso del 2018 e l'ipotesi di inizio lavori nel giugno 2019 (durata circa 2 anni); per Palazzo Massari l'investimento è di circa 10,49 milioni di euro (8 statali, 2,29 regionali e 0,2 comunali) con progettazione definitiva nel 2018 e inizio lavori tra giugno e settembre 2019 (durata circa 3 anni).

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Tag: arte; città; cultura
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